.
Annunci online

attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


"Bau bau baby"
                Freak Antoni 


Segui attentialcane su Twitter


Scrivetemi su: maxsorci@yahoo.it

Questo blog è gemellato
con Nonsolorossi.



  
Riassunto, il raccoglitore delle notizie della rete!
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog 
CIRCUS.IT : XML/RSS/ATOM Feeds Aggregator

Antipixel di Lamianotizia 


6 aprile 2008


PORCOCANE!

Questo blog compie cinque anni.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. blog blogger blogosfera

permalink | inviato da attentialcane il 6/4/2008 alle 8:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa


5 marzo 2008


MANEGGIARE CON MOLTA CURA

E' il rischio di ogni sistema "orizzontale". E' il rischio della "democrazia diretta". E' il rischio di tutte le utopie "partecipative". Tutti concetti che andrebbero maneggiati con molta cura e molta cautela, se non vogliamo elevare a modello di informazione libera e indipendente la pura e semplice "vox populi". Cioè il suo esatto contrario.
 
Sulla faccenda Domenici vs Wikipedia Orfini scrive
cose sacrosante, sulla falsariga di quanto aveva scritto un'altra volta. Cose che qua si condividono.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. blog blogger internet blogosfera

permalink | inviato da attentialcane il 5/3/2008 alle 8:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 febbraio 2008


CONFORMISMI ACCHITTATI

“dal mio punto di vista che è quello di uno che fa politica e che in questi anni ha fatto parte, pur con responsabilità modeste, del tanto vituperato governo Prodi, ascoltare la rete e partecipare al suo dibattito è servito a poco (…) Dirò di più e di peggio, (non ho ascoltato, ndb) nulla di ‘culturalmente autonomo’. (…) la blogosfera è piena di tanti piccoli Giavazzi, di tanti piccoli Beppe Grillo e così via. (…) E davvero non è detto che da qui vengano indicazioni più originali che da un incontro vecchio stile con i lavoratori di non so quale azienda agricola”.

Orfini prende spunto da una cosa di Granieri e spiega molto bene il rapporto tra rete e politica, mettendo nella giusta luce le cose sulla partecipazione, la bidirezionalità, la catena input-output-feedback eccetera.
Poi con più calma ci torno, ma mi pare che a spanne il concetto sia più o meno questo: molti - con tutte le buonissime intenzioni di questo mondo - pensano di essere animali della savana e invece dovrebbero cercare di uscire dallo zoo.


11 gennaio 2008


MA GUARDA SE MI TOCCA PASSARE PER UNO CHE DIFENDE GRILLO

Sono ormai un paio di giorni che mi ronzano in testa pensieri confusi. Dovrebbe essere tutto semplice, invece. Riassumo: Alessandro Gilioli, che è un giornalista (bravo) de L'Espresso, vuole intervistare Beppe Grillo, comico (bravo) che da un po' di tempo fa il politico (pessimo) e sta sparando sulla casta dei giornalisti (sia quelli bravi che quelli pessimi). Grillo viene convinto a stento ma, lette le domande in anteprima, rifiuta l'intervista. Più o meno tutta la blogosfera si schiera con Gilioli perché suona un po' strano questo Grillo che afferma di essere vittima di censura e poi sputa su tre o quattro pagine di uno dei più diffusi e prestigiosi settimanali italiani. Gilioli spiega il rifiuto così: 1) Grillo ha paura del confronto perché il dialogo sgonfierebbe il segreto del suo successo, cioè l'assertività; 2) Grillo campa sul vittimismo; 3) Grillo si nasconde dietro Internet per non comunicare, ma per continuare a fare monologhi.
Molti blogger, dai più famosi a quelli meno cliccati, sottoscrivono i tre punti.

Dicevo che sono un paio di giorni che mi ronzano in testa pensieri confusi. Sarà perché quando le reazioni sono in larga parte così univoche (lasciamo stare i cosiddetti “grillini” chè non sono interessanti), allora c'è qualcosa di strano. Oppure no, dipende soltanto dal fatto che Grillo è inequivocabilmente, oggettivamente indifendibile. Comunque proprio perché io di Grillo non sopporto nulla, non sono imputabile di intelligenza col nemico se mi chiedo: e se, viste le domande, avesse pensato (maldestramente) di evitare il trappolone? Ma le avete lette? Dice Gilioli che sono domande “non a zerbino”, semplicissime, però – aggiungiamo noi – pelosamente innocenti. Alcune di esse infatti sono domande aperte che presuppongono sì una risposta articolata, sfumata, ma pur sempre ben definita. Chiedere infatti se giornali e rete possano convivere, se i giornali possano fare anche buone inchieste, se ai fini delle provvidenze pubbliche gli organi di partito e tutto il resto della stampa (compreso Manifesto e Internazionale) pari sono, beh, sono non-domande. Come fai a rispondere no alle prime due e sì alla terza senza passare per squinternato? Così immagino che Grillo abbia detto: ma che se le faccia da solo, me non mi frega.

Ok, siete ancora lì? Vedo uno di voi, l'ultimo della fila a destra che alza il ditino e chiede: ma scusa, che c'entra? Grillo doveva accettare la sfida e basta. Vero. Grillo ha tortissimo, ma quello che mi premeva sottolineare qui è un'altra cosa: il meccanismo che ha permesso a Gilioli di essere innalzato agli onori della blogosfera senza che nessuno (magari qualcuno c'è e non lo so) si sia dato pena almeno di increspare un pochino questo mare piatto di conformismo.
E' probabilissimo che stia prendendo una gran cantonata, ma io ho idea che Gilioli abbia avvicinato Grillo avendo bene in mente il tipo di reazione che sarebbe scaturita da quelle domande poste in quel modo. Il fatto è che le domande non sono mai neutre. L'idea del giornalista che chiede e che lascia libero l'intervistato di tirar giù i suoi pensierini è una balla. Innanzitutto perché di domande se ne possono fare mille e, tra le mille, l'intervistatore solitamente sceglie quelle venti che gli servono a dimostrare una sua tesi e lascia a mollo le altre novecentottanta. Sì, mi direte, ma Gilioli aveva assicurato massima libertà e nulla vietava a Grillo di introdurli lui gli argomenti che gli stavano più a cuore. Niente da eccepire, chi scappa ha torto, fa una figuraccia e si fa un tremendo autogol. Però pure Gilioli, se voleva girarlo davvero 'sto documentario sull'animale Grillo, poteva non spaventarlo. O forse – appunto – mirava proprio a farlo ritirare nella sua tana per dimostrare a tutti che non ci si può fidare del lupo populista travestito da pecora democratica. E viste le reazioni che si registrano in giro per la rete direi che, se questo era il suo intento (ma propendo per il no), ci è riuscito egregiamente: la mancata intervista vale, come notizia, più dell'intervista.

Ecco, le reazioni (qui ce ne sono alcune. Cliccate i blog senza leggere i commenti, please). Non vi sembra piuttosto comico questo applauso scrosciante dei blogger uniti come un sol uomo? Grillo non piace ai maggiorenti della blogosfera perché – dicono – usa male il mezzo, utilizza la rete come megafono, non accetta feedback, urla e vuole solo truppe cammellate. Blog invece è comunicazione a due vie, comunità, dibattito, confronto. Questa mancata intervista a Gilioli in fondo certifica la scarsa propensione del comico genovese all'interazione, diciamo così. La rete e i blog (tutti) però rispondono anche a logiche piuttosto torbide, funzionano con l'effetto-pecora e amplificano un'impostazione amico-nemico semplificatoria. Non mi pare che la blogosfera abbia brillato, in questo caso specifico, per anticonformismo e rifiuto del tifo da bar.

Uno queste cose se le aspetta da un “grillino”, meno da blogger autorevoli che fanno del bloggare virtuoso quasi una forma di religione.


9 gennaio 2008


LA LIBBBERTA'

E' vero. Da quando ci sono tutte queste macchine fotografiche digitali in circolazione è diventato pressochè impossibile mangiare una pizza senza finire sotto il flash. Si confida nello scatto seriale, si immagina di carpire la vita mentre scorre, si documenta, ci si cimenta. Ma non mi lamenterei eccessivamente: in fondo, è lo stesso meccanismo dei blog non trovate?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. blog blogger

permalink | inviato da attentialcane il 9/1/2008 alle 9:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


30 novembre 2007


E PERCHE' NON TI RAPI A ZERO CON LA LAMETTA DELLA BARBA?

Un "esperto blogger" (?) americano ha stilato un vademecum per risparmiare. Ci sono molti consigli piuttosto furbi. Ce n'è uno che però rileva l'estrema fighettaggine di tutto l'ambaradan e - forse - dell'esperto blogger.

"Infine si può risparmiare anche sul barbiere. Barba e capelli lunghi, e il vostro aspetto da Robinson Crusoe sarà ricompensato dal conto in banca".


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. blog blogger risparmio

permalink | inviato da attentialcane il 30/11/2007 alle 22:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     marzo        maggio