.
Annunci online

attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


"Bau bau baby"
                Freak Antoni 


Segui attentialcane su Twitter


Scrivetemi su: maxsorci@yahoo.it

Questo blog è gemellato
con Nonsolorossi.



  
Riassunto, il raccoglitore delle notizie della rete!
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog 
CIRCUS.IT : XML/RSS/ATOM Feeds Aggregator

Antipixel di Lamianotizia 


20 aprile 2011


LA LOTTA DI CLASSE E I POMODORI DI DE RITA

Io sono senz’altro d’accordo con Giuseppe De Rita che due giorni fa ha invitato a rivalutare gli studi tecnici e il praticantato e lasciar perdere “studi inutili” che produrrebbero soltanto disoccupazione e frustrazione. “Ci sono lavori – dice De Rita – che gli italiani lasciano agli immigrati. Sono i panettieri in Lombardia e in Veneto, i fonderisti in Emilia Romagna. Sono i raccoglitori di pomodori nelle pianure e i lavoratori domestici nelle metropoli”. Dunque abbasso Scienze della comunicazione e viva l’avviamento. Oggi – tra l’altro – sul Sole 24 Ore si parla proprio di uno studio Censis per il quale in cinque anni 720mila posti di lavoro sono stati rimpiazzati da stranieri.

Sono d’accordo con De Rita e con il Censis, dicevo, facendo però una doverosa precisazione: ‘sto par di palle. Perché dietro le analisi sociologiche ci vedo una larvata accusa: vergognatevi, voi che non spingete i vostri figli a fare mestierichenoiitalianinonvogliamopiùfare. Diglielo a tuo figlio, De Rita faccia di tolla. Il sottotesto è: ma come? Un tempo il figlio dell’operaio diventava operaio, adesso non più? Adesso fanno tutti Lettere? Ma dove è andata a finire la working class di una volta, per Giunone? Che poi è lo stesso discorso che faceva Gustavo Zagrebelski a proposito di quelli che spingono i propri figli a lasciare l’Italia: traditori della patria. Parlano bene, loro. A costo di sembrare antiquato, ne farei una questione semplicissima di lotta di classe.

Perché per rendere più accettabile il pippone moralistico-economico, una proposta ce l’avrei: mettiamo tutti alla pari. Diamo a tutti le stesse opportunità. Quando vedrò il figlio di un notaio o di un giudice - sono italiani anche loro, no? - non ambire a diventare chirurgo o fotografo di moda o giornalista, allora prenderò sul serio (anche moralmente) le ricerche Censis e il monito di De Rita. In caso contrario no: che i miei figli studino pure Lettere e poi, se ce la fanno, emigrino negli Stati Uniti lasciando i nipoti di De Rita e Zagrebelski a tenere alta la bandiera dell’Italia raccogliendo i cocomeri nelle campagne di Latina.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. de rita censis zagrebelski

permalink | inviato da Attentialcane il 20/4/2011 alle 14:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


17 settembre 2010


SENSO CIVICO ALTERNATO



E' uscito alcuni giorni fa su Repubblica un intervento di Gustavo Zagrebelski che purtroppo non riesco a trovare in rete. Naturalmente semplifico parecchio, ma diceva pressappoco così: sbagliamo noi italiani a dipingerci peggiori di quanto siamo e sono moralmente irresponsabili, oltre che dotati di scarso spirito civico, quei genitori che spingono i propri figli ad andare via.
A questo classico esempio di moralismo del cazzo pensavo ieri mattina mentre uscivo in macchina da Barcellona. Voglio lasciare tra parentesi il solito discorso un po' sanculotto di chi obietta a Zagrebelski (e a Tommaso Padoa Schioppa, quello dei bamboccioni che tiene figli precari, ricordate?) che in Italia c'è prole e prole e che risulta più facile coltivare spirito civico in alcune classi sociali piuttosto che in altre. Non lo faccio, questo discorso, perché è un discorso a perdere e perché riconosco che un Einstein ha modo di emergere persino in Italia. Direi di più. Può essere che questa politica di familismo da clan sia un'abile mossa per forgiare uno, cento, mille Einstein. Una lotta per la vita che produrrà - fra duecento o duemila anni - una società dei migliori, una specie di governo dei filosofi.
Nel frattempo però, se i miei figli avessero un'occasione di lavoro a Barcellona, mi sentirei tranquillamente di non opporre loro il mio spirito civico. Non si sa mai. Magari, prima o poi, tornano in Italia e tirano due sonori ceffoni a Zagrebelski, mentre io glielo tengo su dalle ascelle.

p.s. come dice il mio cognato e amico Fratelli de Merode, là in Polonia stanno ancora cercando con le baionette quell'avo di Zagrebelski che un po' di tempo fa se ne infischiò bellamente dello spirito civico.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. zagrebelski

permalink | inviato da Attentialcane il 17/9/2010 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     marzo        maggio