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attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


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Antipixel di Lamianotizia 


26 novembre 2008


GRAMSCI BINETTIANO ANTE LITTERAM

"Non è quindi solo la ripugnanza per il rito, per l'esteriorità, per il simbolismo ormai vuoto di ogni contenuto di fede che (...) ci tiene lontani dal cattolicesimo. E' l'antitesi insanabile delle idee".
(Antonio Gramsci, 21 giugno 1916)

 
Non è rilevante se Gramsci si sia convertito in punto di morte e se dal lontano 1916 quella talpa rivoluzionaria di Cristo abbia scavato e scavato e scavato. Ha ragione Beppe Vacca: anche se fosse vero - e prove non ce ne sono - non ci sarebbe nulla di scandaloso. Lo scandalo sarebbe scovare in qualche vecchio scritto una tirata alla Giuliano Ferrara e usarla - dopo averla proditoriamente decontestualizzata - per far diventare Gramsci un binettiano ante litteram.

"La scienza ha il compito disinteressato di rintracciare rapporti nuovi tra le energie, tra le cose. Fallisce solo quando diventa ciarlataneria (...) Il ritrovato scientifico segue la sorte comune di tutti i prodotti umani in regime capitalistico; diventa merce, oggetto di scambio (...) Ecco che il dottor Carrel ha aperto una via nuova alla chirurgia: le possibilità di innesti umani si moltiplicano (...) il dottor Voronov ha già annunziato la possibilità dell'innesto delle ovaie. Una nuova strada commerciale aperta all'attività esploratrice dell'iniziativa individuale. Le povere fanciulle potranno farsi una dote. A che serve loro l'organo della maternità? Lo cederanno alla ricca signora infeconda che desidera prole per l'eredità dei sudati risparmi maritali (...) venderanno la possibilità di diventar madri: daranno fecondità alle vecchie gualcite, alle guaste signore che troppo si sono divertite e vogliono recuperare il numero perduto. I figli nati dopo un innesto? Strani mostri biologici, creature di una nuova razza, merce anch'essi, prodotto genuino dell'azienda dei surrogati umani, necessari a tramandare la stirpe dei pizzicagnoli arricchiti".
(Antonio Gramsci, 6 giugno 1918)


19 febbraio 2008


SIGNORA MIA, NON CI SONO PIU' LE BISTECCHE DI UNA VOLTA

I teodem non vogliono l'accordo con i Radicali. Dice Luigi Bobba (che non so se sia proprio un teodem, ma ci siamo capiti): "Se si comincia così, con queste richieste, dove si andrà a finire? Nessuno di noi è al mercato". Lo vada a dire a Di Pietro.


28 dicembre 2007


RUINI STA A FERRARA COME SCALFARI A LIGABUE

Riassumo la cosa molto velocemente. La senatrice Binetti ha imputato ad un intervento della provvidenza il fatto che l’articolo sull’omofobia, contenuto nel decreto sulla sicurezza e al quale lei non dette voto favorevole, sia risultato affetto da un errore di redazione. Cosa che ha implicato la caduta dell’articolo stesso. Sarebbe stato Dio in persona ad aver esaudito le preghiere della Binetti. Eugenio Scalfari ieri, dopo aver riassunto molto meglio del sottoscritto tutta la faccenda, ha dato alla Binetti della bestemmiatrice. Come si fa a pretendere che Dio si scomodi per un articolo di legge di un provvedimento di uno stato? La preghiera è altra cosa – ricorda Scalfari – e soprattutto non si dovrebbe mai nominare il nome di Dio invano. Oggi uno degli editoriali del Foglio – che aveva ospitato le riflessioni della Binetti – ricorda a Scalfari che non si dovrebbero porre limiti alla provvidenza. A me fa un po’ ridere tutto. La Binetti che parla di provvidenza (quasi fosse un qualunque Kakà a fine partita), Ferrara che non vedrebbe male un intervento divino nelle leggi degli uomini (non basta più neanche Ruini?), Scalfari che vorrebbe insegnare a pregare e dà per scontato che Dio si interessi soltanto di macroproblemi e lasci le frattaglie magari a qualche santo di secondo ordine. Come fa ad esserne certo? Non sarà che Scalfari è come Luciano Ligabue?


7 dicembre 2007


NOTE A MARGINE

Vedendo stasera Ottoemezzo - si parlava, si badi bene, di cose importanti, come sempre - non ho potuto fare a meno di osservare due cose. Innanzitutto Paolo Flores d'Arcais dice spessissimo "Cristo santo", il che per un ateo è molto indicativo. E poi, dico, ma l'avete vista la Binetti? Fisicamente pare la sorella maggiore di Toni Negri. O minore?

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