.
Annunci online

attentialcane [ politica e occidentalismi ]
 


"Bau bau baby"
                Freak Antoni 


Segui attentialcane su Twitter


Scrivetemi su: maxsorci@yahoo.it

Questo blog è gemellato
con Nonsolorossi.



  
Riassunto, il raccoglitore delle notizie della rete!
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog 
CIRCUS.IT : XML/RSS/ATOM Feeds Aggregator

Antipixel di Lamianotizia 


28 luglio 2012


A ME PARE UNA GRAN PUTTANATA


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. olimpiadi

permalink | inviato da Attentialcane il 28/7/2012 alle 6:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


25 luglio 2012


SE QUESTO E' UN MINISTRO TECNICO ARIDATECE TOTO'

Guardate, non è tanto dire che noi italiani "siamo dei coglioni" perché ci facciamo buggerare dai tedeschi nelle gare d'appalto. Magari è anche vero, ma non sta lì il fastidio che si prova vedendo l'uscita del ministro dell'Ambiente Clini in visita al Solar cooling System dell'Eurac di Bolzano. Perché lo scivolone ci sta e tanto più da parte di un ministro “tecnico” che magari è abituato ad andare alla sostanza delle cose e non guardare alle conseguenze delle parole.

Qua però il problema non è rappresentato da cosa si dice, ma da come lo si dice. Dal contesto, dai gesti, dai sorrisini, da quell'atteggiamento compiaciuto e cameratesco per la sparata, dalla mano dell'accompagnatore messa a paletta roteante a significare chissà quali incapacità altrui.

Ma il massimo lo si tocca quando il ministro Clini - prima di rivelare che sì, “Siemens si voleva fottere Angelantoni e siamo riusciti a fare un'operazione...” - prende l'avambraccio dell'interlocutore e sorride sornione. Che manco il Totò del “si lasci servire... tre anni di militare a Cuneo”.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Totò Clini

permalink | inviato da Attentialcane il 25/7/2012 alle 19:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 luglio 2012


MIO PADRE LE ANDO' PIU' VICINO E LEI SI LASCIO' CATTURARE

L'uomo capra dello Utah era un cacciatore travestito. A me questa storia aveva fatto tonare in mente il libro di Murakami (che consiglio)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. murakami capra

permalink | inviato da Attentialcane il 24/7/2012 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


16 luglio 2012


ECCO IL PAPA'-SHERPA IN VACANZA

“Dove c’è una mamma-chiocciola c’è sempre un papà-sherpa”. Vorrei partire dal punto esatto in cui Chiara Fornari chiude il suo bellissimo post sulle mamme in vacanza – che portano tutto, dallo scalda-biberon alla canoa – per dire che è stramaledettamente vero: “chi ne fa le spese è ancora una volta il povero papà”, che si trasforma in muletto da trasporto.

Vedi nella canicola silenti bestie da soma che trainano pesi sovrumani con la faccia paonazza. Montagne traballanti, composte da ombrellone, passeggino, sacche, pinne, corrieridellasera, borse frigo, che si muovono su due gambe terminanti in infradito. Sisifi osceni perfettamente consapevoli che non finirà mai. Che il sole calerà e che dovranno riprendere su tutto, in precario equilibrio, e che domani, in un’immane Malora fenogliana, sarà sempre lo stesso. Un mondo contadino senza redenzione che – a fine vacanza – prevede necessariamente il carico del bagagliaio, lo scarico del bagagliaio, il trasporto di valigie, bottigliette di sabbia e sacchi di sassi marini nell’appartamento di città e l’ascensore sarà scassato e l’ernia inguinale sorriderà oscenamente sotto i bermuda.

Il papà-sherpa vive nella speranza masochistica che qualcuno lo frusti durante le operazioni di facchinaggio, rivede fino alla nausea la scena di Mission in cui Robert De Niro trascina la sua pesantissima rete di pietre, di notte vaga nei paesi dell’entroterra alla ricerca di una processione e di una Madonna di gesso da mettersi in groppa, così per rimanere in forma. Il papà-sherpa prima di farlo non sapeva di essere in grado di trasportare tre casse da sei di acqua – naturale, lievemente frizzante e frizzante – e, sopra, il cane che gli lecca la faccia. Il papà-sherpa di solito non lo dice alla moglie, ma prima di partire per le vacanze, mette nel trolley una pancera in cuoio di quelle che usano i lanciatori di martello alle Olimpiadi.

Gli uomini sopportano tutto con spirito gagliardo, va detto, perché in fondo Chiara ha ragione da vendere quando scrive che “questa è la tua vita, ma ne vale la pena, come sempre”. Però quando il papà-sherpa incrocia, sul lungomare, uno di quei pannocchioni olandesi che fa jogging trainando un passeggino hi tech con – dentro – una nidiata di tre gemelli che sgranocchia Fonzies, beh, non può fare a meno di inveire contro il Concilio di Trento: a loro la Riforma e a noi tutti – papà e mamme – la macerazione delle carni.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Vacanze papà sherpa

permalink | inviato da Attentialcane il 16/7/2012 alle 23:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


15 luglio 2012


SE IL NATURISTA MI DIVENTA INTOLLERANTE

Un'interrogazione in difesa del naturismo a firma di Marco Perduca e Donatella Poretti (scoperta grazie al blog di Salvatore Grizzanti) mi ha riportato alla memoria uella volta in cui andai all'Isola de Le Porquerolles, paradiso per nudisti nonché parco marino della Costa Azzurra.

Ecco, ammettiamo che abbiate una passione smodata per il mare e non sappiate che esiste una zona off limits ai “benpensanti”. Il battello della domenica vi lascia proprio sull’ultima spiaggetta e, all’imbocco di un sentiero, trovate un cartello minaccioso: l’immagine di un costume cerchiata in un segnale stradale che indica divieto. Divieto.

Io non sono naturista. Ma non mi dà fastidio il naturismo e non ci penso neanche ad obbligare in nome della “decenza” un nudista a rimettersi le braghe in una spiaggia a lui riservata. Però, lì a Le Porquerolles ero fiducioso che, per uno spirito di semplice tolleranza applicabile veramente a tutti - e dunque anche ai “costumati” - ci fossero spiagge per gente che non se la sente di scoprire il pube.
E invece no. Il cartello parlava chiaro.

Ora, mi chiedo: caro il mio buon-selvaggio, sei contro tutte le convenzioni di questa nostra zozza società? Inneggi – e non potrebbe essere altrimenti – allo spirito di tolleranza? Ebbene, perché non tolleri uno che applica la tua stessa regola? O stai cadendo tu stesso nell'ingessatura di una convenzione? Perché, vedi, una norma – sebbene snob, come la tua – è pur sempre una norma. E dovrebbe farti schifo.

In Italia esiste una Federazione (Fenait) il cui sito ufficiale parla chiaro: “il naturismo insegna al rispetto di se stessi, degli altri e alla tolleranza”. Ma, a volte, l'inclinazione al totalitarismo, proprio delle sette, si nasconde nei dettagli. Che, nel mio caso, si è sostanziato nel bere una Coca-cola al bar del porticciolo dividendo il bancone con un ometto stempiato in Lacoste verde e batacchio ballonzolante.

Poco male: tanto sono un lockiano convinto, io.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. nudisti

permalink | inviato da Attentialcane il 15/7/2012 alle 9:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


12 luglio 2012


SI FA PRESTO A DIRE BARBECUE

Esistono uomini con la carbonella e professionisti della carbonella.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. barbecue

permalink | inviato da Attentialcane il 12/7/2012 alle 23:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


6 luglio 2012


UNA VACANZA A PASSO LENTO

La montagna è il luogo ideale per “ricaricare le pile”, si sa. E’ per questo che a luglio migliaia di coniglietti Duracell calzano gli scarponi e – zaino in spalla – dilagano sui sentieri d’alta quota. Da soli, in coppia, in gruppo, con i bambini a tracolla, in groppa agli asini. Repubblica, dopo aver parlato nelle settimane scorse di camperisti e di barbecuisti, ha aperto ieri il suo “speciale viaggi” con due belle pagine dedicate alla vacanza in altura, con tante informazioni, suggerimenti e siti internet cui collegarsi.

Lo dico a scanso di equivoci: questo blog ama il passo lento, il genepì, la polenta taragna e lo scampanio bovino nelle malghe. Frequenta con assiduità Alpi e Appennini – più Appennini, diciamo. E in quasi trent’anni di scarpinate ha avuto modo di farsi un’idea abbastanza precisa dei frequentatori di creste e sentieri. Repubblica non lo dice, ma è oggettivo che esistono almeno tre tipologie di “montanari”: i tecno-trekker, i burberi atteggiati e gli autoctoni augh.

Il tecno-trekker parte in auto il venerdì pomeriggio dopo una rapida visita al Decathlon dove in 25 minuti netti compra l’occorrente per una spedizione sull’Himalaya. Le bombole per l’ossigeno no, perché è messneriano, lui. Si dota di frontalino Petzl da speleologo nel caso il sole dovesse spegnersi, imbragatura e corde per cagare appeso a un faggio, bussola vocale che indica il nord con leggero accento tirolese e – soprattutto – IL COLTELLINO, cioè una sciabola d’acciaio inox in grado di scuoiare un capriolo. Il tecno-trekker geme sotto zaini pesantissimi, pretende di coprire dislivelli da sherpa tibetano, mangia cioccolata e beve grappa per due giorni interi e va incoscientemente alla ricerca dell'impresa epica. La domenica sera ha gambe paralizzate dall’acido lattico, tira giù il sedile e fa guidare la moglie, che è rimasta saggiamente al rifugio ad abbronzarsi.

I rifugi del Cai sono il regno dei burberi atteggiati. I burberi atteggiati, che solitamente abitano in palazzoni dello Iacp, vivono in un perenne stato di straniamento: mano di freeclimber in guanto di commercialista. Forse è per questo che non ridono mai, se la tirano da nonno di Heidi e gli piace che li si consideri lupi silvani, aspri ed essenziali. Quando te li trovi davanti indovini nel loro ghigno un'empirica prova a se stessi della propria superiorità antropologica. Ma sbagliano e lo sanno. Il lunedì tornano in ufficio e sognano ragazze dai seni sodi e dall’incarnato di pesca che, in costume Walzer, fotocopiano ricevute per i modelli 730.

Poi ci sono gli autoctoni augh. Faccia cotta dal sole dei ghiacciai e orecchio allenato al verso del gallo cedrone. Qualsiasi cosa tu possa documentare con foto, filmati e referenze di Mauro Corona in carta da bollo, gli autoctoni augh ti fanno un sorrisetto a metà tra il compatimento e la derisione e si girano dall'altra parte a parlare di spit e fettucce con il gestore del rifugio. Ché in fondo, anche se hai conquistato l'Annapurna in slip o sei venuto giù con la camera d'aria dei camion dal Cervino, resti sempre un lurido viso pallido cittadino e che ne puoi sapere tu di crode e caccia al bufalo di montagna?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. montagna

permalink | inviato da Attentialcane il 6/7/2012 alle 23:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 luglio 2012


BALOTELLI FICO

«Mi assumerò tutte le mie responsabilità quando avrò le prove della mia paternità».


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Balotelli

permalink | inviato da Attentialcane il 4/7/2012 alle 22:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


2 luglio 2012


FRATELLI D'ITALIA

Vabbè, Napolitano deve fare il suo mestiere. Gli azzurri saranno pure lo specchio del paese, ma di somigliare a Buffon non so se mi garba.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Europei Buffon Napolitano

permalink | inviato da Attentialcane il 2/7/2012 alle 22:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     giugno        agosto