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L’INCHIESTA

Chi bazzica da queste parti sa cosa pensiamo di Beppe Grillo. Quindi non ci dispiace che Filippo Facci abbia setacciato i “peli del bulbo” del comico genovese nell’immediata vigilia del secondo Vaffa Day. Perché – scrive Facci – “Grillo eccoci, siamo pronti, se questo è il ballo si balla anche noi”. Finora l’inedito del Giornale ci ha svelato che Beppe Grillo è tirchio (e non austero), aveva un buon tocco di palla ma era un cicciabombacannoniere e improvvisava i basettoni “schiacciandosi giù i capelli col sapone”. Sì, c’è la cosa scopereccia e un po’ goliardica dell’incipit dell’inchiesta, quando Grillo registrava gli amplessi (anche con donne sposate, scrive Facci, rivelando di sè un'inaspettata venatura moralista vagamente cattocomunista) e li riascoltava - i gemiti e le urla - con gli amici. Ma qua, lo si dice subito, si aspettano i petardi delle prossime puntate.

p.s. se Facci scava un po’ di più magari scopre che Grillo a otto anni e mezzo ammazzava le lucertole con la cerbottana.

Aggiornamento importante: Cronachesorprese nota che la Punto è entrata in produzione nel 1993. Riporto per esteso il brano dell'inchiesta: "Più avanti, nel 1980, la concessionaria Fiat Piave di Genova gli regalò una Punto: lui si lamentò perchè non aveva l'autoradio". Diciamo che avrebbe dovuto lamentarsi per manifesta mancanza di automobile.

Pubblicato il 24/4/2008 alle 9.16 nella rubrica Diario.

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