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Antipixel di Lamianotizia 


12 gennaio 2004


DJ ANGELO PLAGIA GLI ALTOFORNO


Alcuni amici mi dicono che ieri pomeriggio, nel corso di un collegamento di “Quelli che il calcio”, un uomo dei nostri giorni che risponde al nome di Dj Angelo abbia cantato una parodia di “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri, facendola passare come opera del suo ingegno.


La versione, liberamente corretta, si chiama “Perdere i capelli” e narra la triste storia di un giovinotto alle prese con la dipartita dei bulbi piliferi dal suo cuoio capelluto.


Il testo – spassosissimo – lo riporto qui sotto per intero e, come noterete, contiene espressioni dialettali e alcuni riferimenti alla ferrigna lotta di campanile tra Terni e Perugia. E infatti il testo in questione – quello parodiato – non è stato scritto da Dj Angelo, come ha fatto intendere, bensì dagli Altoforno, un gruppo ternano che suona dalla metà degli anno ‘90.


Ecco il testo, che copio di sana pianta dal libro Ternutudine, scritto proprio dagli Altoforno e uscito nel 1997 per le edizioni Thyrus. A sì, naturalmente la musica è quella della canzone di Massimo Ranieri:


 


PERDERE I CAPELLI

“So’ annati tutti via

da la capoccia mia,

chissà che m’è successo

sarà ‘na malattia.

Non erano parecchi ma io m’accontentavo

E co’ la spazzoletta

Lu scrimo me facevo.


Perdere i capelli,

ma che situazione!

Vado dal tricologo e ce metto la lozione;

provo col trapianto

ma non serve a niente,

cascano i capelli e io rimango qui impotente.

Provo il parrucchino,

altro che codino.

E pensà che prima c’avevo il ciuffo da burino;

invece mo’ li conto uno per uno

non lo possa mai provà nessuno

mai provà nessuno.

Comunque non capisco,

po’ esse che sbajavo.

Je davo co’ la lacca

Chissà che pretendevo

M’è armasto da ‘na parte

Un ciurlo tutto storto,

lo butto tutto a destra

ce provo a fa’ il riporto.

Perdere i capelli manco a 21 anni

No, non l’ha provato mai neppure Ravanelli.

Quello perlomeno se li pettinava

Anche se lu bianco ‘che problema je lo dava.

Voglio bestemmiare

Tirà giù li Santi

Ma oramai a che serve

So’ cascati tutti quanti!

La mattina è pieno lu cuscino,

se li lavo turo il lavandino

altro che codino.

Perdere i capelli maledetta lacca

Me l’hai fatti fori tutti quanti porca vacca!

Se me guardo tiro un gran sospiro

Me ne ceco pure annacce in giro,
pure annacce in giro.
 




permalink | inviato da il 12/1/2004 alle 22:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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