Blog: http://attentialcane.ilcannocchiale.it

E NOVE SETTIMANE E MEZZO ALLORA?


Certo che – oggicomeoggi – mangiare è diventata una faccenda pregna di sottotesti e di metafore. Prendi lo spot del Galbanino per esempio, quello per cui ogni piatto è un’invenzione (anche il pane e salame?).


Una giovane coppia deve pranzare. Cosa normalissima, direte voi. Ma sono due piccioncini frizzanti, forse sposati da poco, con gli ormoni squassati dall’estate. E così, al ritmo del flamenco, ingaggiano una divertente sfida a colpi di ricette a base di Galbanino. “Per sottolineare la versatilità di utilizzo del prodotto”, dicono qui, dove dicono anche che “il gioco, tra l’ironico e il sensuale, culmina a sorpresa in un finale scherzoso”.


E così, dopo aver modellato - lei - un cuore di formaggio, lui – con un fare torbidamente spagnolo - guarda il canarino nella gabbia, oohhh, cara, l’animaletto ricordo della tua adolescenza che cinguettava nella tua cameretta bellina di pre-donna che non ballava il flamenco con il suo lui così penosamente e ex-scoutamente infoiato.


L’uccello in verità è alquanto spelacchiato.


Ma, in questo gioco al rialzo, cosa vuoi fare caro? Staccargli le zampettine e offrirle alla tua donnetta che, oohhhh, che matto che sssei?


Primopiano di lei che sorride con occhietti a fessura e che pare un uccello piccolo borghese appuntito e tutto sembra meno che sensuale: una donna futura madre che – intanto – si toglie qualche sfizio col suo uomo in ferie, ma soltanto un po’ eh!


Ecco, questo spot – nella sua finzione di felicità impiastricciata, da villaggio Valtur - è di una tristezza infinita.

Ma d’altro canto mi sapete dire come fa una coppia che pranza a base di Galbanino ad essere veramente felice?
Pubblicato il 30/7/2004 alle 11.21 nella rubrica consigli dalla regia.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web