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attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


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Antipixel di Lamianotizia 


7 giugno 2012


IL COSTITUZIONALISTA DI LIGONCHIO

“Sono convinto che per intercettare nuovi elettori il modo migliore non sia quello di far diventare Zagrebelsky la nostra Iva Zanicchi”. (Matteo Orfini)


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permalink | inviato da Attentialcane il 7/6/2012 alle 22:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


13 novembre 2007


CIAO CAMPAGNO, QUANTE ME NE DAI PER IL CHE?



Seppure con ritardo, Il Manifesto risponde al Veltroni dell'album dei calciatori. Sono d'accordo con lui: l'idea in sè è geniale. E lo è ancor di più il blog per lo scambio delle doppie.

Per Riccardo, Luca e Cecilia, vediamoci tutti all’SMS di Rifredi sabato mattina alle 11 (non più tardi perchè non posso). Ho la 74 e la 102 come doppioni

ciao compagn*, offro 5, 21, 39, 57, 72, 89, 96, 99, 110, 126, 164, 167, 171, 174, 183, 191, e,
e mi manca:3, 20, 41, 44, 60, 66, 74, 78, 85, 87, 90, 106, 112, 120, 135, 152, 159, 162, 166, 169, 175, 176, 177, 179, 182, 185, D, I, N, P . per sandro avrei da dargli: 39,46,116,128,139,172 di persona o per posta. baci a tutti gli scambisti e le scambiste

Ciao, sono di Vignola -MO- e anche io ho tante doppie, bisognerebbe trovarsi e giocare a “Muretto”, ma dove?


20 ottobre 2007


I ROMPIPARADIGMA

Vedo che questa intervista a Nicola Rossi, che dice più o meno di azzerare tutto (“anche Fondazione Italianieuropei, Nens, Astrid, Arel”) e di adottare criteri meritocratrici nella selezione delle classi dirigenti, ha suscitato alcune divertite osservazioni. In verità il concetto di “meritocrazia”, così come quello di “mercato” o di “sburocratizzazione” o di “investimenti-in-formazione-e-ricerca” (potremmo continuare), che in sé non contengono nulla di male (anzi!), sono ormai diventati una sorta di mantra che viene ripetuto ad ogni pie' sospinto. Uno – per dire – ha un incidente sulla statale del Brennero e se la prende con la scarsa formazione dell'autista o con la mancanza di criteri veramente oggettivi per concedere o meno la patente. Orfini in particolare centra il problema: chi decide cosa è degno di merito? Non sarà che alla fine chi parla di meritocrazia in realtà pensa, senza saperlo, alla cooptazione? Non è sempre meglio contare e contarsi attraverso il meccanismo elettorale? C'è però da dire una cosa: è vero che alle recenti primarie il criterio per scegliere la classe dirigente è stato affidato – sottolineo, per la prima volta – al voto, però, siccome le liste bisognava pur formarle in qualche modo, alcuni hanno avuto da ridire proprio sulle modalità: chi ha deciso la posizione dei vari candidati nelle liste stesse? Il problema è che non viviamo nel migliore dei mondi possibili e quindi ogni criterio è di per sé imperfetto, sebbene nella scala dell'imperfezione ci siano cose migliori e cose peggiori. L'altro problema (che in realtà vorrebbe azzerare tutti gli altri) è che ci sono persone le quali, magari in buona fede, ritengono che occorra puntare dritti alla perfezione. Sono coloro che promuovono le rivoluzioni, i ribaltamenti dei paradigmi e – quindi – il ricambio cruento dei soggetti che incarnano il vecchio paradigma. Questo, che è l'esatto contrario della cooptazione ma anche leggermente diverso da una normale pratica di democrazia, è successo nel '92 e qualcuno vorrebbe succedesse anche ora.

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