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LA POLITICA DELLE DUE CRAVATTE

Il fatto che una battuta glamour di Pierferdinando Casini su Gianfranco Fini ("tra me e Fini, sulle cravatte, c'è un dissenso inestricabile") - pronunciata a Radio 2 e ripresa dal Corriere della sera - sia uno dei primi "ritagli" politici della rassegna stampa della Camera dei Deputati va al di là della semplice constatazione che Fini sia il presidente della Camera dei Deputati. L'addetto stampa che l'ha inserita in rassegna ha fatto senz'altro anche una valutazione squisitamente politica. Perchè solo uno stratega dei due forni può definire "inestricabile" un dissenso. Il dissenso dovrebbe scaturire da un aut-aut. O così o colà. Da una parte io, dall'altra tu. Il filo, in un dissidio-dissidio, non c'è perchè è stato tagliato. Se però dici che è inestricabile vuoi lasciar intendere che dentro - nel dissidio - c'è filo da districare, e che - alla fine, chissà - il groviglio si possa trasformare in un bel tessuto nuovo di vinca. E' chiaro: tipico linguaggio democristiano.

Pubblicato il 16/1/2010 alle 12.44 nella rubrica Diario.

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