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I FUMI DELL'ABNEGAZIONE



Gian Antonio Stella
oggi sul Corriere della sera recensisce molto favorevolmente I Vicerè, il film tratto dal romanzo di Federico De Roberto nel quale si parla del passaggio di potere, dopo l'impresa dei Mille, tra i Borbone e i Savoia. Stella è entusiasta sicuramente perché il film è un bell'affresco storico, ma soprattutto perché – a suo dire – è un potente ordigno contro la casta, quella contro cui il Corriere della sera e Stella stanno conducendo una battaglia epocale. “Vaglielo a spiegare (ai politici attuali ndr.) – dice il sempre più incarognito Stella – che Federico De Roberto scrisse I Vicerè un secolo abbondante prima che Beppe Grillo lanciasse il Vaffa-day (...) difficile negarlo: il Fato ci ha messo lo zampino”. L'articolo di Stella si intitola “L'Italia dei trasformisti” e trasformista è dunque la classe nobiliare siciliana, accostata con una vertigine storica piuttosto spericolata al ceto politico italiano attuale. Solo che poi il Fato (con la maiuscola) gli fa citare – a Stella – un dialogo tra il duca Gaspare e Consalvo che fa: “Ma non t'hanno insegnato proprio niente a tia. Destra... sinistra, oggi non significano più niente!”. Che, se ci pensate, è una frase piuttosto grillina. Trasformisti Grillo e il Corriere della sera allora? Forse, molto più semplicemente, Stella – come nell'occasione dell'editoriale di Luigi Einaudi – intravede il superficiale appiglio della citazione e poi si incarta dimostrando l'esatto contrario di quanto vorrebbe dimostrare. Per troppa generosità, s'intende.


Pubblicato il 10/10/2007 alle 21.33 nella rubrica Diario.

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