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attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


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Antipixel di Lamianotizia 


31 marzo 2004


L'ASSOLUTO

La Cia ha detto che ci sarebbe un rischio attentato in Vaticano - in occasione della Pasqua - da parte di Al Qaeda.
Joaquin Navarro, portavoce papale: “Non c’è nessun allarme in assoluto”.




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30 marzo 2004


NON LAVORO E PENSO A TE

Domenica me ne stavo spaparanzato al sole della riviera ligure, quando sono incappato nella cronaca milanese del Corriere della Sera.
Titolo: “Malati di lavoro 7 milanesi su 10”.
Sottotitolo: “Dal manager all’impiegato colpiti dalla rumination”.
Parte del testo: “In un caso su due chi rimugina non riesce a godersi la vita… Fotografati anche gli effetti della rumination: impossibilità di rilassarsi, mancanza di concentrazione perfino nei momenti di relax, mal di testa, difficoltà di memoria e stanchezza cronica”.
Alla faccia di tutte le teorie dell’affrancamento dal lavoro e dei fautori della riconquista del tempo libero: chi sta in vacanza pensa al capo, alle pratiche da sbrigare, agli impegni coi fornitori, eccetera.
Insomma il cazzo in culo che pensavi fosse sfilabile, non viene più via, è diventato una parte di te.
Ti segue anche fuori dall’ufficio.
Tutto questo per aggiungere un altro punto di vista - il più becero e irresponsabile - al dibattito apertosi dopo le dichiarazioni di Berlusconi.




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30 marzo 2004


FASSINO TERMINATOR

“Lo paragonano a San Sebastiano, ma deve diventare Terminator, chè avere certi alleati è come perdere anche se si vince… Deve muoversi come se non ci fossero, non fare buon viso, lascirli marcire nel loro orto. Togliere loro i collegi blindati, lo sgabello da sotto le chiappe”.
(Giampaolo Pansa via Il Foglio)




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29 marzo 2004


LE ORE NEL PC - 2

Ringrazio gli amici e le amiche che hanno cercato di spiegarmi le ragioni per la quali i computer aggiornano automaticamente l'ora legale.
Quello che chiedevo però è un'altra cosa: ma l'ora legale entra in vigore sempre nello stesso giorno?
E poi chi dice al computer: dai bello, attivati automaticamente.

P.S. Può darsi che sia una boiata spiegabile in due parole, ma ditemele.
Perchè si fa presto a dire automaticamente




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29 marzo 2004


MARTIN SHULZ ALLA JUVE

Ho la sensazione che questo giocatore farà la gioia di noi che amiamo dire scempiaggini sui nomi.
Eccovi uno spunto su cui lavorare tutti insieme.




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29 marzo 2004


SCHIENE DRITTE

25 aprile 2004: domenica
1 maggio 2004: sabato
15 agosto 2004: domenica
25 dicembre 2004: sabato
26 dicembre 2004: domenica

Che Berlusconi guardi 'sto cavolo di calendario bisestile prima di perorare la causa del signor Pil.




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28 marzo 2004


LE ORE NEL PC

C’è qualcuno in studio che mi sappia spiegare con parole possibilmente semplici perché stamane ho trovato questa frase “L’orologio è stato aggiornato per l’ora legale. Controllare che le nuove impostazioni dell’orologio siano corrette” sullo schermo del computer, quantunque non abbia dato a nessuno il permesso di introdursi nel pc?




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27 marzo 2004


CALIMERO PULCINO DI COLORE

Ho letto sul Venerdì che è nato un sito ufficiale di Calimero.
E mi è ritornata in mente una virulenta polemica contro il pulcino nero, innescata dal Ciai (Centro italiano aiuti all’infanzia) e scoppiata più d’un anno fa. Se ne occupò anche l’Unità. Materia del contendere fu lo storico sketch del detersivo Ava: “Vuoi diventare la mia mamma? No perché io ho già i miei pulcini e sono bianchi. E se io diventassi bianco diventeresti la mia mamma?”.
Dissero che si trattava di una pubblicità razzista.
Ci furono anche prese di posizione contro il politicamente corretto sul Barbiere della Sera.
E risposte al vetriolo.
Ah, dimenticavo: eccovi il sito del Ciai, che in verità fa cose egregie.




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27 marzo 2004


KAKA' SA FARE ANCHE IL PIRLO

Chi mi legge lo sa: la questione Kakà è un mio pallino, del quale in verità un po' mi vergogno.
Ecco come Mastra aggiunge qualcosa di culturalmente elevato.




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26 marzo 2004


FARO' IL POMPIERE

Tra i mestieri più desiderati, secondo un'indagine web, ci sono il direttore di quotidiano, il giudice e l'attore. Ma qualcuno vuole fare anche l'elettricista, l'operaio metalmeccanico e il portiere di abitazione.
Meno male!




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26 marzo 2004


IL GIORNO DI VENERE

Lo so che potrebbe suonare vagamente qualunquistico, ma oggi è incontrovertibilmente venerdì.




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25 marzo 2004


SE FASSINO SOSTITUISSE DAVVERO IL GATTO MAO

Ho chiesto a quelli di Aprile di mandarmi – direttamente per email – il loro notiziario e loro hanno obbedito.
Nel numero speditomi oggi (vedere la rubrica “Il Graffio”) se la pigliano con Galli della Loggia reo di aver scritto che Piero Fassino è, da domenica sera, “virtualmente il capo dello schieramento riformista”. Egli infatti è stato l’unico a non defilarsi, ma ha saputo sfidare il massimalismo pseudopacifista.
L’autore de “Il Graffio” poi rampogna – amichevolmente, ci mancherebbe - anche il leader dei ds: “Ovviamente sappiamo che Galli della Loggia lavora per il Cavaliere di Arcore e non certo per il compagno Fassino. A quest’ultimo, invece, ci permettiamo sommessamente di ricordare la massima di uno che fu davvero un grande condottiero (e un Grande Timoniere): se il nemico ti dà ragione cambia idea: vuol dire che stai sbagliando”.
Che dire se non che Mao ha smesso di graffiare già da un po’ e che sarebbe bene iniziasse Fassino a tirar fuori le unghie per mietere davvero quanto ha seminato pigliando i ceffoni umanitari?




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25 marzo 2004


LE AMAZZONI VANNO IN VACANZA

Ieri – a pag. 26 di Repubblica – è arrivato puntuale l’articolo su un argomento di moda: le donne che vanno in vacanza da sole. Che, secondo l’Eurisko, “sono una nuova èlite mobile”.
Dico “puntuale” poiché anche due anni fa – sempre Repubblica e sempre in questo periodo di prenotazioni – aveva dedicato una pagina alle amazzoni (c’è pure un sito che si chiama così, cosa credete?). Allora intervistarono la Patty Pravo e mio padre – un tipico esemplare di maschio involuto, ma simpatico – aveva detto queste cose.
Quest’anno ho evitato di sottoporgli una frase che lo avrebbe fatto uscire dai gangheri definitivamente.
Eccola: “Le più temerarie nella seconda metà di marzo fanno il Women desert ride (mountainbike su 445 chilometri di deserto) e in aprile la Marathone de Sables. Tutto nel Sud del Marocco”.




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24 marzo 2004


E SE I BLOG FOSSERO SOLTANTO SBRACO?

Elio Paoloni: "Questa scrittura immediata non ha i fondamenti teorici e tecnici della scrittura automatica, non ha altri presupposti che non siano quelli del riportare quello che si vede. Non è neanche l’école du regard, sia chiaro: non c'è intento ideologico, non c'è straniamento, l’imperativo del distacco. Si abdica per stanchezza, per sfiducia (anche nei propri mezzi?). A volte si registra anche con simpatia, con partecipazione, ma si evita il più possibile l’intervento dell'autore, di quel che di arbitrario, di gerarchico, di antidemocratico – e di faticoso – l’autore metteva in campo. Non conta più la voce dello scrittore (che nei casi migliori, ovviamente, resta), conta la sua assenza. Si testimonia, si fa da trasduttori: sarà il lettore a decidere dell’importanza di un particolare, del senso di un incontro, delle conclusioni da trarre. Si vuol destare il lettore dalla sua pigrizia, oppure compiacerlo rendendosi trasparenti? Forse si vuol solo trarsi d’impaccio: non avendo più bussole (esasperazione del postmoderno, o del mai superato moderno – come vogliono alcuni pensatori) si dice al lettore: fai da te, vedi se ne cavi qualcosa".

Ma ciò che suona perentorio è questa frase "Nihil contra blog nisi blog ipse", che Azioneparallela utilizza per introdurre l'articolo di Paoloni.

Adesso vado a dormire chè la notte porta consiglio.




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24 marzo 2004


VINICIO CAPOSSELA: SI MUORE UNA VOLTA SOLA

Esce domani, edito da Feltrinelli, “Non si muore tutte le mattine”, un libro di Vinicio Capossela.
Notai la sua scrittura stralunata e morbida in un articolo buttato giù per “Lo Straniero”, la rivista di Goffredo Fofi.
Mi sa che lo leggerò di gusto.




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23 marzo 2004


PARIGI MINORE

Non ho conoscenze profonde della situazione di Bologna, ma un amico che ci lavora mi ha detto - e mi fido - che Sergio Cofferati rischia di prendere una musata bella e buona.
Per colpa delle stesse beghe che hanno consegnato il Comune a Guazzaloca già una volta e che sono state rinfocolate dalla mancata accettazione di un foresto paracadutato... per scelta.




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23 marzo 2004


BLOG ON THE ROAD

Alan Wilkinson, un 54enne scrittore inglese, ha detto che funziona: nella casa che fu di Kerouac viene l'ispirazione.
Chissà se è così anche per i blogger.
Sì, volevo dire i blogger che si sentono scrittori, baby.




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23 marzo 2004


IL MONOPOLIO DELL'USO DELLA FORZA

Ho sempre pensato che, anche se ci fosse stato l’avallo delle Nazioni Unite per la guerra all’Iraq, la sinistra bella e cattolica – che privilegia l’etica dei princìpi rispetto all’etica della responsabilità - avrebbe riempito lo stesso le piazze. Insomma la copertura dell’Onu era un pretesto, un argomento a fortori, non un riconoscimento effettivo che la guerra è giusta se la decide l’assemblea degli Stati del mondo.
Ora, grazie ad Azioneparallela, incappo in questo articolo difficile e duro di Pietro De Marco che, tra le altre cose, dice: “I rapporti internazionali in situazioni di conflittualità e di crisi hanno bisogno di un potere di governance dello stato di eccezione… di un arbitro dotato di effettivi poteri di sanzione su scala mondiale, capace di coazione militare”.
L’Onu – riassumo, ma vi consiglio di leggerlo tutto – è assolutamente impossibilitata a svolgere questo ruolo e allora gli Stati Uniti devono svolgere un ruolo di “sovrano temporaneo non soltanto de facto, ma anche de iure”. Cioè mettere le mani nel sangue e nella merda.
Poi qualcun altro dice pure che in verità l’Onu ci è dentro fino al collo da un pezzo e che avrebbe già dato la copertura di legittimità alla guerra, senza che i cosiddetti “zapateros” se ne siano accorti.
Riassumiamo: gli Stati Uniti detengono - per dirla mutuando il linguaggio di Weber - il monopolio dell’utilizzo della forza legittima. La legittimazione la danno le Nazioni Unite. Alcuni avrebbero voluto che questa legittimazione fosse venuta prima delle operazioni belliche, altri la chiedono adesso, altri ancora dicono che – de iure – c’è già.
In sostanza?
E adesso fiato alle trombe.




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22 marzo 2004


LA GUERRA DI PIERO

Adesso lo dico: Fassino - forse - ha fatto guadagnare un bel po’ di voti alla sinistra riformista.




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22 marzo 2004


I'M LIVING IN A BOX

Un medico cinese tenterà di battere il record dell'illusionista David Blaine, quello che se ne è stato per 44 giorni sospeso in una scatola trasparente sul Tamigi.
Ripeto quanto avevo detto in quell'occasione.




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22 marzo 2004


SONO FORTI QUESTI SVEDESI - 2

Vic alle prese con quei perfidi dell'Ikea.
Io ricordo quella volta del crocifisso Kristen.




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22 marzo 2004


PER IL PORNO VOTO LA TRIPLA

I siti porno perderanno il loro dominio.
Al posto dei classici "org" (che in verità sta per orgasmo) e "com" (come on baby) sfoggeranno un più impersonale xxx.
Si poteva pensare almeno ad un "1X2"... tutta un'altra prestazione.




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22 marzo 2004


SOPRA IL PO SI DICE FIGA E NON FICA

Qui Miss Padania 2004 e qui i requisiti per essere ammesse alla tenzone, casomai foste interessate per l'edizione del prossimo anno.
Intanto i giovani padani si gingillano con i gadget.




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21 marzo 2004


HASTA LA FACCIATA SIEMPRE

Sono alle prese da circa tre mesi con alcuni problemi abitativi.
Problemi che mi hanno anche suscitato riflessioni politiche profonde sulla sinistra antagonista, sulla sinistra dialogante e sulla razza padronale.
Ecco i fatti: il pavimento del salotto ha una paio di mattonelle completamente poltigliate che abbiamo provveduto, mia moglie ed io, a coprire con un tappeto. Le pareti di un paio di stanze inoltre sono mangiate dall’umidità e mio padre – esperto di vaglia – ha sentenziato che c’è da rifare l’intonaco.
Siccome sono in affitto, ho telefonato alla padrona. Che venisse a vedere e a porre rimedio.
Per il pavimento chiederà un preventivo.
Per le pareti invece ha accampato la scusante della facciata. “Finchè il condominio non decide di rifarla… beh… l’umidità non se ne può andare. Il nuovo intonaco reggerebbe soltanto per un anno e poi…”.
E allora io le ho fatto: “Ma scusi, se l’ipotesi massimalista del rifacimento facciata non va in porto perché sappiamo tutti che il dottor Bianchi del piano di sopra non acconsentirà mai, dovrò continuare a convivere con queste carte geografiche al posto delle pareti?”.
Lei mi guarda divertita e furbetta.
“Possibile – ho continuato – che non ci sia una soluzione per così dire “riformista”? Cioè, ammesso che la rivoluzione-facciata non sia matura o al limite (diononvoglia) sia irrealizzabile, non sarebbe il caso di accontentarci pragmaticamente di rendere più vivibile l’appartamento per il quale io le pago l’affitto?”
Ecco queste cose le ho detto.
Ma la padrona - per lasciare le cose così come stanno e, dunque, per non scucire il becco d’un quattrino - ha rilanciato l’idea del sovvertimento dell’ordine costituito.
“Mi farò latrice del suo messaggio al dottor Bianchi, perché lei ha ragione, dottor Gilera: una facciata così è un’indecenza”.




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20 marzo 2004


UOMO DEFECA NELLA CUCCIA DI UN CANE

Su “Sette” si è data piena contezza della morte di Puck, il bastardino di Franca Chiaromonte, diventato la mascotte di quelli de L’Unità.
Tutti affranti sono.
Puck – rivela la padroncina – aveva l’abitudine di andare a fare i suoi bisognini nella stanza di Walter”. (nel senso dell’allora direttore Veltroni).
Una cane dalemiano”, incalza l’intervistatore Antonello Capurso.
No, lui aveva scelto quella stanza in segno di considerazione e di affetto per il suo direttore”.
Ed è a questo punto che si raggiunge l’acme dell’involontaria (?) ridicolaggine.
Capurso chiede: “E Veltroni ricambiava?”
Cioè andava a cagare nella cuccia di Puck?
E questa sarebbe stata una notizia da manuale del perfetto giornalista.
Altro che “uomo morde cane”.




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20 marzo 2004


CHOMSKY COME MONTANELLI

Noam Chomsky - mutatis mutandis - fa come Montanelli che votava dc turandosi il naso: ha deciso di appoggiare Kerry anche se - dice - si tratta di una "choice between two factions of the business party".




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19 marzo 2004


QUEL GRAN GENIO DEL MIO AMICO

Claim di una campagna Wind: “Il genio arriva dove gli altri si fermano”.
Il servizio reclamizzato si chiama Leonardo, di qui la storia del genio.
Una ragazza orientale presenta, tatuato sul sensuale braccio, un meccanismo fatto di pulegge, ruote dentate e nastri, firmato dal barbuto rinascimentale.
Idea molto bella e persuasiva ed evocante un mondo futuro di bellissime replicanti.
Ciò che non mi convince del tutto è però la frase.
Ma, se il genio arriva dove gli altri si fermano, allora vuol dire che “gli altri”, in quel punto esatto, ci erano già arrivati da un po’. E si sono fermati per permettere ai geni di arrivare dove essi erano arrivati prima.
E allora? Anche “gli altri” sono stati geni ad arrivare fin lì?
Che - per vendere merci - si voglia inculcare l’illusione che il genio sia socializzabile?
Sarebbe geniale.




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19 marzo 2004


PISSING

Ci sono cose che uno dice: ma perchè non ci hanno pensato prima?
(via Camillo)




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18 marzo 2004


SPLEEN

Romano Prodi al Financial Times dice che gli italiani hanno perso la loro gioia di campare: "It's a question of self-confidence - it is deeper than just the current administration. "It would be very easy for me to say it's just the administration. We need to recover our joy for living."
Non male!




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18 marzo 2004


ATTENTIANONSOLOROSSI

Come avrete notato dalla frasetta in alto a sinistra, il blog gemello si Attentialcane è Nonsolorossi.
Ci tengo a dire che i motivi che hanno spinto il cagnaccio non attengono alla militanza politica, ma ad alcune trovate che ritengo degne di stima.
Alcune anche molto simpatiche.




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