Blog: http://attentialcane.ilcannocchiale.it

PERCHE' A VENT'ANNI E' TUTTO CHI LO SA

Questa faccenda di Cofferati che si ritira per stare vicino al figlioletto sarebbe una cosa da non commentare. E' un fatto privato e come tale andrebbe trattato, anche se per la sinistra bolognese tanto privato non è. Costretta ad accettare il forestiero, a farlo ambientare e a promuoverne una tardiva carriera da amministratore locale, ora prende atto di una scelta che rischia di penalizzarla alle prossime elezioni. Insomma penso che bisogna senz'altro rispettare chi la scelta la fa, ma anche tenere conto di chi la subisce. Poi magari Cofferati è stato indotto a questa decisione, oltre che dall'amore per il figlio, da ragioni più prosaiche e squisitamente politiche. Non vivo a Bologna e quindi non saprei dire se le prossime comunali le avrebbe vinte, se la sinistra stia tutta dalla sua parte (a naso mi pare di no). Certo è che non si lascia un lavoro a metà, tanto nelle vicende private che in quelle pubbliche. Se non altro per rispetto a chi ti ha dato il voto la prima volta, magari senza esserne neppure tanto convinto.
Comunque un altro paio di cose "private" le vorrei dire:
1) qualsiasi quarantenne o trentenne che lavora fuori casa e che non ha - poniamo - altre entrate economiche oltre al lavoro che fa immagino si sarebbe comportato diversamente. Mi butto: avrebbe lavorato tutta la settimana e sarebbe tornato il sabato e la domenica da moglie e figlio. Ce ne sono molti che fanno così;
2) il secondo punto si ricollega al primo. Non c'entra nulla anteporre la famiglia al lavoro o il privato che si riprende il posto della politica o l'amore che vince o altre fregnacce così. Attualmente il problema di Cofferati è soltanto uno: l'età.

Pubblicato il 11/10/2008 alle 6.44 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web