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attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


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Antipixel di Lamianotizia 


26 ottobre 2007


RINCULAMENTI

Enrico Letta spiega che, se Berlusconi fallisce nel tentativo di dare la spallata al governo, la credibilità dell'opposizione crollerà: “Se il Cavaliere perde – dice il sottosegretario – dal 15 novembre ci sarà un effetto rinculo”. Direi che, anche in caso di vittoria, gli effetti sono del tutto sovrapponibili.


26 ottobre 2007


FACCIO FINTA

Stamattina mi sveglio e faccio finta. Mi stiracchio e faccio finta. Vado in bagno, mi lavo, mi sbarbo e faccio finta. Mi preparo la colazione e faccio finta. Poi alla fine il pensiero, che ha trapanato tutta notte, mi viene su come un fiotto e fa: smettila! Ti rendi conto che siamo ancora qui a chiederci se Berlusconi sarà il prossimo presidente del consiglio?


25 ottobre 2007


ASSE NELLA MANICA

Un paio di sere fa Enrico Mentana e Paolo Guzzanti a Ottoemezzo erano sicuri: Veltroni, se ci sono le elezioni, corre da solo. Il che è giusto in linea di principio, visto che non puoi riproporre agli elettori l'accordo con forze che hanno contribuito a disarcionare un governo di centrosinistra dicendo che no, stavolta non commetteremo lo stesso errore. Questo, se si andasse alle elezioni. E se, ammesso che Prodi cada, alle elezioni non ci si va? Con chi starebbe Veltroni?
A me l'uscita dell'altro giorno di Bertinotti sul governo di transizione ha fatto un po' pensare. E allora mi sono ricordato di un pezzo del Giornale di venerdì scorso in cui si diceva - provocatoriamente - che Bertinotti sarebbe in realtà tentato di entrare nel Partito democratico. Così oggi non mi ha sorpreso
questo articolo di Verderami in cui si prospetta un ipotetico asse Fausto-Walter.

Update del giorno dopo: anche Claudia Mancina sul Riformista parla di prospettive coincidenti tra Fausto e Walter.


25 ottobre 2007


BAMBINI, NON ACCETTATE DOLCETTI DAGLI ESTRANEI

Ieri un prete a Genova ha detto che spingere i bambini a festeggiare Halloween è "pedofilia morale". E monsignor Bagnasco ha detto che il concetto gli pare giusto. Ora, chi è passato qualche volta da queste parti sa che a me Halloween non garba granchè, anche se tuttavia non ne faccio una questione ideologica. Come invece fece Edoardo Sanguineti due anni fa. In ogni caso il concetto di pedofilia morale mi pare un po' forte.


24 ottobre 2007


DIVORZI, SPOSALIZI, MATRIMONI. INSOMMA, UNA STORIA ROMANTICA

 

Ad Antonio Scurati il Guerra e pace televisivo non è piaciuto e qui spiega il perchè. Tra le altre cose dice che occorre "abbandonare l'idea del divorzio tra la cultura tradizionale di matrice letteraria e la cultura visuale oggi imperante". E abbandoniamola (anche perchè la matrice a noi, visualmente parlando, è sempre piaciuta). Per l'autore di Una storia romantica, ambientato nella Milano delle Cinque giornate, "dobbiamo propiziare il matrimonio tra le punte più avanzate della narrazione televisiva e i secoli di grande letteratura che ci siamo lasciati alle spalle. Potrebbe scaturirne uno sposalizio salvifico anche per un Paese culturalmente arretrato". Insomma serve che quelli che provano a scrivere romanzi storici diano una mano e si propongano sulla fascia laterale.


24 ottobre 2007


GENOVA INVASA DA SCIMMIE E ASTERISCHI

 

Domani inizia a Genova la quinta edizione del Festival della Scienza. Quest'anno c'è pure un'area blog.


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23 ottobre 2007


AMARTI M'AFFATICA

"Ora, in una situazione del genere qualunque donna con un po’ di senso pratico sa che le si prospettano solo due possibilità: decidere di non rivederlo mai più, prima che la situazione diventi ingestibile, o aspettare pazientemente che gli passi la fase prepuberale. Attendere cioè che un due di picche dopo l’altro lo portino infine alla consapevolezza che se il mondo è pieno di occasioni che nessuno ha mai colto, forse una ragione c’è".

Su Left Wing


22 ottobre 2007


AGGRAVANTE

 

Cecchini, da tutti accusato di essere il "vandalo" della fontana di Trevi, ha dichiarato in un'intervista a Repubblica (andate a vedere, chi ce l'ha) di aver mangiato al ristorante "Il pomodorino". E magari ha ordinato pure un pollo d'acciaio con ripieno di zabaione rosso.


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22 ottobre 2007


BOIA MCLAREN

Non so dove l'ho letta (ma mi pare di averla proprio letta) questa dichiarazione ottobrina di un volitivo Montezemolo sulla vittoria della Ferrari: "Noi non molliamo".


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22 ottobre 2007


SIGNORA MIA

Visto che tempo fa un tale qui a Genova ha denunciato (credo a Repubblica) che, con questi cambiamenti climatici, nel suo giardino crescono le banane, io e il mio quattrenne-e-mezzo abbiamo preso la decisione di piantare un avocado sul terrazzo. Vi saprò dire, anche se da un paio di giorni le temperature non sono affatto tropicali. Comunque se dovesse andare tutto in cavalleria, spero che a quel tale lì si gelino le banane nel giardino, così impara a dare false speranze ai bambini.




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20 ottobre 2007


SVOLTA NELLE INDAGINI SUL "VANDALO"

 Nella sequenza, il vandalo che ha gettato dell'anilina colorando l'acqua della Fontana di Trevi di rosso in azione (Benvegnù-Guaitoli)

Scusate, ma quello dietro il "tintore", a braccia conserte con gli occhiali da sole e in giacca e cravatta non è Walter Veltroni?

Che poi, se guardate la sequenza, resta curiosamente immobile. 

Nella sequenza il vandalo che ha gettato dell'anilina colorando l'acqua della Fontana di Trevi di rosso in azione (Benvegnù-Guaitoli)Nella sequenza, il vandalo che ha gettato dell'anilina colorando l'acqua della Fontana di Trevi di rosso in azione (Benvegnù-Guaitoli)
Nella sequenza, il vandalo che ha gettato dell'anilina colorando l'acqua della Fontana di Trevi di rosso in azione (Benvegnù-Guaitoli)Nella sequenza, il vandalo che ha gettato dell'anilina colorando l'acqua della Fontana di Trevi di rosso in azione (Benvegnù-Guaitoli)


20 ottobre 2007


I ROMPIPARADIGMA

Vedo che questa intervista a Nicola Rossi, che dice più o meno di azzerare tutto (“anche Fondazione Italianieuropei, Nens, Astrid, Arel”) e di adottare criteri meritocratrici nella selezione delle classi dirigenti, ha suscitato alcune divertite osservazioni. In verità il concetto di “meritocrazia”, così come quello di “mercato” o di “sburocratizzazione” o di “investimenti-in-formazione-e-ricerca” (potremmo continuare), che in sé non contengono nulla di male (anzi!), sono ormai diventati una sorta di mantra che viene ripetuto ad ogni pie' sospinto. Uno – per dire – ha un incidente sulla statale del Brennero e se la prende con la scarsa formazione dell'autista o con la mancanza di criteri veramente oggettivi per concedere o meno la patente. Orfini in particolare centra il problema: chi decide cosa è degno di merito? Non sarà che alla fine chi parla di meritocrazia in realtà pensa, senza saperlo, alla cooptazione? Non è sempre meglio contare e contarsi attraverso il meccanismo elettorale? C'è però da dire una cosa: è vero che alle recenti primarie il criterio per scegliere la classe dirigente è stato affidato – sottolineo, per la prima volta – al voto, però, siccome le liste bisognava pur formarle in qualche modo, alcuni hanno avuto da ridire proprio sulle modalità: chi ha deciso la posizione dei vari candidati nelle liste stesse? Il problema è che non viviamo nel migliore dei mondi possibili e quindi ogni criterio è di per sé imperfetto, sebbene nella scala dell'imperfezione ci siano cose migliori e cose peggiori. L'altro problema (che in realtà vorrebbe azzerare tutti gli altri) è che ci sono persone le quali, magari in buona fede, ritengono che occorra puntare dritti alla perfezione. Sono coloro che promuovono le rivoluzioni, i ribaltamenti dei paradigmi e – quindi – il ricambio cruento dei soggetti che incarnano il vecchio paradigma. Questo, che è l'esatto contrario della cooptazione ma anche leggermente diverso da una normale pratica di democrazia, è successo nel '92 e qualcuno vorrebbe succedesse anche ora.


19 ottobre 2007


CLASSIFICA BALLERINA

Farfintadiesseresani inaugura il trip della ballerina rotante di cui sta parlando praticamente tutto il mondo emerso, ci innesta un post sul fenomeno Blogbabel e alla fine torna a bomba sulla ballerina riconoscendo che "forse c'è una lezione in tutto ciò, ma forse anche no".




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19 ottobre 2007


TOTANO FRITTO VS. PECORINO DI NORCIA RELOAD

Ieri su R2 di Repubblica c'era un interessante servizio sulle mense (scolastiche, ospedaliere, eccetera). E c'era anche il parere di Carlin Petrini che vorrebbe la fine dei pasti impacchettati con le cosce di pollo che sembrano di polistirolo. Il che è una cosa bella, intendiamoci, ma – ammesso che un giorno si riesca a riavere le vecchie cucine di una volta – chiedo, come feci già una volta: la spesa chi la fa?



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18 ottobre 2007


“WALTER SCELGA TRA IL PIGLIO FANFANIANO E LA PAZIENZA MOROTEA”

Noi siamo pazienti, però Follini la smetta di pigliare per il culo


18 ottobre 2007


IL PERICOLO DELLA GRANDE TENDA

Ineccepibile pezzo di Stefano Menichini sulla storia recente del Pd e – in coda – anche un'incognita sul suo futuro.


18 ottobre 2007


LASCIATE STARE IL TITOLO

Magari dipende solo dal fatto che fa parte della “Commissione Attali” e che la Francia resta pur sempre uno dei paesi di maggior tradizione statalista, però dell'intervista che Mario Monti ha rilasciato al Corriere della sera, merita di essere messo in risalto questo passaggio:

Le direttive europee impongono comportamenti rispettosi della concorrenza, ma rimangono neutrali rispetto alla proprietà privata o pubblica delle imprese. Liberalizzare non è sinonimo di privatizzare


17 ottobre 2007


UNA TERRA CHE ANSIMA

L'intervista di Fabrizio d'Esposito a Ferdinando Adornato in cui si parla di “Alleanza democratica” (ricordate?) e di Oltre la sinistra, il libro che Adornato scrisse a cavallo dello scandalo di tangentopoli (anzi – come ricorda lui – lo scrisse prima) me lo ha fatto ritirar giù, quel libro. E l'ho risfogliato, in realtà molto velocemente. Alla fine ci sono alcuni pezzi affidati a personalità della politica e della cultura di allora: Segni, Vattimo, Galli della Loggia, Scoppola. L'ultima di queste “post-letture” è di Walter Veltroni. Ricordavo di aver sottolineato un passaggio che già allora mi parve abbastanza eccentrico: “La società italiana è entrata in un gigantesco uragano di cambiamento (...) tutto si è mosso come un gigantesco respiro della terra (...) la terra ha cominciato ad ansimare”. Chi poteva immaginare che dopo tanto ansimare la terra partorisse Romano Prodi?


17 ottobre 2007


A PROPOSITO DI MIO NONNO, PALLE E FLIPPER



Come tutti avranno avuto modo di constatare non sono un estimatore del presdelcons, ma mi sfugge il senso della
polemica messa su da Massimo Mantellini per il quale Prodi doveva dirlo prima che se le primarie fosserro state un flop il suo governo avrebbe rischiato di cadere, e non dopo a primarie effettuate. Qua si pensa che Prodi sarebbe stato politicamente scemo a dirlo prima. E Mantellini non ci fa mica una bella figura cambiando le carte in tavola. Non può dire (prima) che "avrebbe avuto senso dirlo prima ma magari si e' dimenticato" e poi (dopo) nei commenti affermare una cosa diversa e cioè "sono d'accordo, dirlo prima poteva non avere senso, dirlo dopo pero' nemmeno". Certo, c'è la storia del feed back che salva quel "però nemmeno", ma c'è di che zoppicare. Poi uno può anche ritenere che Prodi farebbe bene a stare zitto pure adesso, ma è un altro discorso, un altro post, diciamo.


16 ottobre 2007


L'ELITISMO E' DI DESTRA

Piero Sansonetti nel suo editoriale di oggi su Liberazione ("Meno male che c'è il 20 ottobre...") dice alcune cose importanti. Uno: sulla faccenda del protocollo welfare, il governo appare subalterno alla Confindustria. Due: il Partito democratico nasce per ricomporre “la frattura che negli ultimi 15 anni ha segnato la borghesia italiana (divisa tra destra berlusconiana e centro montezemolino)”. Dunque Confindustria e Pd sono come il gatto e la volpe. Che, a ben vedere, è la stessa linea del recente libro di Ludovico Festa Il partito della decadenza. In questo articolo di Left Wing si sostiene che Festa, sebbene l'impostazione dell'analisi non sia del tutto sballata, ha tuttavia torto. E anche Sansonetti, aggiungiamo noi.


16 ottobre 2007


FUORI TEMA

Onestamente non so come giudicare i ragli di Storace, se preoccuparmene oppure derubricarli sotto la voce folclore. Un fatto è certo: dire – come fa Furio Colombo oggi sull'Unità – che in tanti sono andati a votare alle primarie per arginare il pericolo rappresentato dall'ex ministro della sanità mi pare un po' forte. E soprattutto tutto l'artic<olo pare essere completamente fuori tema.


16 ottobre 2007


BRODO DI COTTURA

Emanuele Macaluso spiega un po' meglio questa mia impressione di ieri.

Oggi sul voto per il Pd non solo c'è una reazione alla campagna che semina sfiducia verso la politica, non solo c'è una reazione alla frammentazione e ai partitini personali e ricattatori, ma c'è anche una forte partecipazione di chi avverte il pericolo di una rivincita del Cavaliere, capisce che Prodi è cotto e vede in un leader come Veltroni il candidato che può competere”


15 ottobre 2007


MA SANTORO NON GLI DICE NULLA?

Tra i vari commenti alle primarie ne spicca uno particolarmente ficcante di Marco Travaglio: “Io non trascurerei il milione perso per strada”. Neanche io trascurerei quel milione di votanti. Ma per ragioni opposte a quelle di Travaglio, cioè per dare ancor più risalto al successo della consultazione di ieri. Alle precedenti primarie avevano votato in quattro milioni, ma si trattava di roba diversa. Allora si sceglieva uno che doveva affrontare Berlusconi e a quell'appuntamento votavano anche Rifondazione, Verdi e molti altri.
Travaglio ha una predilezione diremmo maniacale per i fatti, le cifre, i documenti, insomma per tutto ciò che sta nero su bianco, che costituisce prova, che verifica. Solo che deve stare attento a sceglierli, fatti e numeri, perché altrimenti fa il gioco del nemico da sfanculare.


15 ottobre 2007


LETTURE

E' chiaro che il risultato delle primarie del Partito democratico– alla fine – rafforza (deve rafforzare) il governo. Ma non potrebbe essere che questi tre milioni e rotti di persone che hanno votato ieri abbiano mandato – magari senza esplicitarlo del tutto neanche a se stessi – un chiaro, inequivocabile segnale di non poterne più? Di Romano Prodi, s'intende.


14 ottobre 2007


CONSIGLI

Cani, camosci, cuculi (e un corvo) 

A chiunque abbia passato più di qualche quarto d'ora in montagna consiglierei di leggere l'ultimo libro di Mauro Corona. (comunque anche chi ama il mare può apprezzarlo)


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12 ottobre 2007


LA VIA VATICANA AL REFERENDUM

Fausto Bertinotti ha dichiarato in questa intervista a Repubblica: “...trovo capzioso l'argomento di chi sostiene che l'esito del referendum impone di lasciare inalterato l'accordo di luglio”. So che si tratta di referendum diversi e so pure che il referendum (questo) è del sindacato mica di Fausto Bertnotti, però mi viene da dire che, se volevano gridare vittoria a prescindere dai risultati, non facevano prima a boicottarlo, il referendum? Come Ruini.


11 ottobre 2007


SALUTI ROMANI

 

13 Ottobre 2007 - Alleanza Nazionale in Piazza per cheidere al Governo più Sicurezza e meno Tasse. Partecipa!


11 ottobre 2007


SATIRA SCORREGGIONA

 

Lei - che lo conosce bene - dice che Mario Giordano, il nuovo direttore del Giornale è molto bravo. Io ci credo. Tanto che lo pregherei di considerare una cosa: le vignette di Forattini, oltre a far ridere pochino, sono di una grevità assoluta (qui per vedere meglio quella di oggi).


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11 ottobre 2007


REGRESSIONE CAUSALE

Ettore Scola va davanti al liceo Tasso a fare campagna elettorale per le primarie, con risultati - diciamo così - poco incoraggianti. Oggi se la prende con l'Isola dei Famosi.


10 ottobre 2007


I FUMI DELL'ABNEGAZIONE



Gian Antonio Stella
oggi sul Corriere della sera recensisce molto favorevolmente I Vicerè, il film tratto dal romanzo di Federico De Roberto nel quale si parla del passaggio di potere, dopo l'impresa dei Mille, tra i Borbone e i Savoia. Stella è entusiasta sicuramente perché il film è un bell'affresco storico, ma soprattutto perché – a suo dire – è un potente ordigno contro la casta, quella contro cui il Corriere della sera e Stella stanno conducendo una battaglia epocale. “Vaglielo a spiegare (ai politici attuali ndr.) – dice il sempre più incarognito Stella – che Federico De Roberto scrisse I Vicerè un secolo abbondante prima che Beppe Grillo lanciasse il Vaffa-day (...) difficile negarlo: il Fato ci ha messo lo zampino”. L'articolo di Stella si intitola “L'Italia dei trasformisti” e trasformista è dunque la classe nobiliare siciliana, accostata con una vertigine storica piuttosto spericolata al ceto politico italiano attuale. Solo che poi il Fato (con la maiuscola) gli fa citare – a Stella – un dialogo tra il duca Gaspare e Consalvo che fa: “Ma non t'hanno insegnato proprio niente a tia. Destra... sinistra, oggi non significano più niente!”. Che, se ci pensate, è una frase piuttosto grillina. Trasformisti Grillo e il Corriere della sera allora? Forse, molto più semplicemente, Stella – come nell'occasione dell'editoriale di Luigi Einaudi – intravede il superficiale appiglio della citazione e poi si incarta dimostrando l'esatto contrario di quanto vorrebbe dimostrare. Per troppa generosità, s'intende.


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