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PENSIERO DEBOLE

Chi bazzica da queste parti sa che qualche volta ho citato pezzi di Mario Melloni, storico corsivista de L’Unità più noto con lo pseudonimo di Fortebraccio. Melloni era uno che proveniva dalla Dc e ha lasciato ritratti dei suoi ex compagni di partito di rara cattiveria e acidità.
Circola una voce finora non smentita che vorrebbe il vecchio Arnaldo Forlani presidente dell’Udc al posto dell’europeo Rocco Bottiglione. Con il dovuto rispetto che si deve agli anziani vi propongo questa cosa di Fortebraccio:

L’on. Sforlani, vuoto come un appartamento sfitto, considera il pensiero una prerogativa disdicevole, ed è felice, sorridendo con alcune migliaia di denti, di non esserne mai stato sfiorato. Se al ristorante qualche volta non glielo avessero temerariamente proposto al burro, Sforlani avrebbe passato la vita ignorando che esiste il cervello. E’ un uomo che non ha mai conosciuto la vertigine degli abissi, essendosi sempre astenuto dal guardarsi dentro di sé, sicché tutto sommato campa inconsapevole e lieto. A volte gli capita di aprire la porta del suo ufficio avvertendo: “Non ci sono per nessuno”, e gli uscieri, inchinandosi, gli rispondono immediatamente: “Lo sapevamo signor presidente”.

Pubblicato il 26/7/2004 alle 14.54 nella rubrica cani di razza.

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