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attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


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Antipixel di Lamianotizia 


30 giugno 2011


E SE CONVENISSE TENERSI IL PORCELLUM?

E’ cominciata oggi la raccolta di firme per il referendum Passigli che propone l’abolizione di alcune norme del cosiddetto porcellum, la legge elettorale con la quale siamo andati a votare alle ultime consultazioni politiche. In rete è già iniziato il tam-tam. Uno dei quesiti vuole cancellare le liste bloccate e questo è – come si può ben capire – il cavallo di battaglia dei referendari. Che democrazia è quella che non permette di scegliere il candidato, ma che delega tutto alle segreterie dei partiti? Quantomeno monca, diciamo... continua a leggere


17 giugno 2011


CON QUESTI IDEALTIPI NON VINCEREMO MAI

Repubblica ha fatto uscire stamattina (16 giugno, ndb) una parte dell’intervento che Gustavo Zagrebelsky sta tenendo stasera – magari proprio mentre sto scrivendo – all’Auditorium Parco della Musica di Roma sulla parola Libertà. Scrive – sta dicendo – cose parecchio sensate. Che esiste una maniera molto subdola di induzione all’obbedienza, un’oppressione in sé non evidente ma che spinge alla “servitù volontaria”, alla “rinuncia alla libertà del proprio volere”. Cioè tu soggiorni ai Piombi e non te ne rendi conto. Magari sei pure contento di stare lì. Continua a leggere...


15 giugno 2011


IL SUPERGIOVANE DIETRO L'ANGOLO

Massimo Gramellini diceva ieri che tutto il "magma rovente" venuto fuori dal referendum "si condenserà in qualcosa di inedito o di antico, ma solo a patto di incontrare qualcuno capace di dargli uno sbocco". Tra i leader che hanno, oltre che il carisma "la competenza, la sobrietà, il demone del riformismo" cita Casini, Renzi e Bindi, "tutti democristiani, come se questo paese non potesse essere nient'altro, nel bene e nel male". Magari ci tornerò su con una maggiore dose di articolazione perchè il tema merita, ma a tutta prima direi che Renzi di sobrio poco ha. Intanto qua ho scritto qualcosa: che Bersani ha la sua possibilità, a patto che la sappia giocare bene, e che di ritrovarmi Montezemolo - il supergiovane - come nuovo rastrellatore di onori dopo le sventure altrui non mi garba per niente. Perchè Gramellini dimentica una cosa: la natura dell'elettore democristiano è la mutazione. Ieri votava Andreotti, oggi Berlusconi, domani chissà.


11 giugno 2011


STAVOLTA

Avvertenza: questo è un post ozioso, esercizio recriminatorio di uno proiettato al passato che non sa godere il bicchiere mezzo pieno del presente.
Ok, se siete ancora lì vi dico che io andrò a votare. Lo dico a scanso di equivoci. E prevedo che il quorum verrà raggiunto. Non starò a scomodare il “nuovo protagonismo sociale” o il “vento che è cambiato” o altre cose così. Anche perché il vento – come lo Spirito Santo – soffia un po’ dove vuole e magari alle prossime politiche si stanca e hai voglia a cantare la canzone di Bertoli alle Feste del PD. Continua a leggere...


19 maggio 2009


FACCIA DI TOLLA

Adesso la parola d’ordine degli ultrà cattolici è ragionevolezza. Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare, dice che l’uscita di Gianfranco Fini (“Non si fanno le leggi seguendo la fede”) è errata perché in Italia il pericolo non esiste: da noi “non ci sono norme orientate dalla fede, ma dal massimo di ragionevolezza (…) chi non è d’accordo può chiedere il referendum”.
E se quel “massimo di ragionevolezza” non è possibile metterlo alla prova perché la Chiesa dice di non andarli a votare, i referendum?

Aggiornamento - che poi uno ci pensa ancora su e si chiede: ma se le leggi sono ragionevoli e si ha paura che il popolo referendario le bocci (o magari - che è lo stesso - la paura è che il popolo accetti leggi irragionevoli) allora o quel popolo non è ragionevole o non lo sono le leggi. La prima ipotesi apre il campo a un'altra cruciale domanda per un cattolico: l'uomo non riesce a capire l'evidente ragionevolezza di una norma? Certo, ci sarebbe sempre una possibile spiegazione che magari la Roccella (e Ruini e Casini eccetera) hanno preso in esame nell'optare per l'astensione: e se il diavolo entrasse in cabina elettorale per confondere?

Aggiornamento ulteriore - e se un cattolico dovesse rispondere che la differenza è tutta qui, che cioè il credente resta sempre libero di dare il suo assenso e che nulla è mai del tutto evidente anche se ragionevole, bene a quel cattolico bisognerebbe rispondere che l'osservazione non è pertinente. Ma ammettiamo pure che sia pertinente (e non lo è): se Dio è disposto a correre il rischio della libertà umana a maggior ragione dovrebbe essere disposta a correrlo la Roccella (e Ruini e Casini eccetera)


28 maggio 2008


3 CAVOLFIORI + 2 FIONDE = ?

Walter Veltroni: “In Italia non si prende il 34% senza intercettare una parte rilevante del voto cattolico. Il referendum sulla fecondazione assistita l’avevamo perso 75 a 25”. 

Io mi butto: se alle prossime politiche la Chiesa invita a disertare le urne è altamente probabile, con un'affluenza pari al 2,3%, un monocolore dei radicali con ministri tecnici dell'UAAR.


1 febbraio 2008


COERENZE

Passi Mastella, però mi pare alquanto singolare che Fini obietti a D'Alema che «non è accettabile che chi diceva "referendum mai" oggi dica, pur di non sciogliere le Camere, "meglio il referendum"».

p.s. anche perchè, a pensarci bene, dire "il referendum sarebbe una sciagura" non significa dire "anche se la Corte Costituzionale ha deciso che si deve votare, il referendum ve lo scordate".


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permalink | inviato da attentialcane il 1/2/2008 alle 10:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


27 gennaio 2008


NON SOLO FINI

Effettivamente è vero: uno non può votare per il porcellum, poi promuovere il referendum per abolirlo e poi spingere perchè si vada alle elezioni politiche anticipate con lo stesso sistema che si vuole abolire. La coerenza, innanzitutto logica, è importante: un elettore di Alleanza Nazionale ne esce con l'identità sfilacciata, è inevitabile. A meno che non abbia ragione Alessandro Giuli: An, alla faccia della tanto sbandierata diversità della destra, è tenuta su da una vocazione democristianissima alla gestione del potere. Pure il "sociale" Alemanno. E pure il valoriale e valoroso Storace, che è uscito sì, ma che mi sento di considerare della stessa pasta.


20 novembre 2007


BRAMBILLONI

Prendete tutto con le molle, visti i tempi, ma se Berlusconi bluffasse e stesse soltanto prendendo tempo? Mettiamo che lui non voglia il sistema proporzionale ma andare semplicemente al referendum e poi presentarsi da solo. E a Veltroni stia bene. Questo non sarebbe l'unico patto che rivoluzionerebbe il panorama politico? A noi non è che dispiaccia un accordo così. Però lo avremmo voluto prima. E soprattutto avremmo voluto che non lo facessero Veltroni e Brambilla.

p.s. poi può essere che mi sbagli e che domani mattina la Santanchè faccia la marcia su Roma.


2 ottobre 2007


DOMANDE

Sto seguendo la puntata di Ballarò. Mi chiedo: ma chi sono 'sti "lavoratori usuranti"? I rompicoglioni?


2 ottobre 2007


“VANNO ASCOLTATI I LAVORATORI”

A me pare in tutta onestà che Prodi stavolta si sia mosso bene. Sembrerebbe aver incassato il miglior risultato possibile sulla Finanziaria (sì, lo so, è presto per dirlo però la bomba per adesso l'ha disinnescata), ha rimandato di là la patata del welfare e che se la pelino quelli della Cgil e i “sinistri” del governo: la Cgil deve darsi da fare se vuole vincere bene il referendum e Rifondazione non può permettersi che vincano i no perché le accuse poi ricadrebbero su di lei (e su quelli come lei) che ha armato le fabbriche depotenziando il sindacato. Adesso è tutto un gioco di cerino e a sinistra mi sa che non si scotterà nessuno.
E poi c'è Montezemolo che, dopo Mirafiori, mi pare abbia dichiarato (prima di dire che il protocollo non si cambia) che bisogna ascoltare i lavoratori. Osservazione giusta in sé, ma – visti i tempi – piuttosto velenosa. Ecco, lui sì che il governo lo farebbe cadere volentieri domani.

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