.
Annunci online

attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


"Bau bau baby"
                Freak Antoni 


Segui attentialcane su Twitter


Scrivetemi su: maxsorci@yahoo.it

Questo blog è gemellato
con Nonsolorossi.



  
Riassunto, il raccoglitore delle notizie della rete!
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog 
CIRCUS.IT : XML/RSS/ATOM Feeds Aggregator

Antipixel di Lamianotizia 


7 febbraio 2010


L'INQUIETUDINE DEL CACIO E PEPE

 



Non sono un esperto e – soprattutto – ho letto soltanto alcuni articoli suoi, però criticare i libri del teologo Vito Mancuso perché troppo didascalici mi sembra, nella migliore delle ipotesi, superficiale. Lo ha fatto Filippo La Porta ieri sul Riformista. La tesi è più o meno questa: Mancuso dimostra di aver capito tutto e di volerci spiegare come stanno le cose mentre, nella modernità, la fede implica “timore e tremore, da Kierkegaard e Tolstoj fino a Simone Weil e Ivan Illich, tutti spiriti inquieti e inappartenenti”. Mancuso invece no, “la mette sempre un po' troppo facile”. Mi riprometto di leggere i libri “iterativi” di Mancuso, però – a lume di naso – mi pare che sia vero il contrario: meno male che c'è chi presenta la fede come possibilità di un punto d'arrivo. Ho detto “possibilità”, sia chiaro. Non è il caso di La Porta, ma esiste, si respira un intellettualismo da rotocalco che mette sull'altare il dubbio soltanto per nascondere un'incapacità di andare veramente al fondo delle questioni, o – peggio ancora – il gusto dello girare in tondo, la coscienza che fa figo dire “inappartenenza” e citare Simone Weil. Prima di esercitarlo il dubbio bisognerebbe essere in grado di padroneggiare i fondamentali, altrimenti uno fa l'inquieto de noantri. E allora fa bene Mancuso a fare il didascalico, in un mondo dove i mantra senza sostanza hanno sostituito gli abbecedari.
E poi c'è un altro passaggio piuttosto singolare nell'articolo di La Porta. “A un certo punto, e da qualche parte, lui (Mancuso, ndb) deve obbligatoriamente metterci Dio”. E cosa deve metterci? E' come voler fare la carbonara senza uovo. Puoi discutere sulla quantità di uova, sull'Uovo o sull'uovo, sul fatto che l'uovo della gallina x è migliore di quello della gallina y, però non puoi dire no all'uovo (o all'Uovo), altrimenti fai un altro primo, chessò, un tagliolino cacio e pepe.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. riformista mancuso la porta

permalink | inviato da Attentialcane il 7/2/2010 alle 12:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


1 luglio 2009


IO VOGLIO UNA FORZA TRANQUILLA PERCHE' E' DA QUANDO SON NATO CHE SON DEMOCRISTIANO

Marco Follini tiene una rubrichina sul Riformista. Ieri scriveva qualcosa sulla sua posizione in vista del congresso del Pd. "Con una curiosità superiore al mio peso politico (appunto, ndb) - scrive - molti mi chiedono come mi schiererò". Uno tenderebbe a ritenere con Franceschini. Da buon democristiano però mette un sacco di "forse", "chissà", "dipende" e - soprattutto - detta la pregiudiziale: "Una certa retorica che sento sul rinnovamento mi ricorda più Kissinger che chiedeva 'fresh faces' alla Dc, che non Zaccagnini". La pregiudiziale non è tanto la sua contrarietà ai "giovanilisti" (il titolo del pezzetto di ieri era "Con chi sto? Contro i giovanilisti"), cosa che ci troverebbe pure in accordo, ma un'altra: sto con Franceschini a patto che la sua democristianitudine zaccagniniana sia più esibita, perchè il Pd "deve porsi all'elettorato come una forza tranquilla", cioè come una nuova Dc. Ora, è chiaro che il Pd deve tranquillizzare, "essere capace di ascoltare le mille voci della società" e non seguire la deriva populista. Però, calma, serve un po' di misura nell'essere misurati: qualche posizione, ad esempio sulla laicità dello Stato, bisogna prenderla. A Follini inoltre bisognerebbe ricordare che se Franceschini vince lo fa con l'appoggio di pezzi di sinistra che flirtano col populismo. Ma forse lo sa e ha scritto quella cosa su Kissinger soltanto per un eccesso di analisi. O per non dire nettamente (vecchia volpe!) da che parte sta. Perchè come diceva un mio amico due democristiani si odiano più di quanto non si odi un ex dc e un ex pci.


27 marzo 2009


LO SO, LO SO, SE MIO NONNO ECCETERA ECCETERA

"Per Berlusconi non conta il processo della decisione, il chi decide e il come decide. Conta solo il cosa decide, e se la decisione rispetta la libertà e l'efficienza. Punto. La partecipazione, la rappresentanza non gli sembrano elementi fondamentali. (...) Fini è invece entrato ormai nell'ottica della democrazia repubblicana, ed è attentissimo alle forme della democrazia. Fini concepisce le forme della democrazia come condizione irrinunciabile del potere politico, è molto attento alle procedure, e considera la partecipazione come un principio fondativo".

Quanto scrive Piero Sansonetti sul Riformista è vero. Io sottoscrivo anche quello che dice dopo a proposito del presidenzialismo. Mi piaceva qui sollevare un'ipotesi, se volete oziosa: e se Fini non fosse presidente della Camera?


29 novembre 2008


IO VE LO DICO: SE IL PD SI ALLEA CON L'UDC, SIAMO AL CORTOCIRCUITO

Luca Volontè scrive al Riformista:

"Caro direttore, il generoso Presidente del Consiglio ci sprona a consumare sempre più per mantenere il nostro tenore di vita, siamo al cortocircuito. Basterebbe che andasse in un qualunque supermarket di Arcore per vedere che l'unica cosa che si consuma oggi in Italia: la suola delle scarpe. Gli italiani scappano da un posto all'altro alla ricerca del miglior prezzo, risuolare la scarpe e metter toppe su maglioni è tornato un must... chissà a che regali pensa invece Berlusconi per i suoi ministri e capigruppo, consumino loro finchè possono".

Ora, a parte la comicissima trovata della suola consumata e a parte la cosa - altrettanto comicissima - della verve antiberlusconiana, io spero che la lettera sia stata tagliata (male) dal giornale. Perchè altrimenti Volontè avrebbe un concetto della punteggiatura piuttosto raccapricciante.

p.s. scrivo questo a futura memoria: passi per le cazzate sul relativismo culturale e la deriva dei valori, ma se andiamo con gente che scrive così al governo giuro che faccio un macello.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Volontè politica udc Riformista

permalink | inviato da Attentialcane il 29/11/2008 alle 23:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


7 marzo 2008


RIFONDAZIONE RIFORMISTA

Antonio Polito si ripresenta così.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Polito Riformista politica

permalink | inviato da attentialcane il 7/3/2008 alle 9:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


18 ottobre 2007


“WALTER SCELGA TRA IL PIGLIO FANFANIANO E LA PAZIENZA MOROTEA”

Noi siamo pazienti, però Follini la smetta di pigliare per il culo

sfoglia     gennaio        marzo