.
Annunci online

attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


"Bau bau baby"
                Freak Antoni 


Segui attentialcane su Twitter


Scrivetemi su: maxsorci@yahoo.it

Questo blog è gemellato
con Nonsolorossi.



  
Riassunto, il raccoglitore delle notizie della rete!
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog 
CIRCUS.IT : XML/RSS/ATOM Feeds Aggregator

Antipixel di Lamianotizia 


5 marzo 2008


IL CIRCO DELLA POLITICA



Essendo vittime del mito della suola consumata, per capire come funzionano le campagne elettorali e i partiti all'epoca delle vocazioni maggioritarie siamo andati al Circo Medrano.
La foto che vedete è stata scattata dal mio cinquenne fotoreporter di riferimento.


18 febbraio 2008


UN SOLO PUNTO VERDE TRA IL ROSSO E IL NERO

"(il sistema tedesco), che non solo avrebbe garantito al governo Prodi lunghi mesi di relativa stabilità, ma avrebbe anche permesso di riaprire la partita, spezzando in parlamento, prima che alle elezioni, l’unità del centrodestra. (...) Veltroni ha scelto dunque di giocare d’azzardo. Se vincerà, sarà il suo trionfo. Se perderà, sarà una disfatta senza precedenti per tutta la sinistra italiana, tale da fare impallidire tutte le precedenti sconfitte della sua storia, che pure ne è ricca. La campagna elettorale è cominciata. Rien ne va plus".

Sono convinto che sì, il centrodestra con l'approvazione della legge elettorale "tedesca" sarebbe imploso in parlamento. Però anche il centrosinistra non è che godesse di salute ottima, in parlamento. Certo, la partita si poteva riaprire, ma può darsi anche di no. E poi con il "tedesco" magari sarebbe imploso il Pd e questa sarebbe stata una vera e propria disfatta, non soltanto per il centrosinistra. Comunque, come giustamente si osserva qui adesso i discorsi stanno a zero: occorre lavorare per vincere. Spero sia questo il senso dell'editoriale di Left Wing.


28 gennaio 2008


DEMOCRATICO E' UNA SERIE DI COSE

"Non è vero affatto che compito della politica, in una società liberaldemocratica, sia quello di occuparsi semplicemente di quel che resta dopo che sono state sottratte ad essa tutte le questioni etichettate e virgolettate come eticamente sensibili, per il fatto appunto che in esse sarebbero in gioco valori indisponibili. No, il compito è al contrario quello di sottrarre il più possibile tali questioni alle ipoteche valoriali, riconducendole, tramite la critica, al loro significato pratico pubblico. E quel che vale per l’etica vale anche (e forse la cosa è persino più urgente) per il momento tecnico o per quello economico".

Il resto dell'intervento di Massimo Adinolfi al decennale della Fondazione Italianieuropei è qui.


26 gennaio 2008


PENSIERO SALMONATO E DOLBY SURROUND

Nonostante il momento decisamente difficile il direttore mi sembra in forma ottimale.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Left wing crisi governo Mario Monti

permalink | inviato da attentialcane il 26/1/2008 alle 9:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 gennaio 2008


VOLPI, LEONI E PULCINI



In un molto aggiornato Left Wing c’è anche un mio pezzetto. Ebbene sì, ho letto l’imprescindibile libretto di Marco Follini sugli animali.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. marco follini left wing

permalink | inviato da attentialcane il 21/1/2008 alle 9:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


14 gennaio 2008


DIFFERENZIAZIONI

"L’occupazione del territorio da parte dei Verdi è un aspetto che ci dovrebbe preoccupare tutti".

Il resto
su Left Wing, dove, a proposito di emergenza rifiuti, si evidenzia che la Provincia di Napoli - guidata da un verde - ha speso solo 150mila euro per la promozione della raccolta differenziata e 7 milioni e mezzo per le sagre paesane.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. emergenza rifiuti left wing

permalink | inviato da attentialcane il 14/1/2008 alle 13:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


8 gennaio 2008


LA FORZA DI UN AVVERBIO

Sabato la sbrodolata di Ferrara mi aveva fatto piuttosto impressione. Per la violenza, l’antimodernità, insomma sì, per la bava alla bocca. E dire che a questa iniziativa messa su dal Foglio non sono contrario in maniera preconcetta. L’unica cosa che temo è la sua pretestuosità. Siccome gutta cavat lapidem va a finire che tra tre o quattro mesi qualche cardinale si alzerà in piedi e dirà “bene, andiamo alla radice del problema: basta con questa 194 del cavolo”. Certo non lo diranno mai in modo così brutalmente ingenuo, mica son scemi. In fondo, forse, al di là di tutta questa antropologia, e filosofia, e linguaggio pieno di ismi, insomma al di là di tutta la roba “grossa” che Ferrara mostra di muovere, l’obiettivo potrebbe essere circoscritto all’Italia. Non è vero del resto – come è stato scritto da molti vaticanisti – che l’Italia è stata scelta per essere il “piave” della chiesa cattolica, la linea dura e pura da tenere e dalla quale ripartire per la controffensiva?
Comunque, dicevamo, sabato siamo stati piuttosto impressionati. Per tutte le cose che hanno impressionato Massimo Adinolfi. Ma anche per un passaggio secondo noi cruciale, anzi per un semplice avverbio: “la moratoria è la scelta di rendere chiaro, di formalizzare filosoficamente, giuridicamente, ed anche eticamente questa risposta: no all’aborto”.
Certo, quel giuridicamente si riferisce alla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e non alla nostra legge sull’interruzione di gravidanza. Però capite bene che un fante del Piave non sa cosa farsene della filosofia e dell’antropologia.


6 novembre 2007


ANCORA A PROPOSITO DI ATTUALITA'

A margine di quanto si andava dicendo qui e - soprattutto - per non ingenerare il sospetto di essere culo e camicia con Gian Antonio Stella che vede pericoli di fascismo dappertutto, diremo una cosa: una della cause dall'ascesa di Mussolini fu la paura del bolscevismo, cavalcata ad arte dopo il 1921 - anno a partire dal quale le cose si andavano un po' assestando e in cui, dunque, pericoli ce n'erano un po' meno - da industriali e giornali compiacenti (o ingenui) che reggevano loro lo strascico e che fingevano di non vedere i baldi giovani che scorrazzavano in Italia bruciando sedi operaie e picchiando ora questo ora quello.
Oggi quegli stessi giornali alimentano la paura di fascismo (mutatis mutandis, il bolscevismo attuale, almeno nella funzione) coprendo la discesa in campo dei soliti noti che usano le squadracce dei tecnici. Come allora, diciamo.


6 novembre 2007


ATTUALMENTE PARLANDO

 

Per chiunque abbia apprezzato I padroni del vapore di Ernesto Rossi, che parla della collaborazione tra fascismo e Confindustria durante il Ventennio e che consiglio molto per capire alcune cose attuali, è sempre salutare leggere cose così

P.S. Certo - come dice lui per tutt'altro argomento - occorre "abbandonare la pretesa di attualizzare ciò che attuale non è". Però gli si carpisce un certo qual sorriso sotto i baffi.


23 ottobre 2007


AMARTI M'AFFATICA

"Ora, in una situazione del genere qualunque donna con un po’ di senso pratico sa che le si prospettano solo due possibilità: decidere di non rivederlo mai più, prima che la situazione diventi ingestibile, o aspettare pazientemente che gli passi la fase prepuberale. Attendere cioè che un due di picche dopo l’altro lo portino infine alla consapevolezza che se il mondo è pieno di occasioni che nessuno ha mai colto, forse una ragione c’è".

Su Left Wing


16 ottobre 2007


L'ELITISMO E' DI DESTRA

Piero Sansonetti nel suo editoriale di oggi su Liberazione ("Meno male che c'è il 20 ottobre...") dice alcune cose importanti. Uno: sulla faccenda del protocollo welfare, il governo appare subalterno alla Confindustria. Due: il Partito democratico nasce per ricomporre “la frattura che negli ultimi 15 anni ha segnato la borghesia italiana (divisa tra destra berlusconiana e centro montezemolino)”. Dunque Confindustria e Pd sono come il gatto e la volpe. Che, a ben vedere, è la stessa linea del recente libro di Ludovico Festa Il partito della decadenza. In questo articolo di Left Wing si sostiene che Festa, sebbene l'impostazione dell'analisi non sia del tutto sballata, ha tuttavia torto. E anche Sansonetti, aggiungiamo noi.


27 luglio 2007


INFORMAZIONE DI SERVIZIO

E’ tornato un rinnovato Left Wing.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Left Wing

permalink | inviato da attentialcane il 27/7/2007 alle 13:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     febbraio        aprile