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Antipixel di Lamianotizia 


6 maggio 2004


MARADONA IL GUAPPO E IL GRANDE

"Vedere Maradona adesso non è un bello spettacolo. C'ha la pancia che sembra un fustino di detersivo, la faccia gonfia da gaglioffo e la solita boria guappesca".
Lo scrissi un po' di tempo fa - qui - in relazione all'ennesima intervista fattagli da Gianni Minà.
Adesso la penso allo stesso modo, ma provo una grande pietà umana.
Credo che le due cose possano andare d'accordo.

P.S. Ricordare che sia stato un calciatore immenso è un'inutile ovvietà.




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3 gennaio 2004


LA REGOLA DELLE TRE ELLE E I CINEMI

Michele Boroni la definisce, senza inutili orpelli, “stronzetta”.
E c'è anche chi ci scrive sopra cose divertenti.
Noi – che è un po’ che la teniamo d’occhio, la ragazza del Tachiflu-dec – diremmo che si tratta dell’incarnazione della performance femminile che gira in tondo e che va alle rassegne di cinema africano e ma che cazzo ci stai a fare in casa, sebben tu abbia il moccio al nasino rifatto?
Perché c’è un idem sentire dietro a quella stronzetta, una potente e robusta stronzettaggine socializzata che ha prodotto, nella storia della tv, altri spot similari, sempre di prodotti stura-naso e scaccia-febbre e lenisci-tosse.
Ricordate quello della ragazza in camicia di seta che palleggiando, se non ricordo male un’arancia (o forse era una pallina di gomma?), diceva pressappoco così: niente lavoro, due cene con gli amici saltate, la lezione di tennis… eccetera?
Cara la mia catarrosa segretaria, che piglia financo lezioni di parapendio, stai a casa e stai zitta e non palleggiare con le arance chè c’è il rischio dell’imitazione: si esporranno in 10, 100, 1000 al freddo e al gelo del terrazzo del proprio loft con in una mano una tazza di liquido miracoloso e nell’altra una lumìa di Sicilia.
Il Tachifludec dicevamo: ma perché il pensiero e la storia occidentali si sono evoluti a tal punto da produrre una biondina sputacchiante che chiede un-po’-di-acqua-calda-per-favore con quel viso fintamente dolente?
Ad essa e all’amica che le tiene bottone spalleggiando quel liberatorio e irresponsabile e-adesso-cinema, bisognerebbe opporre un gran fangala.
Un fangala strillato da tutte le nonne del mondo che invece della coppia comica Tachiflu-dec/cinema prevedevano la regola delle tre elle (letto-latte-lana) contro i cinemi e i parapendii.




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27 novembre 2003


LA SINISTRA CANZONANTE CHE DICE VAFFANCULO

Scrive Valentini (Repubblica di sabato scorso) che il messaggio di Ciampi alle Camere e le sentenze della Corte Costituzionale stanno lì a dimostrare che in Italia non c’è pluralismo nell’informazione. Il che è lecito ammetterlo.
Ma quando – in coda – si cita Raiot, viene da domandarsi: che c’azzecca questo con l’informazione?
Costringere la sinistra normale – “certa sinistra”, come è stata chiamata sprezzantemente – a difendere quelli come Guzzanti, Dandini, Riondino e Fazio, è una bestemmia contro la tradizione operaia. Chè, è vero, non ci sono più gli operai, non c’è più la mistica delle maestranze, però, senza essere trontiani, la tradizione sì, quella non si tocca.
Invece adesso si vorrebbe andare al governo grazie alla satira dei comici, ad una tribù di giovani invecchiati male che sghignazza, ad un “ceto medio canzonante” senza nerbo e dignità.
Questa è una sinistra di gente che dice vaffanculo e aspetta lo scapaccione della mamma per dirle vaffanculo e pigliarsi un altro ceffone e dirle ancora vaffanculo.
E così via… fino all’età pensionabile.




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26 novembre 2003


LA STORIA VERA DELLA CITTA’ VECCHIA

Intendiamoci. E’ difficile dar torto a Luca Sofri perché in fondo è vero: la questione Serena Grandi ed Emilio Colombo ha creato un prurito insano e bavoso. E anche qualche fervorino stupidamente moralista. Ancora più odioso se si pensa che – oggigiorno – uno straccio di solidarietà non si nega a nessuno, neppure a un pittbul che azzanna un bambino. E perché non darla ad un ottantenne mostro della Repubblica?
Quella curiosità guardona - dice Sofri - è la stessa che i politicamente corretti condannano ne “L’Isola dei Famosi” e, invece, utilizzano in questa storia di droga e sesso della Roma-bene.
La questione però è più complessa che in una canzone di De Andrè, dove ci sono i benpensanti ipocriti da una parte e i peccatori dall’altra.
Qui c’è qualcosa di più e di diverso.
A ben rifletterci infatti, le vittime, i vinti, gli ultimi sono proprio quei moralisti d’accatto. Sono la nuova umanità dolente per troppa esposizione televisiva. Sono i tanti rappresentanti della classe media progressista (antiproibizionista?), estremamente dilatatasi e livellatasi, fiaccata - tutta e a vari livelli - dalla nuova pratica del “persiana-watching”, del guardare cioè da dietro le imposte e godere insanamente e stolidamente del panorama che si vede da lassù. Ben gli sta a quella, hai visto il vecchietto sprint?, quel principe Carlo perooòò!
Può darsi che De Andrè, se fosse vissuto di più, avrebbe scritto una bella canzone anche per questi signori. Ché in fondo è più simpatico alla massa uno sfigato moralista con il mutuo da pagare che una mignotta d’alto bordo, un assessoruccio con la bava colante e una comparsa che fa la scimmia alla corte della Ventura.
E sarebbe troppo snob non riconoscerlo.

P.S. Di Emilio Colombo non saprei proprio dire. Se sia stato preso per il sedere o se sia ciccio bello e bamboccione.




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24 novembre 2003


BERTINOTTI... 'ZZO RIDI?

“Politicamente corretto”. Si chiama così il calendario per il quale alcuni parlamentari hanno accettato di posare. Il ricavato sarà devoluto ai bambini del sud dell’India.
Questi sono i politici: Pietro Folena, Bobo Craxi, Alessandra Mussolini, Fausto Bertinotti, Mario Landolfi, Livia Turco, Daniela Santanchè, Alfonso Pecoraro Scanio, Tana de Zulueta, Katia Bellillo, Vittorio Sgarbi, Margherita Boniver.
Dodici alfieri della solidarietà.
Ricordatevi bene questi nomi, poiché, se dovessero ripresentarsi nel vostro collegio, non dovete più votarli.
Sono degli incapaci a ricoprire il proprio ruolo.
Un parlamentare infatti – che non sia un peone, e questi non lo sono – dovrebbe avere armi ben più efficaci di un calendario per incidere su temi importanti quali la pace, la guerra, la fame, lo sfruttamento, eccetera. Almeno in teoria.
E invece, come fossero casalinghe o walternudi qualsiasi, con la scusa umanitaria danno libero sfogo ad un narcisismo rivoltante senza il minimo rispetto per sé stessi.
E non venite a dire che, oltre che per beneficenza, lo hanno fatto per non prendersi troppo sul serio.
Che cazzo c’è da ridere?
Eh?




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31 ottobre 2003


ZUCCHE VUOTE

Sono andato a comperare un chilo di pomodori e la fruttivendola stava scavando una zucca, da mettere a guarnizione della sua vetrina. Rideva incoscientemente felice.
Poi, tornato a casa, ho acceso la tv e ho visto uno stronzo vestito da scheletro. Intanto la mia vicina di casa - che ha seri problemi di analfabetismo di ritorno - mi ha fatto sapere di aver comprato un libro sulle streghe.

Niente paura, mi sono detto! E' Halloween, bambino.
Una festa degli americani che da qualche tempo piace tanto anche a noi italiani.

E vai con pupazzetti, ossa di cioccolato, passeggiate notturne alla ricerca di fantasmi, cene con tortelli di zucca al cospetto di sensitive venezuelane, passamontagna da teschio. Ci sono poi gli spettacolini di babanetti che recitano e dicono "uuhhh" e "dolcetto o scherzetto", sapientemente diretti da mestrine rigorosamente in nero.

Ho scoperto che in un locale del centro si esibisce una strega sexy che, prima serve cocktail quasi fossero pozioni magiche e, poi, struscia la vulva sul parrucchino degli avventori.
Veramente interessante.

Per farcela digerire bene - questa festicciola fatta di migliaia di gadget e di stronzate - le hanno trovato radici europee.

Certo che ci sono radici europee. Ci mancherebbe altro.

In Usa la tradizione venne portata infatti dagli irlandesi.
Il significato di Halloween è pressappoco il seguente: la notte del 31 tornano gli spiriti erranti dei morti alla ricerca di un corpo da possedere. I Celti credevano che in questa notte magica tutte le leggi della fisica che regolano il tempo e lo spazio venissero sospese rendendo così possibile la fusione tra mondo reale e aldilà.
Il colore arancione della zucca rappresenta la mietitura e la fine dell'estate. Il nero invece è la venuta dell'inverno.
Insomma un momento di passaggio.
Tra vita e morte, tra estate e inverno.

E il passaggio tra tradizione popolare e consumismo fesso?
Voglio un antropologo che mi spieghi tutti i risvolti di questa importazione/riscoperta.

E che scandagli a fondo nelle nostre zucche vuote.




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23 ottobre 2003


FANGALA ALLA TV

Apprendo da “Sette” che Laura Morante non guarda la tv.
Che Oliviero Toscani poco.
Che Giulio Giorello pochissimo.
Che persino Madonna ne fa a meno.
E pensare che noi ci incolliamo alla tivvù proprio perché a volte riusciamo ad ascoltare programmi intelligenti che parlano di Laura Morante, Oliviero Toscani, Giulio Giorello e Madonna.
Parlano di loro, perdio.
E loro non si guardano neppure allo specchio.




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8 settembre 2003


CIAO BELLO NELLO SPAZIO

Deejay Ferrari va nello spazio. Un paio di anni fa ci andò Dennis Tito, un riccone californiano, e noi ne scrivemmo.




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3 settembre 2003


FANGALA AL '68

Mario Capanna, contessa, Cohn Bendit, andatevene dritti AFFANGALA.
Bertolucci con il pugnetto alla Mostra del cinema di Venezia, l'antagonismo nella misura in cui si fa un progggetto politico ma anche esistenziale, valle Giulia, andatevene immediatamente AFFANGALA e fine trasmissioni.
Leonardo si è rotto i coglioni di questo "reducismo", Gonio lo plaude e anche noi ne abbiamo le scatole piene di gente che si autocelebra e fa la voce grossa dentro questo acquario in cui sguazzano bene eccome.
Ma insomma che cavolo hanno cambiato questi 50enni invecchiati male, barba brizzolata e tante cazzate - ancora - in testa?




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2 settembre 2003


FENOMENOLOGIA DELL'ESERCIZIO COMMERCIALE

Sì, lo so.
Cuore ci pensò prima di me, ma c'è bisogno di riparlare delle insegne commerciali.
Per mantenere l'allenamento.

Perchè ci sono tante jeanserie, yogurterie, creperie?
Vi siete mai fermati a riflettere su questa cosa?
Un tempo esistevano tuttalpiù drogherie e gelaterie... ma, si sa, i costumi cambiano: nuovi empori, nuovi nomi.

Io andavo matto per i cartelli che terminano in "IA".
In generale - ma non è una regola - i nomi così evocavano massicce e terrestri compattezze. Le Fonderie - solo per dirne una - hanno sempre fatto supporre maestranze nerborute e dignitose.
Le yogurterie invece destano qualche lecito sospetto.

E adesso passiamo alle insegne che utilizzano il suffisso "TECA".
Sono in auto in Val Graveglia - vicino a La Spezia - e scorgo il seguente cartello giallo con una scritta nera (giuro che i colori erano questi): "Il crepuscolo degli dei: enoteca e cacioteca".

Ora - a parte il linkage tra Nietzsche e il mistopecora - qualcuno mi potrebbe spiegare perché per mangiare un panino al formaggio bisogna andare in cacioteca?
Finora ho sempre pensato che il suffisso "teca" fosse riservato soltanto a generi immaterial-culturali e non alimentari.
In biblioteca ci sono libri, in pinacoteca dipinti, in emeroteca giornali.

Ma forse non è il caso di farla tanto lunga.
I nomi che si danno alle cose - e a maggior ragione ai luoghi di vendita - sono convenzioni.
Niente altro che convenzioni che mutano al mutare dei gusti.

Però, quando il vento del progresso linguistico farà cambiare l'insegna del banchetto di "Mario di Grutti porchetta per tutti" in "Porchettoteca", allora organizzerò un bel girotondo di protesta anch'io.

Come?
Per i girotondi é a mia disposizione la ludoteca?




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27 agosto 2003


EL PIBE SOTTO PROCESSO

Nonosolorossi ci fa sapere che Maradona sarà ospite fisso di Biscardi.
In collegamento da Cuba. Ogni settimana.
Minà è avvertito...




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10 agosto 2003


LE VACANZE DI PATTY PRAVO

Misano o Milano Marittima? Tarquinia o Ostia?
Mète superate. Da sfigati.
Meglio il Mar Rosso, le Maldive o - al limite mediamente - Bali.
Se però l'esotico é ormai diventato troppo "democratico", allora sono pronte altre avventure... estreme.
Neo-pionierismo é il termine coniato per coloro che sono convinti che ci siano posti che, a dispetto della globalizzazione, siano rimasti inesplorati. E via a corsi di sopravvivenza, traversate nel deserto, ecc.
L'altro fenomeno da mettere in rilievo é il seguente: si parte sempre più spesso da soli.
O da sole.
Sì, perché va molto di moda la vacanza riservata alle donne, meglio se single o divorziate. Le agenzie di viaggio delle maggiori città italiane, infatti, stanno creando tour riservati al gentil sesso.
Ci sono siti on line specializzati che offrono pacchetti improbabili: apprendimento per combattimento corpo a corpo, tecniche di scalata, danza del ventre, ecc.
Il fenomeno é talmente diffuso che la Repubblica del 30 aprile 2002 (periodo buono per le prenotazioni) ha voluto dedicarci un paginone intero.
E ha intervistato pure la cantante Patty Pravo.
Di quell'intervista ho conservato una copia e ora vorrei sottoporvene ampi stralci.
Tra parentesi ci sono i saggi commenti di mio padre.

- Come viaggia di solito?
"Viaggio da sola". (BBAAHHH!)
- Dove é stata?
"Un pò dovunque, ho percorso la via della seta fino a Pechino (STICAZZI!), ho attraversato tre deserti in solitaria... (UHMM), non sono mai stata disturbata... i problemi semmai sono altri" (L'UNICO PROBLEMA E’ CHE NON T'HANNO DATO QUALCHE SCHIAFFONE DA PICCOLA).
- Quali?
"Quelli della cosiddetta civiltà... (MA QUESTA QUI NON E’ QUELLA CHE CANTA A SAN REMO?). Ho trovato sacchetti di plastica nel deserto della Libia, ho visto in posti tranquilli fuoristrada pericolosissimi" (CHISSA’ CHE MACCHINA C'HA!)
- Qual é il luogo che la emoziona di più?
"Il deserto e l'oceano, ma forse più il deserto" (MA DUE UOVA AL TEGAMINO LE SA CUCINARE?)
- Che cosa le piace?
"Il silenzio assoluto, solo il rumore del vento che passa sulla sabbia" (ARNALDA... ARNALDA... LA SABBIA PER IL GATTO L'HAI CAMBIATA?).

A proposito: dove andate in vacanza questa estate?




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9 agosto 2003


MIO NONNO CON PINOCCHIETTI E MARSUPIO.

Sarà un effetto della "benignite" o una folata di spensieratezza, ma vi assicuro che sempre più 55enni vanno in giro in "pinocchietto", i polpaccini da avventori di bar bene in mostra.
Questo pantalone che non è proprio un pantalone, e neanche il classico bermuda, e neppure uno short da bagni "Lido", è diventato un must dell’estate.
Anche tra gli over 50, che sembrano - così - tanti raccoglitori di riso.
Passeggiavo ieri per le vie del centro e ho incrociato un canuto baby-pensionato inspiegabilmente fiero del suo abbigliamento: braghe sotto-ginocchiali con stoffa tipo Rambo, tisciert attillata con margherita alla Vieri e occhiale avvolgente.
Vicino a lui sua moglie, tutta rossa di capelli, scalpicciava a passettini minuscoli traballando sui tacchi e aspirando una sigaretta dall’angolo della bocca.
Anche lei inspiegabilmente fiera del suo "lui".
Ma, io dico.
Passi il giovanottino ambiguamente diafano con capello corto scolpito dal gel.
Passi il trentenne che spera in abbordaggi etero.
Ma perchè un uomo - che presumibilmente avrà figli e financo nipoti - deve vestirsi come un calciatore finocchione?
Ah, dimenticavo.
L’over 50 aveva anche il marsupio a tracolla sotto l’ascella. Se uno non c’ha più il borsello - chè fa troppo ragioniere - le sigarette dovrà pur metterle da qualche parte.
O yeah!!




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5 agosto 2003


LA CASALINGA DI VOGHERA HA IMPARATO A LEGGERE

Disteso sulla sdraio, osservo la mia vicina di ombrellone divorarsi un tomazzo da seicento pagine. Umetta l'indice prima di girare pagina. Slurp.
Finalmente gli italiani leggono di più.
Ma perchè, buondiodelcielo?
Perchè?




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3 agosto 2003


FANGALA AGLI ATTORI AMERIKANI

Sapere che sotto il fascismo Louis Armstrong era chiamato Luigi Braccioforte e Benny Goodman Beniamino Buonuomo ci fa sorridere.
La crociata del Duce contro le parole straniere – ricordata da “Proibitissimo!”, il libro di Menico Cairoli recensito sabato da “Io donna” – appare lontana e inspiegabile.
Ma oggi, in tempi di antiamericanismo militante, non ci sorprenderemmo se Bertinotti urlasse ad un comizio: “Basta con questi attori a stelle e strisce. A me piace Tommaso Missile e Giulia Roberti”.

P.S. Sono graditi da parte vostra altri nomi italianizzati. Io lancio tre sassi: Bruco Guglielmi, Cristoforo Lamberti e Terenzio Collina (che tra l’altro è anche italiano).




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24 luglio 2003


SAI COSA FACCIO, CAVO? NIENTE AUTOSTVADA

Un paio di anni fa uscì un'intervista su Repubblica ad Oliviero Toscani.
Diceva di non amare la vacanza, di preferire rimanere a casa sua - un incantevole casolare in non ricordo più quale campagna - di odiare le code in autostrada.
Naturalmente, se fosse stato un operaio della Fiat, si sarebbe espresso con maggiore senso della democrazia e della misura.
In ogni modo non è l'invidia che spinge i povericristi come noi ad arrabbiarsi alle uscite snob dei vip.
No, è la stanchezza.
Provateci voi a stare un anno intero a fare il rappresentante della scopapippo e poi leggere 'ste dichiarazioni "intelligenti" rilasciate dagli intellettuali.
A questo proposito vi prego di dare uno sguardo a quanto dichiara Ceronetti, citato da Paolo Mieli in questa riposta ad un lettore.
Il bello - o il brutto, dipende dai punti di vista - è che anche la signoramaria si sta abituando al nuovo andazzo.
Un po' perchè i soldi non ce li ha, un po' perchè fa figo, costringe il marito - per puro gusto del novelladuemilismo - a guerreggiare con le zanzare nelle uniche due settimane estive in cui potrebbe, legittimamente, stendere la panza al sole di Misano.
Si sente, in questo modo, affrancata dalla categoria di "plebe", di "canaglia".
Solo che - poi, ad ottobre - suo marito bussa alla porta di Toscani per vendere la scopapippo e si sente dire: "Faccia in fretta con questa sua dimostrazione chè sono in partenza. Vado a girare un servizio fotografico a Cuba... tre mesi".




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20 luglio 2003


LA FATA BALORDA

Nicoletta Braschi ospite della trentatreesima edizione del Festival del cinema per ragazzi a Giffoni.
Forse sarà per il fatto di essere stata fata.
Oppure perchè é una furbissima promotrice di se stessa.




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17 luglio 2003


FANGALA AI CALL CENTER

Rischio di ripetermi, ma questo (che ho già postato una volta) è per Puer Aeternus con tutta la mia comprensione.




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16 luglio 2003


LA VACCA SA CANTARE

Questo lo dovete proprio leggere sennò mi offendo.




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10 luglio 2003


QUEL RUTTATORE DI GOETHE

Schroeder e la moglie Doris, dopo le battute di Stefani sui ruttatori teutonici, hanno deciso di non venire da noi in vacanza.
Dispiace. Anche perché i tedeschi hanno sempre apprezzato il nostro sole e la nostra cultura e la nostra cucina e… basta così.
Schopenauer considerava l’Italia un’amante bizzosa: c’era insomma un rapporto di amore-odio, ma alla fine – per dirla alla Bossi – si riusciva sempre a trovare la “quadra”.
E, per rimanere sul terreno sessual-celoduristico, due anni fa una nobildonna tedesca sbeffeggiò la sbandierata vis amatoria italica definendola “animale”.
Ora, stereotipo per stereotipo, ci pensate che spasso se Goethe, nel suo Viaggio in Italia, avesse passato due ore a ruttare davanti al Colosseo, mentre orde di italici assatanati assaltavano bionde fanciulle nei sotterranei del Circo?




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3 luglio 2003


FANGALA AI CREATIVI

Vorrei vedere voi.
Uno si alza la mattina presto, esce di casa e -affisso - trova un cartellone pubblicitario di un centro estetico con la seguente frase: "HABEAS CORPUS. Abbi cura del tuo corpo".
Un po' di sana galera per rinvigorire il cervello dei creativi?




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2 luglio 2003


BUTTAFUOCO/GUERRI A RAI2

Pietrangelo Buttafuoco e Giordano Bruno Guerri forse terranno una striscia su Rai2.
Sono curioso di vedere se Buttafuoco saprà parlare come scrive.
Quanto a Guerri lo vidi una volta ad Harem, trasmissione psico-femministica della Spaak. Fu pietoso nella sua volontà di mostrarsi brillante e acuto. Come la Spaak del resto.




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25 giugno 2003


LEI MI INSEGNA

"Cuore" ci fece addirittura una rubrica.
Le insegne degli esercizi commerciali - ma non soltanto quelle - sono diventate ormai un esercizio di ginnastica mentale.
Vi propongo una cosa scritta qualche mese fa.
E ditemi se non ho ragione




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4 giugno 2003


IO CANTO L'INNO NAZIONALE

I nostri calciatori non sapevano/volevano cantarlo. Ricordo la polemica.
Oggi però potrebbero imparare quelli dei paesi di tutto il mondo. Cliccando qui.




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26 maggio 2003


MORIREMO DEMOCRISTIANI

Per difendere la sua vis polemica Giuliano Ferrara scrive, oggi sul Foglio, quanto sia preferibile avere per amico uno che te le canta piuttosto che uno che lui stesso definisce "loffio".
"Loffio nella nostra vulgata - dice l'"elefantino" - vuol dire ipocrita, spiritualmente spento, banalmente compromissorio, acqua cheta, il loffio ti ferisce con i suoi silenzi, con le piccole deformazioni, ti offende quando fa il furbo, quando getta il sasso e nasconde la mano, quando spettegola, quando ammicca e si procura rispettabilità formale ma non si preoccupa di essere rispettato nella sostanza".
Ma allora perché Berlusconi si continua a circondare di democristiani?




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23 maggio 2003


BERE VINO FA FIGO

Domenica c'è "Cantine aperte". Pressappoco significa che migliaia di persone gireranno per campagne a sbevazzare con la scusa della cultura enogastronomica. Quelli che " bisogna-riappropriarsi-delle-proprie-radici" sono rappresentati da Francesco Lambertini, presidente di Movimento turismo del vino (sic!), che ha dichiarato: "La terra è la radice comune, veniamo tutti da lì, dal mondo contadino". Altri si esprimono in socio-psicologese e concionano di "somatizzazione delle nostre origini culturali".
Ma un po' di sano vangare no eh!




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22 maggio 2003


BUTTIGLIONE VADA IN PALESTRA

La forma fisica dei nostri deputati merita attenzione.
Intervistata da Panorama la Santanchè dice che l'immagine, per chi si occupa di comunicazione, è fondamentale.
Ricordo quando propose di fare una palestra nei caveau di Montecitorio.




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11 maggio 2003


ASSOLUTAMENTE FORSE/2

Ripropongo il titolo di un post da me inviato il 5 maggio (vedere pagina seguente) non tanto per l'argomento (Il gusto della conversazione) quanto perché oggi sulla Ceronetti prende di petto un modo di dire attuale (ASSOLUTAMENTE) che ci aveva fatto ridere anche un anno fa.




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8 maggio 2003


BERLUSCONI OLTRE CHE RICCO E' PURE SAGGIO

Gramellini alza la palla sull'interessante rapporto tra democrazia e censo.
Saremo costretti a tenerci il tycoon?




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22 aprile 2003


10 100 1000 GINISTRADA

Quando l'eccentrico diventa fenomeno di massa, beh allora c'è un sacco da ridere.




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