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Antipixel di Lamianotizia 


12 aprile 2005


QUANTE DITTATURE HAI?

Massimo Mantellini racconta che un suo amico - che si chiama Francesco - non ha potuto chiamare Francesca sua figlia perché, prima l’anagrafe e poi il giudice, gli hanno opposto una legge che lo vieta. Un commentatore ha trovato la norma incriminata. E’ un dpr del 2000 che all’art. 34 dice: “E’ vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli e vergognosi”.
Ora, a parte Giuseppe Garibaldi che non avrebbe potuto chiamare - oggi - i suoi figli Ricciotti e Menotti (evidentemente due cognomi), so per certo che il mio amico Giorgio ha chiamato Giorgia sua figlia e l’ufficiale di Stato Civile non gli ha detto nulla. Certo, se avesse avuto un maschio non avrebbe potuto dargli il suo stesso nome e mi pare che la norma dica questo.
Se l’amico di Mantellini avesse insistito, quell’ufficiale di Stato Civile - mi sono documentato - sarebbe stato obbligato a scrivere Francesca salvo poi fare una comunicazione alla Procura (non chiedetemi il perché). Quello che non mi torna però è la decisione del Tribunale. Mah.
Altra cosa che non mi torna è - a dire la verità - il titolo del post di Mantellini, un blogger raffinato (e lo dico senza ironia): “La dittatura dell’anagrafe”.
Che potrebbe nascondere un afflato libertario oppure essere soltanto un "piove, governo ladro" buttato lì.




permalink | inviato da il 12/4/2005 alle 23:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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