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attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


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Antipixel di Lamianotizia 


29 aprile 2005


INVERSAMENTE PROPORZIONALE

Ha detto Bruno Tabacci: “Per noi il proporzionale non è una minaccia”.
E questo lo si sapeva, ma dell’altro corno della faccenda, quella del partito unico?
Ne vuole parlare Tabacci?
O prima la famiglia-sud-ripresa e anche antani via!




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28 aprile 2005


MA SOLO IL SANGUE SECCO DELLE SUE VENE




Io della cosa di Francesco Baccini a Music Farm non saprei cosa dire se non che al concerto di Genova per Fabrizio De Andrè ha cantato La ballata dell'amore cieco. E ho detto tutto.




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28 aprile 2005


PESCI IN BARILE

Nell’intervista di Fausto Bertinotti al Corriere della Sera ci sono cose politicamente interessanti. E’ però sull’uso più o meno spericolato delle metafore che il leader di Rifondazione dà il suo meglio.
Da una parte rivendica per la sinistra radicale il ruolo di timoniere (che doma le acque), dall’altra, parlando dell’alleanza con Prodi, riconosce: “Il pesce di Rifondazione si può ingrossare solo in queste acque”.




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27 aprile 2005


FRUSTATECI ANCORA, DICIAMO


Si è un po’ riparlato (perché se ne è scritto, s’intende) di quello che Repubblica definisce lo “schiaffo di Piazza Navona”, di quando cioè Nanni Moretti andò sul palco e, con quel suo fare stralunato, disse davanti ai maggiorenti del centrosinistra: “Con questi qui siamo condannati alla sconfitta”.
Adesso che il centrosinistra ha vinto (a dire la verità gli succede da un po’ di tempo) Massimo D’Alema va ad una manifestazione promossa da Aprile-online e può ammettere: “Se quella sera non ci avesse detto andate via, forse non avremmo ricevuto quella salutare frustata”.
Però dice anche (e restituisce così la salutare frustata): “In certo antiberlusconismo c’è qualcosa che alla mia generazione appare come una manifestazione di quel che si definiva una volta radicalismo piccolo borghese, anche se adesso si preferisce usare ceto medio riflessivo”.
Un dubbio: e se la sinistra avesse vinto nonostante le riflessioni piccolo borghesi?




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26 aprile 2005


QUESTIONI LINGUISTICHE


Per esempio l’opposto di cazzata è figata.




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26 aprile 2005


IL CONCERTO DEI LAVORATORI





Sbirciare nel forum su www,primomaggio.com, il sito ufficiale del concertone organizzato dalla Cgil in piazza San Giovanni per la festa dei lavoratori, è il minimo per capire l’aria che tira. La tradizione infatti vuole acque sempre agitate, ma quest’anno – almeno fino al momento in cui scriviamo – pare regnare bonaccia. C’è soltanto qualcuno che ha da ridire sui cantanti. “Fortissimo” per esempio si sfoga scompostamente: “Luca Di Risio che c’entra con il primo maggio?”. Polemicuzze da collegiali. Nulla in confronto al 2003, l’anno della spigliatezza tribunizia di Daniele Silvestri, il Bob Dylan di Roma Nord, lui sì – secondo “tr4v3ll3r” – emblema del primo maggio. Noi qui, se ce lo consentite, vorremmo alzare però il livello della discussione e incrociare i fioretti su un’altra questione che, in confronto, la querelle Di Risio sì-Di Risio no è una caramellina. Vogliamo parlare del presentatore? Perché Claudio Bisio è bravo e simpatico e di sinistra, ma un po’ fighettino. Il sanguigno Amendola, per dire, un anno strillò dal palco: “Ahò, regà, nun spignete ché qui sotto se schiacceno”. E il vecchio operaio – forse sbagliandosi – poté sognare un bel ceffone a quei ragazzetti che si spintonavano ridendo davanti alle telecamere, mentre Paola Turci intonava “Povera patria”.

E' su Leftwing.




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25 aprile 2005


SE NE FREGA

Alla diretta de La7 sulle celebrazioni per la Liberazione ho avuto l'impressione che Giordano Bruno Guerri fosse ubriaco fradicio.
Ma può darsi che fosse la sua cifra dannunziana.




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24 aprile 2005


FEGATI

Ha fegato sì Luca Sofri a scrivere che lui è “ragionevolmente ateo”.
Ma “ragionevolmente” come?
Secondo ragione? Forse? Fino a prova contraria? Abbastanza?
Quel “ragionevolmente” ci esime dalla dimostrazione della non esistenza di Dio?




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23 aprile 2005


SARATOPA



Giuro che lo stavo covando da un po’, ma una certa dabbenaggine mi ha fatto colpevolmente rimandare un urgente post sullo spot di Fernovus Saratoga, quello in cui un bambacione d’alto bordo si complimenta (“brava… Giovanna… brava”) con la cameriera scosciata che dipinge di verde una ringhiera e c’è anche un’altra bella gnocca (la lei del bambacione) che assiste golosa e uno si chiede ma che cazzo di gioco erotico si stanno inventando questi relativisti debosciati e anche un po’ libertineggianti che abitano nelle ville con giardino e c’hanno tempo da impiegare nel restyling del gazebo e magari – dopo – chiamano pure lo stalliere che sa di sudore?
Poi, girando qua e là, vedo che fortunatamente Claudio CapraraDaveblog ci hanno già pensato sicuramente molto meglio di me.
Io – in più e per non sbagliare – ci metto il sito ufficiale della Saratoga con i suoi cult movies.
Ma adesso vi devo salutare: vado a dare il silicone alla cabina doccia ché sennò Branchia e Nemo tirano il gambo e mio figlio mi fa un culo così.




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22 aprile 2005


E-SANT'UFFIZIO

Non abbiate paura: chiunque voglia mandare una e-mail al Papa lo può fare. Andate qui e digitate.
A parte i surrogati, se al Santo Padre dovesse venire la malaugurata idea di aprire anche un blog personale, si periti di farlo secondo i crismi: linguaggio e argomenti adatti, frequenza negli aggiornamenti e tutte le cosine a posto.
Eviterebbe così di essere messo al rogo dalla Congregazione per la Dottrina della Fede Bloggheriana. Che, seppur democratica, secondo taluni la c'è.

(Corriere della Sera)




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22 aprile 2005


UN'AVIGNONE GAY NO?

Non di solo Grillini vivrà l'omo.
Imma Battaglia, presidente di Digay project onlus, dice sicura: "Siamo in lutto, l'elezione di Ratzinger è un segnale chiaro contro i gay".
Che è un modo elegante per dichiarare la centralità omosessuale nel dibattito teologico su Eucaristia, Concilio e Bonum et Verum come "misura".
Insomma - sembra sottintendere la Battaglia, forse sopravvalutando la propria forza di stakeholder - alla Sistina di cosa pensate che abbiano parlato?




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21 aprile 2005


STAGIONI




Va bene, fa ancora freddino e le stagioni non sono mica più eccetera.
E poi - signoramia - non si sa più come vestirsi, oggicomeoggi.
Però Federica Fontana è tornata sui muri delle nostre città e - sia dal punto di vista pedonale che da quello della motorizzazione - è ormai estate. Alla faccia di Bernacca e di Fabio Fazio.
Estate bella, fatta di cicale rumoreggianti sui pini marittimi, con un sole grosso che pare un limone succoso da mordere, estate buona.
Ok , mi pare possa bastare così.

P.S. Che poi qualcuno lo disse pure lo scorso anno e qualcun altro gioì anche in autunno.
Per esempio.




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21 aprile 2005


NON SI VIVE SENZA METRO

Chi non lo ha letto già, lo legga adesso chè ne vale la pena.
E' Massimo Adinolfi che, ieri sul Riformista, ha parlato di Ratzinger, di alcune contraddizioni logiche del relativismo, di come ciascuno in realtà scelga il proprio assoluto (o valore o "demone", fate voi. Lui - in verità - la chiama metaforicamente "squadra del cuore") e di come - quindi - "nessuno di noi si comporta di fatto come se per lui questo o quello pari fossero", di come l'approccio del nuovo Papa (ma anche del vecchio, se è per questo) sia improntato su una sfiducia di fondo sulla capacità dell'uomo di scegliere senza una "misura" esterna e di come - dunque - "per il mondo, non è affatto fondamentalismo «avere una fede chiara secondo il credo della Chiesa»; è fondamentalismo, ahimé, volerla imporre".




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20 aprile 2005


SEMPRE E PER SEMPRE DALLA STESSA PARTE MI TROVERAI

Ci sono alcuni passaggi dell'intervento di Marco Follini, oggi sul Corriere della Sera, da meditare.

1) "In Italia il bipolarismo più vero e più netto è stato quello che ha opposto la Dc e il Pci. (...) prima o poi arriveremo lì. A una civile contrapposizione tra un polo di centro(destra) e uno di (centro)sinistra, come è nelle corde della tradizione politica italiana. E magari una legge proporzionale ci porterà alla meta un po' prima e un po' meglio".

Cioè: grazie alla legge proporzionale confidiamo che pezzi della Margherita e di Udeur si uniscano a noi, costituendo così quel Centro (destra è messo significativamente tra parentesi), punto di riferimento del vecchio elettorato Dc, che non vota più per Berlusconi.

2) "Questo non è il centrodestra dei miei sogni. E il presidente del Consiglio non è De Gasperi. Queste cose le ho dette, le ho scritte, le ho tradotte nella politica del mio partito per come potevo e per come sentivo di dovere. Insisto. Alla peggio andrò a casa. A sinistra no".

Cioè: questa è la nostra traversata del deserto. Facciamo quello che possiamo però, statene certi, arriveremo presto ad un centro(destra) nuovo, guidato da un vero erede di De Gasperi che si contrapporrà alla sinistra. Ed io starò da quella parte.




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20 aprile 2005


FERVORINI

Franco Grillini sull'elezione di Ratzinger: "Resistere, resistere, resistere".

(Repubblica)




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20 aprile 2005


VITTORIO MESSORI TRAIT D'UNION

"Scrivo a caldo, in effetti (televisore spento, telefono e telefonini staccati) subito dopo avere appreso di essere stato coautore di un libro con il Pontefice defunto e di un altro con quello appena eletto".

Questo è l'attacco che mi pare strilli subito con chiarezza la notizia del giorno, riportata da tutte le testate mondiali: Vittorio Messori ha intervistato sia Wojtyla che Ratzinger.
E poi ci sono anche altri passaggi cristianamente molto curiosi nell'articolo.
Perchè, se sei narciso, prenditi le tue responsabilità e fai il narciso. Non fare il felpato pretacchiolo pure un po' pelosetto e ipocritamente schermentesi.
Oltre alla lotta contro consumismo, libertinismo, relativismo e materialismo che Benedetto XVI si ricordi anche dell'egotismo che sarebbe - Zingarelli alla mano - "stima eccessiva di sè che induce ad attribuire valore alle proprie esperienze e a parlare esclusivamente di sè".
Se qualcuno di voi lo conosce (Messori, voglio dire) e mi sono sbagliato, mi corriggerà
.




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20 aprile 2005


C'EST FINI

Cher directeur, il est Fini... probablement.

(Il Riformista)




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20 aprile 2005


BON VI


Oggi ci sentiamo un po’ tutti fieri alleaten Galeazzo Musolesi.




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19 aprile 2005


PROGRESSIVE POPE


Ora, va bene tutto.
Anche Massimo Ghini che, alla domanda di Bruno Vespa su quale papa si aspetta/preferisce, risponde: "Progressista".
Ed è bellissimo che, mentre lo dice, torca il collo all’indietro soppesando le parole quasi fosse un teologo.
Insomma un po’ come tutti noi, del resto.




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18 aprile 2005


AZIONE E REAZIONE

Ha tutta l’aria di essere una di quelle cose che si raccontano al bar dopo tre Negroni, ma pare – dico, pare – che ci siano anche scienziati disposti a dimostrarlo col conforto sperimentale.
Il fatto (?) puzza di bufala, ma comunque è questo: se almeno 600 milioni di persone saltassero tutte nello stesso istante, l’orbita terrestre si sposterebbe, la temperatura calerebbe di due gradi e ridurremmo così i pericoli dell’effetto serra.
A patto – però – che qualche goliardo sfascista non decida di remare proditoriamente contro. Se infatti convince 600 milioni di persone dell’emisfero opposto a tirarsi giù le braghe e ad emettere energia eolica ad un’ora che chiameremo “x” nella medesima direzione, beh, allora fanculo al delta positivo.
E sarebbero cazzi amari anche per l’effetto serra.




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18 aprile 2005


LA PROFEZIA DI INDRO MONTANELLI

Ilvo Diamanti è uno studioso serio. Ricordo un lavoro pregevole di qualche anno fa sulle ragioni dell'ascesa della Lega. Ieri ha scritto un fondo per Repubblica nel quale sostiene che Berlusconi è, in questo momento, ancora più solo poichè Forza Italia sta liquefacendosi.
Nato essenzialmente come cartello elettorale, FI non è mai riuscita ad affrancarsi dall'immagine di partito del presidente. In realtà, proprio per la sua natura proteiforme, è stato il contenitore più adatto ad accogliere i voti moderati in libera uscita dalla vecchie formazioni politiche distrutte e coriandolizzate all'inizio degli anni '90. Per Diamanti il tronco di FI si è sviluppato robustissimo, però su radici diffuse e preesistenti. E' stato questo il motivo per cui ha potuto giocare il ruolo di "fattore coalizionale", cioè essere una cerniera tra soggetti ed esigenze diversi, a volte anche opposti: Nord e Sud, centralismo e Lega, eccetera. L'altro motivo di forte presa è stata la eccezionale capacità di Berlusconi di attrarre personalmente consenso. E FI è stato il braccio di questa versione carismatica della conquista del potere, una sorta di servo sciocco da utilizzare ma non da prendere sul serio. Insomma, gli "azzurri" esistono perchè esiste Berlusconi e - molto verosimilmente - non sopravviveranno alla Sant'Elena del Capo.
Non capisco quindi perchè Diamanti ad un certo punto dica: "Per questo la crisi di Forza Italia non va considerata effetto e variabile dipendente della crisi di Berlusconi. Semmai è vero il contrario. E' la crisi di FI ad aver accelerato la crisi della Cdl, del governo e di chi ne è alla guida".
Diciamo che - semmai - è proprio vero... il contrario del contrario: Berlusconi fallisce, si smaterializza la sua abilità di tenere insieme la coalizione e FI non regge perchè in fondo non è in grado di farlo.
Altro che crisi di FI; si sta compiendo in verità la profezia di Indro Montanelli: "Il miglior antidoto contro Berlusconi è che governi".




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18 aprile 2005


LA SCELTA DI CLAUDIA

Forse lo sapete già, ma lo voglio ricordare: Claudia Koll si è fatta suora laica.
E allora, in questi giorni di Conclave e di papaboys, ammetti che è vero, che c’è una virata decisa dalla carne allo spirito, se anche l’icona delle terga si gira e dice: «Mi sentivo come morta. Oggi sono una persona diversa».
La Provvidenza soffia dove e come vuole. Non saremo quindi noi a fare questioni o sorrisetti sciocchini. Una cosa però lasciatecela dire: come presa mediatica una Koll che si redime vale mille parrocchiani che lavorano nell’ombra. La Chiesa ha bisogno – oggi più che mai – della monaca di Monza rovesciata e della purezza rivoluzionaria di Francesco che getta le vesti. Magari davanti alle telecamere, perché – diciamocelo – non c’è mica niente di male e ogni epoca ha i suoi media da utilizzare.
Gerard Depardieu, in una recente intervista, ha detto di amare Sant’Agostino perché prima di essere stato un gran santo è stato un gran peccatore. Figo, però sia chiaro: a forza di redenzioni clamorose e di frasi mediaticamente efficaci, i piccoli peccatori e i credenti dubbiosi rischiano di sentirsi irrimediabilmente datati.
E Dio solo sa se è un male.

E' su Leftwing.




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17 aprile 2005


VIVERE ULTRAS

Il giornalista di Dribbling intervista il responsabile comunicazione (sic) della curva dell’Inter, uno che c’avrà una quarantina d’anni.
Gli domanda cosa significhi essere e vivere ultras. Risposta: “Tipo che se uno sta in fila alla posta non si fa passare avanti… siamo gente tra virgolette con le palle”.

P.S. Spesso sono le vecchiette le più aduse al salto della fila. Che si fa in quei casi? Eh?




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16 aprile 2005


NAVIGAMI TUTTO

Da questa ricerca Ispo-Aie, l’istituto di Renato Mannheimer, sulle nuove tecnologie risulta che i navigatori italiani sono 23 milioni, divisi in curiosi, funzionali, basici, ultimi arrivati.
La ricerca riconosce che - tra i basici - «si legge purtroppo (sic) anche la voce "donne"».

Qualche domanda:

1) Nelle altre categorie di fruitori Internet quanto pesa – purtroppo – lo smanettamento su siti piccanti? Per esempio ai funzionali non è venuto mai in mente di guardare un paio di poppe? E con quale incidenza rispetto alla voce “studio”?

2) Se uno guarda le poppe di cui sopra accedendovi direttamente dal sito del Corriere della sera sotto la voce “calendari” può essere considerato più curioso (utenti che privilegiano l’informazione) o più basico (utenti allupati)?

3) Tra i basici come si piazzano gli anal-fetish e i sado-maso-lesbo-pissing?




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15 aprile 2005


PROMUOVIMI QUESTO



Aprendo il flaconcino della schiuma da barba questa mattina, ho trovato - proprio sotto il beccuccio - la scritta: "Buongiorno".
Caratteri neri, in stampatello, maiuscoli. Freddi.
Ora, se l’esperto di marketing pensava di farmi una cosa gradita, beh, se lo tolga dalla testa. E per la prossima campagna studi qualcosa di diverso, per esempio un giorno di ferie pagate a chi compra una confezione tripla. Negozi con sindacati e forze datoriali, ma si dia da fare.




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14 aprile 2005


ARIECCHICE

Allora, dove eravamo rimasti?




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14 aprile 2005


ACHTUNG KREATIVEN

A me di Ratzinger inquieta un po' l'accento, anche se credo che i brividi nella schiena cagionati dallo sferragliare delle consonanti teutoniche dipenda in larga parte dalla nostra educazione da dopo-guerra (almeno la mia). Ma sul fatto che possa essere eletto Papa non saprei giudicare, nè in bene nè in male. Soprattutto però penso che lo Spirito Santo - se c'è - soffia un po’ come cazzo vuole e potrebbe anche infischiarsene delle preci dei ratzinger-boys. Ma forse - come dice lui - è uno scherzo. La rete è piena di persone creative.

(via Wittgenstein)




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13 aprile 2005


ER PAPA

"... annamio tutti appiazza sampietro cottutta lafamiia chiipupi cornonno corguggino collozzio collamichi eallora ancerto punto sarà statio pure ervaticano ma era nacamboggia cheallora infatti cera na fila tipo cuella daaposta solo umpò piullunga mannò tantissimo chenfatti era tipo decuelle file che sefanno aeurodisni...".

io non sono contrario alla religiosità popolare - che pratico pure in maniera colpevolmente saltuaria, se è per questo - però dovete assolutamente leggere questa cronaca




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13 aprile 2005


LO ZUCCHERO DI CANNA

Seguendo un commento del post qui sotto sono arrivato qui.
E da lì ad un'intervista ad una stupenda Franca Valeri.
Da leggere tutta.
Vabbè, ecco un assaggio:
Domanda: Della società di oggi che pensa?
Risposta: Si crede moderna e invece è provinciale. Come quelle scioccherelle... che vogliono lo zucchero di canna nel caffè e bevono tè verde da mattina a sera per drenare.

P.S. Spesso l'uso di zucchero di canna si coniuga con la lettura di Donna moderna. Non sempre però.




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12 aprile 2005


QUANTE DITTATURE HAI?

Massimo Mantellini racconta che un suo amico - che si chiama Francesco - non ha potuto chiamare Francesca sua figlia perché, prima l’anagrafe e poi il giudice, gli hanno opposto una legge che lo vieta. Un commentatore ha trovato la norma incriminata. E’ un dpr del 2000 che all’art. 34 dice: “E’ vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli e vergognosi”.
Ora, a parte Giuseppe Garibaldi che non avrebbe potuto chiamare - oggi - i suoi figli Ricciotti e Menotti (evidentemente due cognomi), so per certo che il mio amico Giorgio ha chiamato Giorgia sua figlia e l’ufficiale di Stato Civile non gli ha detto nulla. Certo, se avesse avuto un maschio non avrebbe potuto dargli il suo stesso nome e mi pare che la norma dica questo.
Se l’amico di Mantellini avesse insistito, quell’ufficiale di Stato Civile - mi sono documentato - sarebbe stato obbligato a scrivere Francesca salvo poi fare una comunicazione alla Procura (non chiedetemi il perché). Quello che non mi torna però è la decisione del Tribunale. Mah.
Altra cosa che non mi torna è - a dire la verità - il titolo del post di Mantellini, un blogger raffinato (e lo dico senza ironia): “La dittatura dell’anagrafe”.
Che potrebbe nascondere un afflato libertario oppure essere soltanto un "piove, governo ladro" buttato lì.




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