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GUFI

Poi ci applichiamo più seriamente. Anche perchè l'intervista di Walter Veltroni oggi sul Corriere della sera merita un'attenta esegesi. Per adesso ci basta segnalare un paio di passaggi. Il primo: "Se il 28 marzo saranno confermati i dati delle politiche 2008, e visti i candidati della destra, il centrosinistra conquisterà 7 o 8 regioni". Cioè: avrei potuto vincere anch'io, se non mi avessero disarcionato. Ergo la "retorica del partito organizzato" non aggiunge nulla. A parte che non esiste controprova - cioè: ammesso che il Pd non perda, non sarebbe dimostrato che avrebbe vinto anche con Veltroni segretario - a parte questo, c'è un secondo passaggio secondo noi molto più significativo. Veltroni afferma che è ora di finirla di considerare la politica come una professione. Essa è, al netto di ogni retorica eh, una vocazione. E lui questa verità l'ha capita guardando in faccia una nuova generazione di politici: "Ce ne sono tantissimi in giro che hanno la luce negli occhi". Tra questi c'è sicuramente chi, con una vittoria di Bersani, sarebbe costretto a prendere il primo aereo per il Burkina Faso. Stavolta. Forse.

Pubblicato il 14/2/2010 alle 18.32 nella rubrica Diario.

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