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IL MERLO MASCHIO E L’ANIMALITA’ VIZIOSA



"Era meglio il Berlusconi arrapato, quello del Viagra e delle mammifere sul lettone di Putin, di questo ometto malmesso che bestemmia, impreca contro Dio e contro la solita Rosy Bindi (...) È vero che era losco il Berlusconi degli eccessi sessuali e dell'animalità viziosa ma era comunque vitale".

Il commento di Francesco Merlo sulle ultime smargiassate da bar del Presidente del Consiglio è condivisibile, ma in alcuni passaggi – come quello sopra riportato – piuttosto curioso. Il Berlusconi delle escort adesso è preferibile a quello che bestemmia? E lo sarebbe perché quello là – il mignottaro – era "comunque vitale"? Ma andiamo! E andando ancor più a ritroso – in un'infinita Fiera dell'Est moralista – l’organizzatore di festini era peggiore di quell’altro Berlusconi che faceva le corna davanti al fotografo del vertive Ue? E poniamo il caso che dopodomani il premier caghi sul palco durante un comizio, se la sente Francesco Merlo di anticipare che almeno quello che bestemmiava era “comunque più vitale” di quest’altro qui che – santoddio – mettetegli il pannolone?
Io credo che, se è vero che non ci sia limite al peggio, è anche probabile che non ce ne sia al meglio. E che prima o poi Merlo e i moralisti di Repubblica troveranno una sinistra migliore della loro. E allora – ma soltanto allora – la sinistra vincerà le elezioni.

 

Pubblicato il 2/10/2010 alle 22.32 nella rubrica Diario.

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