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16 gennaio 2010
EVVAI, DIO BONINO!
Dunque ha deciso, onorevole Paola Binetti? Lascerà il Pd?
"Lo farò se la leader radicale vincerà le elezioni regionali".
(Corriere della sera)
Ora, a parte che il Pd avrebbe dovuto condurre la faccenda da soggetto attivo - e dunque dotato di un disegno politico che evidentemente, per tante ragioni, non ha - e non da inseguitore di linee altrui; a parte che le unanimità del giorno dopo puzzano un po' e che uno ha sempre la sensazione di scoprire la polvere sotto i tappeti del salotto; a parte tutto questo, che la Provvidenza la c'è lo si capisce dalle piccole cose.
bersani
bonino
radicali
lazio
| inviato da Attentialcane il 16/1/2010 alle 15:33 | |
25 febbraio 2008
E VENNE IL MACELLAIO CHE UCCISE IL TORO ECCETERA
Ora è chiaro che qua non si propende per una regressione causale à la Branduardi, ma - alla luce delle ultime dichiarazioni della Bindi e financo di Franceschini - che senso tattico ha aver imbarcato Di Pietro che ha costretto Veltroni ad aprire ai radicali che hanno impaurito i cattolici che non aspettavano altro che di essere impauriti?
p.s. perchè macellaio? Perchè no?
24 febbraio 2008
SQUASSAMENTI
L'Avvenire ha definito "squassante" l'accordo tra Pd e Radicali. Squassante!
13 febbraio 2008
PROVARE A FARE MENO CONFUSIONE. PERCHE’ NO?
Per carità, va bene “provarci, perché no?”, però Pigi Battista - che dice cose non del tutto errate - dovrebbe ricordare una semplice differenza tra radicali e ferraristi: i radicali esistono da un bel po’ di anni e non parlano soltanto di bioetica e aborto.
1 agosto 2007
LA PREMIATA FURBETTERIA DI VIA TORRE ARGENTINA
Io nell’esclusione di Marco Pannella non ci vedrei nulla di più di quanto sia necessario vederci. Cioè non starei a fare tanti discorsoni tipo: il Pd ha deciso di ignorare la storia dei radicali e la sua è pertanto una scelta politica, di qua gli apparati, di là i libertari. No, per me è semplicemente la risposta tecnica di persone serie alla premiata furbetteria di Via Torre Argentina. E’ per questo che mi sento di essere più d’accordo con Gianni Cuperlo che con Adriano Sofri.
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