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Antipixel di Lamianotizia 


6 novembre 2009


UN POST DI ESTREMA SINISTRA

Francesco Guccini ha dichiarato l'altro giorno al Secolo XIX: "Scommetto che i pugni alzati quando canto La locomotiva abitualmente votano a destra". Ora, probabilmente noi qua abitanti di Genova si andrà a sentire Guccini che ha rilasciato l'intervista al Secolo XIX di Genova per far sapere che canterà a Genova. Lo si andrà a sentire perchè Guccini fa parte della nostra giovinezza e la nostra giovinezza ci piace, soprattutto quando i 40 anni sono oltrepassati. Però. Però Guccini dovrebbe stare attento. Che significa "abitualmente"? Che la destra è diventata gucciniana? E cos'è la destra? E quando la sinistra cantava (non "canta"... al presente indicativo è la destra che canta) La locomotiva, e lui - Guccini - vendeva gran dischi, i pugni alzati erano di destra o di sinistra? Insomma il problema della sinistra in Italia è gente come Guccini.


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14 marzo 2009


“CHE COSA ME NE FACCIO DELLA SINCERITÀ”

Il testo di “Adesso che tocca a me”, di Vasco Rossi, è infame. E' infame perché uno che ha banchettato sulla greppia della disillusione (“abbiamo voglia solo di vomitare”) non accetto che venga qui e, con la scusa della poesia bukowskiana, mi pianga addosso il suo attuale disincanto. Perché delle due l'una: o era disilluso pure allora – come cantava – e allora i sogni di cui parla adesso, il motorino, Topo Gigio eccetera se li è inventati per pigliarci in giro; oppure ci prendeva in giro allora. E quindi perché si lamenta – adesso – che tutti sono più furbi di lui, quando se c'è un furbo qua sappiamo tutti chi è?

p.s. no è che stavo pensando a quale messaggio positivo può dare uno così ai lavoratori.


19 gennaio 2009


PATTO DI SANGUE

Siamo lì - il quasi seienne ed io - a tavola che mangiamo due uova al tegamino. La radio ad un certo punto dà "Sempre e per sempre" di Francesco De Gregori e il quasi seienne l'ascolta tutta. Attentamente. Dall'inizio alla fine.


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16 gennaio 2009


"PRONTO, PASSAMI LA MAMMA"

Qua si è notato con sommo raccapriccio che il nuovo album di Luca Carboni non contiene l'unica vera canzone ribelle mai stata scritta nelle (e per le) società contemporanee.


30 dicembre 2008


ARIDAJE

Giorgia (la cantante) si allinea a questi tempi qua scambiando Dio per il serenase: "Grazie a mia nonna ho scoperto Dio. Ora son meno pazza" (Il Giornale)


24 dicembre 2008


VORREI AVERE IL PICCONE

Fermo restando che per come si pone nel mondo Povia sarebbe un buon addetto all'estrazione di minerali, ritengo che la polemica preventiva sulla canzone che presenterà a Sanremo e che parlerebbe di un ritorno alla natura di un omosessuale "convertito" (da chi? Come? Aspetteremo Sanremo) esiga quanto meno la par condicio. Lo scorso anno Anna Tatangelo cantò "L’amore non ha sesso/ Il brivido è lo stesso/ O forse un po’ di più".
Ecco, perchè "un po' di più"?


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23 dicembre 2008


NON SONO UNA SIGNORA

Sono d'accordo col Papa. Comunque se Luxuria esordisse come cantante di cover di Loredana Bertè non ci troverei nulla di male.


22 dicembre 2008


FINI' CON I CAMPI ALLE ORTICHE

Si fa presto a dire reverendo Jones. A me la guida di Veltroni fa più pensare a un altro Jones: il suonatore. Uno che piglia lucciole per lanterne e che vede in un vortice di polvere una gonna. Uno che sente la terra vibrare al suono di sondaggi favorevoli ma alla fine non si accorge (ma forse sì, chissà) che si trattava soltanto del suo cuore, un battito che era una proiezione di volontà più che un'illusione senza riscontro nel reale. Uno che non capisce che se un campo è coltivato e un partito è strutturato ciò non vuol necessariamente dire che la libertà è stata messa a dormire. Ma quale libertà è possibile in un campo non zappettato? Il territorio va controllato, irrigato, recintato sennò il raccolto va a ramengo. Certo, la conduzione poetica dell'esistenza, il saper suonare, il gusto che si prova nel lasciarsi ascoltare è una sirena infida. Ma ci sono molte controindicazioni. Una di queste, checchè ne dicano Fabrizio De Andrè ed Edgar Lee Masters, è il rimpianto. Perchè non mi si venga a dire, per cortesia, che il ridere rauco dà voti.


17 dicembre 2008


PREMESSO CHE LO SPIRITO SOFFIA UN PO’ DOVE CAVOLO GLI PARE

Dopo il Vecchioni convertito («Sì, sono un credente e un cristiano che però usa anche l’intelletto») Il Giornale intervista oggi sullo stesso argomento anche Antonello Venditti («Bastava guardare i miei brani da una sfumatura diversa per trovare sfumature mistiche», corsivi miei).
Premesso quanto si deve premettere (prego vedasi titolo), qua si rispetta soltanto Giovanni Lindo Ferretti. Per
queste precise ragioni qui.


10 dicembre 2008


"PERCHE' SAI CHE SON STATO IL POETA DEI POVERI, UN ANARCHICO BUONO CHE SA FARE RIMPROVERI"

Aldo Grasso ha ragione: Checco Zalone è un genio. Ma qua si continuano a preferire loro.


15 marzo 2008


TANTO AVEVO DECISO DI TURARMI LE ORECCHIE

 

Devo una risposta ad Alek che nei commenti
qui, segnatamente il primo, mi pone di fronte alle mie responsabilità. Naturalmente in attesa di pensarci bene (lo farò, giuro che ho già pronti un paio di capitoli) posso dire che voterò senz'altro Partito democratico, ma posso dire anche che ieri sera sono andato a sentire Francesco De Gregori. Come ho detto a lui, che so essere uno competente in materia, il concerto - così, per mettere subito le cose in chiaro - è iniziato con Titanic e, a seguire, I muscoli del capitano. Del carisma di Mastro Lindo che regola la fila però neanche una traccia. Meno male.  

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