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attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


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Antipixel di Lamianotizia 


30 novembre 2006


NELLA VIGNA DEL SIGNORE



Questa è – in tutta evidenza – la sorella “cemella” di Papa Ratzinger




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29 novembre 2006


SARCHIAPONI

Se lo è chiesto stamattina Macaluso sul Riformista e lo stanno chiedendo insistentemente a Guzzanti stasera a Otto e mezzo con effetti in realtà piuttosto comici tanto che pare lo sketch del sarchiapone: “ma chi è 'sto Scaramella?”. Poi Guzzanti prova a svicolare e allora arrivano di nuovo quelli in studio che fanno “ma secondo lei... ma questo Scaramella... insomma s'è fatto un'idea? Nel senso... è pronto a mettere la mano sul fuoco su questo Scaramella”.




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29 novembre 2006


MIMI

Sulle scuse del cda Rai per aver mandato in onda – su Blob – le immagini di Paolo Rossi che mima uno svenimento a Che tempo fa con l’intenzione di coglionare il malore di Berlusconi, Enrico Ghezzi dice: “Questa attenzione eccessiva ad ogni virgola di quanto passa in tv testimonia il clima politico imbarbarito”. A parte che lui in questo “clima imbarbarito” ci inzuppa vieppiù il biscotto, sul merito della faccenda ci sarebbe da dire soltanto una cosa: Paolo Rossi – perché è da lì che si parte – fa ridere sempre meno ed è tempo che qualcuno glielo faccia presente. Magari mimando lui che mima.




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28 novembre 2006


LA LIBERTA' AL SEMAFORO

Stamattina c'erano circa 10 gradi. Con vento sferzante e fastidioso. A un tratto vedo un tizio fermo sulle strisce pedonali che aspetta diligentemente il suo turno per attraversare. Indossa (soltanto) una maglietta bianca a maniche corte con davanti un'immagine di cardinali e, sopra quell'immagine, a lettere ben visibili un bel bestemmione di quelli hard, semplici, che non ammettono repliche, un “porco” gratuito e coglionesco. Che uno gli viene anche da ridere, se non altro perché passandogli accanto nota la pelle d'oca di uno che – onestamente – non c'ha il fisico.




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27 novembre 2006


PUNK ISLAM E TEO-QUALCOSA



Giovanni Lindo Ferretti
resta fedele alla linea anche quando non c’è, a differenza di tanti che la linea la dettano ma pretendono soltanto la fedeltà altrui.

L’articolo che parla del libro del leader dei CCCP è sul nuovo numero di Leftwing.




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24 novembre 2006


ZORRO ALL'HAPPY HOUR



Salma Hayek
 testimonial 2007 del Campari è una scelta che condividiamo senza se e senza ma. Solo una cosa però: il boy vestito da Zorro si potrebbe prendere a calci nelle gengive?




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24 novembre 2006


ATTENTIALCULO



Magari arrivo buon ultimo, ma ieri, passando pigramente davanti a una vetrina, ho visto che esistono ombrelli per cani. E per un attimo ho immaginato: metti che in una mano hai la spesa, nell’altra il tuo ombrello (ché mica ti vorrai bagnare tu!), possibile che a nessuno sia venuto in mente di brevettare un manico che, introdotto nell’orifizio anale del padrone, con un ingegnoso sistema di asticelle porti l’apertura esattamente sopra il pelo della bestia? Si potrebbe anche mettere nel didietro del cane, ma poi chi li sente gli animalisti!




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22 novembre 2006


TOPO GIGIO GUEVARISTA

Per Pragmi si tratta di deriva morale. La mancata presenza di Topo Gigio allo Zecchino d’oro può essere dovuta – invece – più che ad un caso di censura (come denunciò la sua ideatrice Maria Perego) al fatto che sia un po’ fuori moda. Senza per questo nulla concedere a quell’antipatico di Geronimo Stilton.




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21 novembre 2006


STRONZETTE


Non credo di essere nè misogino nè snob, però ho molto apprezzato la prima colonna abbondante di questo articolo di Camillo Langone. Perché, lasciando stare la faccenda del Battesimo, chi può nascondere che le riviste femminili si rivolgono prevalentemente ad un pubblico di stronzette che sono tremendamente provinciali senza saperlo, amano l’arte contemporanea senza capirla, considerano nel loro subconscio l’architettura d’interni come il tombolo del terzo millennio e inseguono una libertà che confondono il più delle volte con esotismo e sensazioni-che-vogliono-tutti-provare? Tra le stronzette inserirei senz’altro il modello di femmina zuppa del casale (che poi è anche una generazione) e le borsette.




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20 novembre 2006


COITO FOR PEACE

Anche se pare che valgano pure le pippe.




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20 novembre 2006


BENFIGA

Questa cosa che uno mette nomi strani ai figli produce sempre nuove varianti: ora in Inghilterra battezzano coi nomi delle squadre di pallone. Pensa però una cosa: hai una femmina, diventa una cozza dell’altro mondo… e tu l’hai chiamata Benfica.




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20 novembre 2006


UNZ-UNZ

Allora, giovedì sera vado al concerto del mio gruppo rock di riferimento che si esibisce in un vecchio capannone industriale trasformato in un posto dove si mangia, si ascolta musica e infine si balla pure. Poi sabato vado all’inaugurazione di un nuovo locale. Aria piuttosto cool con i barman che lanciano i bicchieri, birrette che costano 8 euri, giovanotti pelati coi maglioncini attillati, prologo unplugged con cantante in camicia nera aperta davanti e poi un sano unz-unz scatenasudori. Anche in questo caso il tutto si svolge in un capannone riadattato.
Non so, ma ho come l’impressione che queste metamorfosi qualcosa vogliano dire.




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19 novembre 2006


POP



Sono un'ottantina di opere. Lenin, Mao, Liz Taylor, la Marylin, la Liza Minelli eccetera. Anche la zuppa Campbell e la Coca Cola e quelle cose lì. La mostra di Andy Warhol al Chiostro del Bramante di Roma è da vedere. E c'è anche un video con lui che parla insieme ad altri e quella roba non mi è piaciuta granché. Innanzitutto perché non condivido uno che si fa i capelli come Franca Valeri, ma anche perché non puoi tradurre “è stata rimorchiata da un cieco e lei se ne è accorta solo quando l'accompagnata a casa”. O era una provocazione grammaticale del curatore e non loh capita?




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15 novembre 2006


ASCENSORI SOCIALI

“Poi arriva un bel ragazzo di 25 anni con parenti industriali del vino che gli comprano una pagina intera del Corrierone…”.

Lo so, è la seconda citazione di Maurizio Milani (prego leggere tutta la rubrica) in neanche una settimana.
E allora? 




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15 novembre 2006


INTERMEDIAZIONI , FRANCHISING IMMOBILIARE, RAVAFAVA.IT

Scopro (grazie a lui) che Andrea Beggi tira giù un vademecum per le supercazzole delle agenzie immobiliari (da ristrutturare, nuda proprietà, trattativa riservata, eccetera). Siccome sto cercando da un bel pezzo ritengo di essere abbastanza smagato, ma un ripassino non fa mai male. Sempre in argomento volevo dire una cosa: avete presenti gli spottoni recitati durante i programmi sportivi della domenica? Quelli in cui tutti quegli agenti in cravatta e con quintali di gel dicono – con una capacità comunicativa preoccupante per chi sta cercando casa – il gruppo x ti aiuta a realizzare il tuo sogno e il gruppo y ti offre la casa su misura?  Ecco, io da quelli – e ce ne sono molti in circolazione – non comprerei neanche un triciclo per mio figlio.




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14 novembre 2006


AMAMI ANCORA, FALLO DOLCEMENTE



Sarei tentato di dire che Giovanni Lindo Ferretti - ieri sera ospite a Otto e mezzo per parlare del suo libro e della sua fede (qui molte cose da leggere) - è un po' come Claudia Koll. Così come lui non ha perso il carisma, la Koll resta sempre - nonostante tutto - una donna dalla struttura piuttosto interessante.




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14 novembre 2006


DIMENTICAVO

Quando c’è un numero come l’ultimo uno non sa cosa consigliare. Sarà perchè la penso pressappoco allo stesso modo, ma questo pezzo sul maratoneta democratico, per dire, è notevolissimo.




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13 novembre 2006


EQUIVOCI

Berlusconi: “Italiani coglioni”
Prodi: “Italiani impazziti”
Montezemolo: “Gli Italiani ci sono”.
Neanche ci fanno. Ci sono




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13 novembre 2006


VIAGGIO AL TERMINE DEGLI STATI UNITI

Quel soggetto “semplice e con le palle” vota repubblicano perché sente di non essere “attento alle minuzie e femminilizzato” come la gran parte degli elettori di sinistra. Una sinistra che sconta il “ridicolo” di aver dimenticato il sano common sense – vera forza della nazione – e di essersi imbottigliata in una political correctness da operetta. (…) Ecco, se tutta questa gente di solito vota Bush, che cosa è successo precisamente la settimana scorsa? Perché delle due l’una: o quel popolo si è “femminilizzato” oppure, nel frattempo, sono cambiati i democratici.

Su Leftwing si viaggia al termine degli Stati Uniti. Con uno “sguardo strabico” all’Italia.




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12 novembre 2006


TRA KRAPFEN E BOIATE




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11 novembre 2006


CERCHI TRIDIMENSIONALI

Ariecco 'sto Pardi.




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11 novembre 2006


PROFETICO

La seguente battuta di Maurizio Milani oggi sul Foglio è assolutamente geniale: “Devo preparare il Meridiano su Alvaro Vitali (esce nel 2095)”




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10 novembre 2006


POLITICAMENTE COSI'

Mi ha colpito molto la levità con la quale Gianni Vernetti ha risposto alle domande di Sabelli Fioretti su questioni indubbiamente molto spesse di politica estera dell’Italia e – più in generale – sulla situazione mondiale, sulla pace, sulla guerra, su tutto.
Mi ha però incuriosito una cosa. Alla domanda “Che cos’altro ti infastidisce della sinistra?” dice: «Il linguaggio politically correct. Mi titilla il sistema nervoso... l’assessora... il diversamente abile... il non udente... Oppure: “Il problema del terrorismo non è combatterlo ma è prosciugare i giacimenti dell’odio”. Ma che cosa vuol dire?».
Mi ha incuriosito per una ragione: ma non lo sa Vernetti – solitamente molto al passo coi tempi – che il politicamente scorretto è passato di moda e, oggicomeoggi, è un po’ da sfigatoni indugiare su cose onestamente datate?




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9 novembre 2006


CARLIN VELTRONI

Uno si sforza di scrivere qualcosa di appena decente (magari senza riuscirci) e poi arriva Marcenaro.




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8 novembre 2006


NELL’AMPIA IMMENSITA’ PROFONDA DEL BLU DIPINTO DI BLU


Walter Veltroni
fa le cose come si deve nella scalata al Partito democratico. Per tranquillizzare i cattolici, essendo un genio della comunicazione politica, si fa intervistare dall’Eco di San Gabriele, il mensile dei padri passionisti abruzzesi. Parla un po’ di famiglia (“cerco di essere molto attento, sia come padre che come marito”), della “luce negli occhi” di Giovanni Paolo II, dei missionari africani (“angeli caduti in terra”). Dice di credere di non credere però ha il gusto della “ricerca di una dimensione ampia, profonda, alta”. Che è una frase piuttosto fatta e scoutista e, se ci pensate, vuol dire tutto e non vuol dire niente. Perché se Dio volesse manifestarsi (sempre) nella dimensione ristretta, superficiale e bassa di un moscerino sarà pur libero di farlo o no? Ecco, in quel caso Veltroni non lo vedrebbe.




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8 novembre 2006


PREZZEMOLI DEVOTI

Può darsi che qualcosa mi sfugga per “incompetenza in cose di diretta pertinenza ecclesiologica” (come scrive lo stesso Ferrara nella Guida alla lettura che piazza a fondo pagina), ma se avete tempo e voglia di leggere questa “bellissima lezione” (ancora Ferrara) di Don Gianni Baget Bozzo – in verità oltre che partigiana un po’ confusionaria (nelle cose di diretta pertinenza politica) – vi porrete una domanda da togliere il sonno: ma che cazzo c’entra il sottotitolo?

p.s. che poi “certa chiesa conciliare” magari gli “atei devoti” li caga soltanto di striscio, vai a capire.




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7 novembre 2006


IL DIAVOLO PIU' FURBO DELL'ARCIVESCOVO

Si è conclusa oggi la quarta edizione del Festival della Scienza di Genova. Che a me è piaciuta assai e, per quanto concerne la bellissima mostra sui dinosauri, anche al treenne e mezzo con cui condivido larga parte della settimana. Naturalmente il programma ha dovuto incontrare i gusti un po' di tutti (mi sembra normale, altrimenti uno non fa un festival ma tanti convegni per esperti) e ci sono state cose piuttosto coreografiche, sborone nella forma ma che hanno avuto una loro ragione dal punto di vista della divulgazione. 
Credo avendo l'intenzione di far piacere a Papa Benedetto XVI, l'arcivescovo di Genova Monsignor Angelo Bagnasco ha a precisa domanda risposto di non essere andato nè all'inaugurazione del Festival nè ad alcuno dei dibattiti poichè il programma gli pareva "a senso unico, in direzione laicista". E poi "la Chiesa non ha bisogno di Festival" (che non si capisce bene cosa c'entri). Credo sia sfuggito a Bagnasco che il Papa non rifiuta il confronto con la scienza sperimentale, ma ne rivendica la filiazione dall'esigenza cristiana di ricerca della verità e - dunque - di leggi naturali che verifichino il funzionamento del mondo. Benedetto XVI non si ferma all'incrocio, ma imbocca il senso unico e tenta di convincere che per arrivare ad un punto esistono anche altre strade, non soltanto quel senso unico. E poi - scusate - dando retta a Bagnasco uno potrebbe capire che il cuore l'ha creato il Principale e invece la materia grigia il diavolo.
E infatti, a proposito di diavolo, avete mai letto Le lettere di Berlicche di Lewis? Berlicche, un diavolo esperto, cerca di istruire suo nipote Malacoda su come conquistare gli uomini e portarli alla dannazione. Tra le tante cose gli dice: "Guardati bene dal tentativo di usare la scienza come di una difesa contro il cristianesimo. Quelle scienze altro non potrebbero fare che incoraggiare a pensare alle realtà che non si possono toccare nè vedere. Son avvenuti tristi casi tra i moderni studiosi di fisica".

p.s. quello nella foto, se non lo aveste riconosciuto, è il ministro Mussi che fa Superman. E sono cose dell'altro mondo.  




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7 novembre 2006


VALORI

Interrompo le trasmissioni per comunicarvi che il mio valore di colesterolo è sensibilmente calato.




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6 novembre 2006


IL GRANDE BOX


Luca Cordero di Montezemolo
si inserisce nel dibattito sull’Assemblea Costituente. Ed è d'accordo con Veltroni: "Serve un pitstop costituzionale". Solo una preoccupazione: non vorremmo ritrovarci nel 2011 nell'incertezza di dover scegliere per Palazzo Chigi tra Montezemolo e Briatore.




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6 novembre 2006


UNA VOLTA QUI ERANO TUTTI VALORI



«Uno apre “La festa è finita”, il libro che ha venduto in Germania settecentomila copie e che da pochi giorni è uscito anche in Italia, e si aspetta di trovarci dentro cose á la Ennio Flaiano il quale nel 1959 scriveva: “Tutti si divertono accanitamente, sembra di essere in una gabbia di canarini”; e invece ci trova la signorina Rottermeier, la governante di Heidi».

«Si ha la sensazione che Hahne, con la scusa di questa cupa filosofia del “cazzo ridi?”, ci porti dritti dritti in un lounge bar di Amburgo (ma potrebbe essere anche un baretto di Chianciano)».

Su Leftwing si rilevano due paradossi che fanno di questo libro, oltre che una ciofeca indigeribile, una paraculata pazzesca. Il fatto poi che la prefazione sia affidata a Maurizio Belpietro chiude il cerchio.




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