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attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


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Antipixel di Lamianotizia 


13 novembre 2011


DOTTOR SPREAD E MISTER HYDE

Se Monti – il milanese in loden – nomina Pannella ministro della Giustizia sarebbe, dal punto di vista estetico, una cosa bellissima. Chissà i mercati, però.


18 ottobre 2011


ER PELLACCIA

Pannella contestato a Roma, “Venduto”


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permalink | inviato da Attentialcane il 18/10/2011 alle 23:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 febbraio 2008


BUONA DOMANDA

10:29 Veltroni a Fam. Cristiana: "Nel 2001 nessuna critica"
"Perchè nel 2001 non è stato detto nulla quando Pannella si candidò con Berlusconi?". A chiederlo è il segretario del Pd, intervistato a Radio Anch'io sulle critiche arrivate da Famiglia Cristiana all'accordo siglato tra Pd e Radicali.

Update: quello che aveva rilevato Kerub ieri nei commenti lo dice meglio Luca oggiE' che uno, quando non ha tempo ed è tanto frollato da dimenticare i fondamentali, tende a fidarsi. Sbagliando.


25 febbraio 2008


E VENNE IL MACELLAIO CHE UCCISE IL TORO ECCETERA

Ora è chiaro che qua non si propende per una regressione causale à la Branduardi, ma - alla luce delle ultime dichiarazioni della Bindi e financo di Franceschini - che senso tattico ha aver imbarcato Di Pietro che ha costretto Veltroni ad aprire ai radicali che hanno impaurito i cattolici che non aspettavano altro che di essere impauriti?

p.s. perchè macellaio? Perchè no?


16 febbraio 2008


LA VERITA' E' CHE NON SONO UN FANATICO. PUNTO

«Io non discuterò della vita umana, come se fosse un’opinione, con alcun candidato in tv (...) la tv è antiveritativa (...) sul ponte di Messina o sull’Ici valgono le opinioni, sulla vita umana e l’amore vale la solitaria e pubblica ricerca della verità. Senza fanatismo, io penso di averla trovata, la verità sulla vita umana, e credo che sia giusto non esporla alla futilità delle opinioni a confronto». 

Capisco che sia difficile avere un confronto con Pannella in venti minuti perché c'è il rischio che se ne prenda diciannove lui e lasci sessanta secondi a te (anche se non ce lo vedo Ferrara nella parte della vergine violata). Però non puoi presentarti alle elezioni e dire che mettere le opinioni a confronto sia futile. Quella “futilità” permette di presentare liste, per esempio. Anche quelle che hanno l'ardire di essere depositarie della Verità.


13 febbraio 2008


PROVARE A FARE MENO CONFUSIONE. PERCHE’ NO?

Per carità, va bene “provarci, perché no?”, però Pigi Battista - che dice cose non del tutto errate - dovrebbe ricordare una semplice differenza tra radicali e ferraristi: i radicali esistono da un bel po’ di anni e non parlano soltanto di bioetica e aborto.


1 agosto 2007


LA PREMIATA FURBETTERIA DI VIA TORRE ARGENTINA

Io nell’esclusione di Marco Pannella non ci vedrei nulla di più di quanto sia necessario vederci. Cioè non starei a fare tanti discorsoni tipo: il Pd ha deciso di ignorare la storia dei radicali e la sua è pertanto una scelta politica, di qua gli apparati, di là i libertari. No, per me è semplicemente la risposta tecnica di persone serie alla premiata furbetteria di Via Torre Argentina. E’ per questo che mi sento di essere più d’accordo con Gianni Cuperlo che con Adriano Sofri.


26 luglio 2007


DI PANNELLA, OSTELLINO E LA DEMOCRAZIA

Leggendo l’editoriale di Piero Ostellino oggi sul Corriere della sera, editoriale in cui se la prende con l’Ufficio di presidenza del costituendo Pd, reo di non aver accettato la candidatura di Marco Pannella per le primarie del prossimo autunno, mi sono convinto che la questione si può affrontare in due modi: strumentale o sostanziale.
Dal punto di vista di Pannella la candidatura è evidentemente strumentale: serve a stare nelle pagine estive dei giornali. Dal punto di vista dell’Unione forse (forse) converrebbe accettarla, la candidatura, poiché – sempre strumentalmente parlando – non ci si può lasciar sfuggire l’occasione mediatica di diffondere l’immagine ye-ye di un partito aperto.
Ma questo primo modo di affrontare la faccenda non mi interessa qui. Mi interessa piuttosto la questione politica. Cioè la sostanza. Ed è proprio la questione politica che pare stare a cuore a Piero Ostellino che imputa all’Ufficio di presidenza di aver affermato che Pannella è “persona notoriamente appartenente a forze politiche o a ispirazioni ideali non riconducibili all’Ulivo-Partito democratico”. Dirò subito che l’idea di libertà è un’idea di sinistra e – quindi – da questo punto di vista l’ispirazione ideale di Pannella è di sinistra. Sbaglia dunque l’Ufficio di presidenza. Però sbaglia anche Ostellino nel ritenere che, siccome Pannella non viene accettato, allora tutto il Pd non accetta i principi liberali. E chi l’ha detto? Che tipo di logica sarebbe questa?
Altra cosa è dire: visto che sei di un altro partito non puoi presentarti nel nostro, a patto che prima te ne vada da quell’altro e lo dichiari pubblicamente. In questo non ci trovo nulla di antidemocratico. Sennò, scusate, ma domani Bertinotti dichiara all’Ansa che vuole presentarsi pure lui e che facciamo? Dice: e perché non ha già partecipato Bertinotti alle primarie? Certo che sì, ma erano primarie un po’ diverse: lì si eleggeva il leader che l’Unione voleva come presidente del Consiglio, qua si elegge il capo di un partito.
Più delicata è la questione della “sovranità degli elettori” che Ostellino affronta nella seconda parte dell’editoriale, contrapponendola alla cieca e bieca gestione del potere da parte degli apparati di partito. Sul modello delle primarie americane – dice – è l’elettore che decide e a quell’elettore non può essere impedito di poter scegliere Pannella. Se è per questo – paradossalmente – visto che anche Casini si professa liberale, allora se lo chiedesse potrebbe anch’egli concorrere per la carica di segretario del Pd. Potrebbe infatti esserci un potenziale elettore del Pd, anche uno soltanto, uno che non si sente rappresentato da Rosy Bindi ma che vuole però rimanere nello schieramento di centrosinistra, che lo vedrebbe bene, Casini, come capo di una sinistra cattolicamente ispirata. E che volete reprimere la sovranità di quell’elettore?


26 luglio 2007


MIGLIAVACCATA

Su Pannella candidato alle primarie del Pd l’osservazione definitiva è di Gianni Cuperlo.


25 luglio 2007


STRATEGIA COMUNICATIVA PER GIORNALI ESTIVI

In questo editoriale del Riformista si chiede giustamente a Marco Pannella come mai vuole candidarsi alla guida di un partito – il democratico – con la stessa “motivazione che aveva animato un precedente progetto di segno opposto”, e cioè l’alleanza elettorale coi socialisti alle ultime politiche? O il Pd è nel frattempo diventato una cosa bellissima agli occhi di Pannella oppure, più semplicemente, è estate.

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