.
Annunci online

attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


"Bau bau baby"
                Freak Antoni 


Segui attentialcane su Twitter


Scrivetemi su: maxsorci@yahoo.it

Questo blog è gemellato
con Nonsolorossi.



  
Riassunto, il raccoglitore delle notizie della rete!
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog 
CIRCUS.IT : XML/RSS/ATOM Feeds Aggregator

Antipixel di Lamianotizia 


23 aprile 2012


DANTE ALIGHIERI VS. FRABRIZIO DE ANDRE'

A Bologna un consiglio di istituto ha chiesto al Comune di cambiare nome alla propria scuola: non più "Dante Alighieri", ma "Fabrizio De André". La Giunta ha approvato con una delibera che recita: “la produzione artistica di Fabrizio De André ha saputo dimostrare che anche la canzone si configura come nuova letteratura e nuova poesia popolare”. Nulla di particolarmente rivoluzionario. Dopotutto nelle antologie scolastiche Il vecchio e il bambino e La canzone di Marinella non stanno già accanto ai Sepolcri e all'Infinito di Leopardi?

In fondo non dovrebbe esserci niente di male. La decisione di mettere l'autore della bellissima Amico fragile al posto del sommo poeta ha prodotto però inevitabili polemiche. Polemiche che oggi sono state riprese sul Corriere della sera da un commento di Paolo Di Stefano che parla di “intollerabile populismo che ha invaso il tessuto culturale e politico”. Pur non avendo niente da dire sulla grandezza di De André, il critico sottolinea che “i poeti sono altri, che in compenso non sono cantanti né cantautori, così come – rimarca implacabile – gli ottimi pittori non necessariamente sono ottimi imbianchini”.

Ora, non ci è dato sapere – per ovvie ragioni – se Fabrizio De André sarebbe stato contento di avere una scuola tutta per sé. Roberto Cotroneo pensa che, invece, si sarebbe un po' incacchiato contro “i birignao gauche caviar”. Lui “anarchico indipendente e uomo davvero colto” non solo non avrebbe gradito che il marketing utilizzasse le sue canzoni per lanciare le trasmissioni di Fazio e Saviano, ma “non avrebbe mai sostituito le terzine di Dante con i suoi testi”. Chissà. Magari da anarchico vero avrebbe spiazzato tutti andando all'Isola dei Famosi e avrebbe litigato furiosamente con Luxuria, vai a sapere.

Il punto è un altro, però. Per porre fine alle polemiche, l'assessore alla cultura del Comune di Bologna Alberto Ronchi ha spiegato che, in sostanza, non si è trattato di scegliere tra un “pittore” e un “imbianchino”. Quelle scuole non hanno cambiato nome per la semplice ragione che un nome – prima – non lo avevano: “erano (solo. ndr) soprannominate Dante Alighieri”, ha ammesso un po' comicamente l'assessore.

Ecco, senza dare giudizi equiparativi su Dante e su Faber, non si capisce perché non si è deciso di dare l'ufficialità a quel soprannome. Non sarebbe stato più naturale? D'altro canto qua si è convinti che Dante, se fosse vissuto oggi, sarebbe diventato un cantautore coi fiocchi.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. de andrè dante alighieri

permalink | inviato da Attentialcane il 23/4/2012 alle 6:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


22 dicembre 2008


FINI' CON I CAMPI ALLE ORTICHE

Si fa presto a dire reverendo Jones. A me la guida di Veltroni fa più pensare a un altro Jones: il suonatore. Uno che piglia lucciole per lanterne e che vede in un vortice di polvere una gonna. Uno che sente la terra vibrare al suono di sondaggi favorevoli ma alla fine non si accorge (ma forse sì, chissà) che si trattava soltanto del suo cuore, un battito che era una proiezione di volontà più che un'illusione senza riscontro nel reale. Uno che non capisce che se un campo è coltivato e un partito è strutturato ciò non vuol necessariamente dire che la libertà è stata messa a dormire. Ma quale libertà è possibile in un campo non zappettato? Il territorio va controllato, irrigato, recintato sennò il raccolto va a ramengo. Certo, la conduzione poetica dell'esistenza, il saper suonare, il gusto che si prova nel lasciarsi ascoltare è una sirena infida. Ma ci sono molte controindicazioni. Una di queste, checchè ne dicano Fabrizio De Andrè ed Edgar Lee Masters, è il rimpianto. Perchè non mi si venga a dire, per cortesia, che il ridere rauco dà voti.


10 dicembre 2008


"PERCHE' SAI CHE SON STATO IL POETA DEI POVERI, UN ANARCHICO BUONO CHE SA FARE RIMPROVERI"

Aldo Grasso ha ragione: Checco Zalone è un genio. Ma qua si continuano a preferire loro.


20 dicembre 2007


QUAND'ERO PICCOLO MI INNAMORAVO DI TUTTO

A noi, inguaribili romantici ex collezionatori di soldatini, lo strappo dei Sioux non lascia del tutto indifferenti.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Sioux De Andrè Coda di lupo

permalink | inviato da attentialcane il 20/12/2007 alle 19:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia     marzo        maggio