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attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


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Antipixel di Lamianotizia 


31 agosto 2003


LA DESTRA CHE BAILA

Adesso spiegatemi perchè uno di An - con un passato tragico e serio - deve sopportare la Santanchè che baila e parla di vestiti.




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28 agosto 2003


A RUBA I DISCHI DEI NOIR DESIR

Il mito di Bertrand Cantat non muore. I fans - pur condannando il gesto - sono solidali e i dischi dei Noir Dèsir vendono come non mai.




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28 agosto 2003


OSAMA RADE AL SUOLO IL COLLO DELLE GIRAFFE

C'è un'azienda che produce penne e affini e che si chiama Osama.
L'ho ri-scoperto stamattina dopo aver visto un cartellone pubblicitario con una giraffa dal collo cancellato: il correttore a nastro Osama aveva "raso al suolo" cotanta altezza animale.
Vado nel sito ufficiale e scopro una pubblicità così.
E se scoprissimo che il creativo è proprio Bin Laden?




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27 agosto 2003


NON SOLO MORK

Mi scrive Gianluca Neri che ama visceralemte Mork e Mindy.
Oddio, non proprio così.
Quel "visceralmente" è una libera interpretazione in libero blog.
Io - invece sì - sono rimasto "visceralmente" legato a questi personaggini qui, a Ryu, a Jeeg robot d'acciaio,a Clunk/Muttley/Dastardly e Supergulp.
E, per favore, via i Power Rangers da qui.

PS Mork e Mindy piacevano sommessamente anche a me. Soprattutto Mindy.




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27 agosto 2003


DIRITTO D'ASILO PER UNA SINISTRA ELETTRIZZANTE

A Bologna un'amministrazione di centro-sinistra permette all'Enel di costruire un impianto vicino ad un asilo.
La Giunta di centro-destra, succeduta ai rossi, lascia le cose come stanno.
E cosa fa l'opposizione? Se la prende con i nuovi arrivati e scende in piazza al grido: "Bastardi! Mettete un trasformatore dell'Enel vicino a un asilo!"
Ecco perchè non saremo mai un paese civile.
(Legnostorto)




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27 agosto 2003


SE NINO FOSSE STATO UN PIPPERO

La figlia bulgara di Manfredi si fa viva: vuole interdire il padre ciociaro.
In sostanza - come si legge in questo articolo - intenderebbe intervenire sull'eventuale eredità dell' attore.




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27 agosto 2003


EL PIBE SOTTO PROCESSO

Nonosolorossi ci fa sapere che Maradona sarà ospite fisso di Biscardi.
In collegamento da Cuba. Ogni settimana.
Minà è avvertito...




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27 agosto 2003


I SESSANTOTTINI VANNO IN PENSIONE?

Giampiero Mughini non ne può più.
Sul Foglio se la piglia con un sistema pensionistico antiquato.
Anche in Italia le aspettative di vita si sono allungate e chi va in pensione giovane - dice - ingrossa la bolla del lavoro nero. "Sono irrisori - conciona - quei 57 anni ad aver compiuto i quali uno è autorizzato non certo a mettersi in pantofole davanti alla tv e alle veline, bensì a scaraventarsi nel lavoro nero".
Due cose:
1) Con quello che fa Mughini - beato lui - potrebbe lavorare fino a 100 anni. E io lo invidio in maniera benevola.
2) Il "sistema" però, avrebbe dovuto cambiarlo lui - giovane sessantottino - un po' di tempo fa. Adesso sono i suoi coetanei - quelli del "tutto e subito" - che, barba brizzolata, chiedono pensione "intera" possibilmente a stretto giro di posta.
Per fare il lavoro nero?
Neanche per idea.
Vorrebbero aiutare la moglie a cucinare con spezie orientali.
Ritorno alle radici free joint, ecco cos'è.




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26 agosto 2003


PRENDI IL FILM E SPARA

Grazie a Mantellini sono arrivato ad una storia di Giallodivino, un po' "Giorno di ordinaria follia".
E' per questo motivo che ho preso ad amare i blog: l'assoluta, bellissima, irrinunciabile inutilità di cose così.




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26 agosto 2003


LA TAZZA DEL CESSO

Gnueconomy ci consegna un David Lettermann che recita nella serie "Mork e Mindy".
Embè?
Prima del successo, Silvester Stallone ha fatto il pornoguy e la Enrica Bonaccorti ha mostrato le poppe.




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26 agosto 2003


SOLO LE PALLE DOVREBBERO RIMBALZARE

Sì.
La Lea Pericoli non era male.
E neanche la Chris Evert.
Ma la Kournikova risulta più interessante.
Tanto che l'hanno chiamata per la pubblicità di un reggiseno.
Lo slogan?
Only the ball should bounce.




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26 agosto 2003


TRA BUFALO E LOCOMOTIVA

Occhei, succede.
Nel post precedente, ho preso un granchio immane ed Emmebi (grazie!) me lo ha fatto notare: ho scambiato i numeri sulle canottiere dei giocatori di basket con quelli delle magliette dei calciatori.
E infatti - a pensarci bene - alcune cose non mi tornavano: il 4 estroso? E il 7 spigoloso? E che fine avevano fatto i numeri fino al 4?
Adesso che la frittata è fatta, cerco di raccogliere i cocci, applicando la trovata di Rocca al rettangolo calcistico.
Dunque.
L'Ala aveva il numero 7 e lei sì che era estrosa e imprevedibile: scartava di lato come il bufalo di De Gregori, pur non avendone la stazza. Anche il numero 3 era abbastanza estroso, però in un'azienda avrebbe potuto fare il creativo meno creativo e meno bufalo.
La locomotiva invece è sempre stata il numero 4: serietà, abnegazione, sacrificio quasi cristiano. Strada segnata.
Il numero 5 e il numero 2 erano prerogativa - sempre e sottolineo sempre - di colui che ha bisogno di un punto d'appoggio, di un compito qualsiasi per dare il meglio di se stesso: prendersi la punta avversaria e non farlo muovere. Mai. Se va al cesso si va dietro e gli si pulisce il sedere.
Poi c'è il 9: pragmatico come un capricorno.
E l'11: la spalla, quello che nei gruppi ride alle battute del migliore che - di solito - è il numero 10.
Il numero 10 è il capitano, il faro, il leader. Nei posti di lavoro lo guardano tutti anche mentre sorbisce il caffè. Visto come ha messo lo zucchero? E come si pulisce la bocca?
Poi il centrocampista eclettico è l'8, quello che difende però segna pure, a metà strada tra la carne del regista e il pesce del mediano. E' per questo che nella vita è difficile essere un buon numero 8 senza perdersi nella caligine dell'indefinito.
Restano il portiere e il libero di cui non saprei cosa dire.
Provateci voi.




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26 agosto 2003


UNA VITA DA CENTROMEDIANO INCONTRISTA E UN PO' METODISTA

Christian Rocca si lancia in un'interessantissima analisi calcistico-comportamentale: ricavare la personalità degli uomini dai numeri che hanno sulle magliette da calcio.
Naturalmente il gioco vale per i bei vecchi tempi andati quando esistevano i numeri - per così dire - generali e non personalizzati.
Allora, vediamo un po'.
Berlusconi era un mediano (4), Luca Sofri un'aletta (7) e il Rocca un libero (6).
Io ho portato sempre la 5 o la 2, ma avrei tanto voluto la 8 di Marco Tardelli.




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26 agosto 2003


LO YOGA DEI DEMENTI

In questo posto umbro si tiene un corso di yoga demenziale.
Così... senza commento.




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26 agosto 2003


BERLUSCONI? CHIACCHIERE E DISTINTIVO

Stefano Folli ha scritto giorni fa un fondo presso a poco di questo tipo: la sinistra non ha uno straccio di programma da opporre a Berlusconi.
Francesco Rutelli ha poi rilasciato un'intervista parlando delle solite cose senza spessore.
Ce lo ricordano quelli del Foglio (editoriale in rete dopo le 12) che utilizzano - a proposito dell'uscita rutelliana - parole ficcanti come "banalità sociologiche", "spruzzata di società civile" e "appello volontaristico all'unità".
Il Foglio però (vedi sopra) si mostra anche scettico sulle capacità riformatrici del governo in carica: il Cavaliere avrà anche belle idee, ma poi va a finire che si tiene in piedi con proclami e immagini. Chiacchiere e distintivo, nulla di più.
In tutto questo Luca Sofri ha dato la stura ad un dibattito niente male.
Il termine ultimo per dare il proprio contributo è un non meglio precisato "tarda mattinata di martedì 26 agosto".
Io la mia la dico qui: Berlusconi è figlio dell'Italia piccolo-borghese, arrogante, credulona e "sordiana". Insomma la base di Mussolini.
E le capacità di un governo così sono spiegate in partenza.




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26 agosto 2003


LA BELLA TARTARUGA

Se lo spettacolo esige che ci sia un'afgana, eccovela.
(Alzataconpugno)




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25 agosto 2003


SFIGA IMMENSA

Quando uno è fortunato... è fortunato.




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25 agosto 2003


CATCH THE SAUSAGE BABY

"Brava, vedo che cominci a prenderci gusto", dice il marinaio milanese alla bionda mentre la barca a vela segue il vento e il vento scompiglia le zazzere e quel vento fa beccheggiare dolcemente lo scafo.
Liberi.
Selvaggi.
Senza pensieri che non siano vento.
Uhuhuh.

"Brava", con quella voce suadente e ferma e da uomoman.
"Vedo che...", lei è in completa balìa del mare-profumo-di-mare.
"Cominci a...", e la telecamera indugia sul timone.
"Prenderci gusto...", e lei stacca le mani dal timone scivoloso.

Ma poi appare un piattone di brustel Wudy, fallicamente adagiati sullo smalto, e la poesia se ne va.

"Catch the sausage, baby", le propone famelico.
"Voi-marinai-siete-tutti-uguali - risponde la bionda - pensate sempre ai brustels".

E se ne torna dabbasso a pelare patate per lui che - ormai - pensa a lei lontana e ai bambini coi dentini che spuntano.

O yeah!




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25 agosto 2003


KULTURKARNAZZA

Pare che siano tornate di moda immagini erotiche di altri tempi.
Giarrettiere e bustini, nell'alone ingiallito di una memoria birbantella, mondano la loro natura pruriginosa e si mostrano per quello che sono: un fenomeno culturale (sic!)
Sogno il giorno in cui la signora Maria andrà a testa alta dal giornalaio, gli domanderà sussiegosa: "Buongiorno Aristide, mi dia Le Ore", tornerà a casa, sfoglierà la rivista in poltrona davanti alla tv e la riporrà nel cestino di vimini in basso a destra.
Embè che c'è di strano?
Kulturkarnazza.




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25 agosto 2003


METTI CASTELLOTTI AL POSTO DI VARRIALE

Io pagherei chiunque pur di riportarmi a questi risultati, a questi corrispondenti sportivi, a questi giocatori.
Ma poi ci hanno pensato il Mundialito e le rose allargate a lasciarmi delirare nella notte sognando le magliette girocollo di Negrisolo e i calzoncini ascellari di Puliciclone.




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25 agosto 2003


FORZA PISA E ABBASSO DELLA VALLE

Luca Sofri, tifoso del Pisa, fa una proposta che mi sembra sensata. Per decidere chi andrà in B e chi potrà giocare in A dice: giochiamocela.
Una partita secca.
Farei una proposta ancora più "vecchio stampo": si arriva a dieci e ogni tre calci d'angolo si batte un rigore.




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24 agosto 2003


ANDREA BIGLIA: UN GIORNALISTA DOC

Scrive - giovedì 21 agosto - un tal Andrea Biglia, giornalista (!) de “Il Corriere della Sera”: “E per l’attore Giulio Borsetti, bergamasco D’HOC, è ormai necessario…”.
Ma come d’hoc?
Ho guatato pensoso l’orizzonte, ho ripiegato l’articolo che il professor Biglia aveva realizzato - arguisco sudando - e ho pianto.
Ho pianto.
Poi – riavutomi - ho pensato che, se era passato indenne sotto gli occhi dei correttori del Corrierone, forse quell’errore non era un errore vero.
Forse il prof. Biglia voleva metterci sotto chissà quale significato.
Forse - novello poeta provenzale - sta tentando di creare un nuovo stile, una nuova grammatica, una nuova lingua D’OC.
Oppure voleva farci intendere che, siccome i bergamaschi sono gente sanguigna e leale, preferiscono la retrocessione perché meritata sul campo.
Sì, questa può essere un’ipotesi AD HOC: posta agli interlocutori e dimostrata post-empiricamente e anche un po’ feyerabendianamente.
Amo Andrea Biglia e la sua faccia tosta.
O forse si può scrivere in ambedue i modi?




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22 agosto 2003


QUANTA STRADA NEI MIEI SANDALI

Sabelli Fioretti ha intervistato (Corsera di lunedì 18 agosto) Cecilia Strada, figlia di Gino il cerusico pasionario.
Lei ha 24 anni, è testarda e permalosa come il padre, lavora al progetto Peacereporter che “vuole essere una cosa che dà voce a chi non ha voce”.
La voce di Cecilia dice che a 8 anni Gino la portò a Quetta e che, colà, vide “un bambino col cervello che gli usciva dalla testa”.
La voce di Cecilia dice che da piccola giocava al Lego con Gino, che ha fatto un coast to coast in tenera età, che “quando sono sola con lui lo chiamo papi”.
“Una volta - dice la voce di Cecilia - mio padre nominò Zenga, mia madre disse: chi è Zenga? Io dissi: ma sei scema? E’ il portiere dell’Inter. E mi arrivò un ceffone da mio padre”.
Ho letto e riletto questa intervista.
Dieci volte.
Attentamente.
E ho concluso che della voce della Cecilia non me ne frega assolutamente niente.

E via, pedalare.




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18 agosto 2003


IL TEDESCO IN AUTOSTRADA

La fisiognomica è una bella scienza. Applicarla alle auto e ai loro padroni in tempi di vacanza è esaltante.
I tedeschi in autostrada si dividono in due grandi famiglie: scapoli e ammogliati. Gli ammogliati possono avere prole o non.
A noi interessa la categoria degli ammogliati.
I "senza figli" hanno auto silenziosissime, pulitissime e coi vetri scuri. Il colorino è quasi sempre verdino, in tutte la gamma delle tonalità: brughiera, malva, rana pallida, limone in procinto di maturazione, vomitino e/o catarro del cammello.
I "proletari" (nel senso che dispongono della prole) c'hanno il camper, c'hanno. Immenso, pesante. Un bisonte con - addosso - centinaia di biciclette e mezzi affini: da corsa, da montagna, tricicli, monopattini.
E stanno attaccate tutte perfettamente. In verità i camper sono di ferro pieno e le biciclette sono calamite a forma di bicicletta.
I francesi invece... lasciamo stare.
Alla prossima ragazzi.




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10 agosto 2003


LE VACANZE DI PATTY PRAVO

Misano o Milano Marittima? Tarquinia o Ostia?
Mète superate. Da sfigati.
Meglio il Mar Rosso, le Maldive o - al limite mediamente - Bali.
Se però l'esotico é ormai diventato troppo "democratico", allora sono pronte altre avventure... estreme.
Neo-pionierismo é il termine coniato per coloro che sono convinti che ci siano posti che, a dispetto della globalizzazione, siano rimasti inesplorati. E via a corsi di sopravvivenza, traversate nel deserto, ecc.
L'altro fenomeno da mettere in rilievo é il seguente: si parte sempre più spesso da soli.
O da sole.
Sì, perché va molto di moda la vacanza riservata alle donne, meglio se single o divorziate. Le agenzie di viaggio delle maggiori città italiane, infatti, stanno creando tour riservati al gentil sesso.
Ci sono siti on line specializzati che offrono pacchetti improbabili: apprendimento per combattimento corpo a corpo, tecniche di scalata, danza del ventre, ecc.
Il fenomeno é talmente diffuso che la Repubblica del 30 aprile 2002 (periodo buono per le prenotazioni) ha voluto dedicarci un paginone intero.
E ha intervistato pure la cantante Patty Pravo.
Di quell'intervista ho conservato una copia e ora vorrei sottoporvene ampi stralci.
Tra parentesi ci sono i saggi commenti di mio padre.

- Come viaggia di solito?
"Viaggio da sola". (BBAAHHH!)
- Dove é stata?
"Un pò dovunque, ho percorso la via della seta fino a Pechino (STICAZZI!), ho attraversato tre deserti in solitaria... (UHMM), non sono mai stata disturbata... i problemi semmai sono altri" (L'UNICO PROBLEMA E’ CHE NON T'HANNO DATO QUALCHE SCHIAFFONE DA PICCOLA).
- Quali?
"Quelli della cosiddetta civiltà... (MA QUESTA QUI NON E’ QUELLA CHE CANTA A SAN REMO?). Ho trovato sacchetti di plastica nel deserto della Libia, ho visto in posti tranquilli fuoristrada pericolosissimi" (CHISSA’ CHE MACCHINA C'HA!)
- Qual é il luogo che la emoziona di più?
"Il deserto e l'oceano, ma forse più il deserto" (MA DUE UOVA AL TEGAMINO LE SA CUCINARE?)
- Che cosa le piace?
"Il silenzio assoluto, solo il rumore del vento che passa sulla sabbia" (ARNALDA... ARNALDA... LA SABBIA PER IL GATTO L'HAI CAMBIATA?).

A proposito: dove andate in vacanza questa estate?




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9 agosto 2003


MIO NONNO CON PINOCCHIETTI E MARSUPIO.

Sarà un effetto della "benignite" o una folata di spensieratezza, ma vi assicuro che sempre più 55enni vanno in giro in "pinocchietto", i polpaccini da avventori di bar bene in mostra.
Questo pantalone che non è proprio un pantalone, e neanche il classico bermuda, e neppure uno short da bagni "Lido", è diventato un must dell’estate.
Anche tra gli over 50, che sembrano - così - tanti raccoglitori di riso.
Passeggiavo ieri per le vie del centro e ho incrociato un canuto baby-pensionato inspiegabilmente fiero del suo abbigliamento: braghe sotto-ginocchiali con stoffa tipo Rambo, tisciert attillata con margherita alla Vieri e occhiale avvolgente.
Vicino a lui sua moglie, tutta rossa di capelli, scalpicciava a passettini minuscoli traballando sui tacchi e aspirando una sigaretta dall’angolo della bocca.
Anche lei inspiegabilmente fiera del suo "lui".
Ma, io dico.
Passi il giovanottino ambiguamente diafano con capello corto scolpito dal gel.
Passi il trentenne che spera in abbordaggi etero.
Ma perchè un uomo - che presumibilmente avrà figli e financo nipoti - deve vestirsi come un calciatore finocchione?
Ah, dimenticavo.
L’over 50 aveva anche il marsupio a tracolla sotto l’ascella. Se uno non c’ha più il borsello - chè fa troppo ragioniere - le sigarette dovrà pur metterle da qualche parte.
O yeah!!




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8 agosto 2003


BASTA RIMESTARE SU KAKA'

Giuro che è l'ultimo post di questo tenore.
Però dopo il dibattito accesosi intorno al nuovo acquisto del Milan, Kakà, dovevo un ringraziamento particolare a Freddocane che ha segnalato questo articolo.




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8 agosto 2003


VITTORIO FELTRI ON LINE

E ora un giochino da "Settimana enigmistica".
Scoprite le differenze tra questa edizione di "Libero" e questa.




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8 agosto 2003


UN CALCIO ALLA GUERRA

La nazionale dell'Iraq va in Germania a giocare al pallone.
Vorrebbero qualificarsi per i prossimi mondiali di calcio.
Se non li avessero ammazzati, Uday e Qusay sarebbero stati i nuovi gemelli del goal.
Gaucci li teneva d'occhio da un pezzo.
(Klamm)




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8 agosto 2003


I MAGISTRATI PROTESTANO PER L'AFA

Dopo la sparata di Bondi sulla magistratura manigolda la temperatura nei palazzi di Giustizia si è ulteriormente alzata.
Leggete cosa è accaduto in quello di Genova.




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