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MA HALLOWEEN E' LA FESTA DI SATANA? SI', PAROLA DI MONSIGNORE



Ci avviciniamo alla notte di Halloween
e puntuale come un transito astrale arriva la polemica tra vescovi e Chiesa cattolica . Quest'anno però ci pare che mons. Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, abbia alzato l'asticella dello scontro.

Non si è limitato a stigmatizzare l'aspetto consumistico di una festa per certi versi imposta anche in paesi non anglosassoni, come fece anni fa il cardinale di Palermo Salvatore De Giorgi («un rito consumistico e carnevalesco, di importazione americana, che non ha nulla in comune con le nostre tradizioni»).

Non ha soltanto tuonato – come fece Mons. Tarcisio Bertone nel 2003 – contro questo “scimmiottamento del mondo dell’aldilà, tra streghe e fantasmi, come se la morte fosse un gioco”. Non ha parlato soltanto – ma l'asticella in questo caso è una tacca più su – di “pedofilia esercitata in campo morale”, come ha fatto lo scorso anno un prete genovese dalle colonne del settimanale cattolico “Il Cittadino”.

Mons. Luigi Negri ha gettato il cuore oltre l'ostacolo. “La festa di Halloween – ha scritto – è l`adorazione di Satana che avviene anche in modo subdolo attraverso la parvenza di feste e di giochi per giovani e bambini”. E ancora: “Il sistema imposto da Halloween proviene da una cultura esoterico-satanica in cui si porta la collettività a compiere rituali di stregoneria, spiritismo, satanismo che possono anche sfociare in alcune sette, in sacrifici rituali, rapimenti e violenze”.

Ora, ognuno fa il suo mestiere. E' naturale che la Chiesa non possa rimanere zitta di fronte alla perdita di appeal della Festa di Ognissanti e dei Defunti. E lo fa soprattutto per suonare la tromba ai tanti cattolici troppo spesso distratti – in questa come in altre occasioni – da aspetti assolutamente accessori e ininfluenti. Però c'è modo e modo. Che c'entrano i rapimenti e le violenze?

Io credo che bisogna essere all'altezza del proprio carisma. E parlo per me. Sono un genitore piuttosto contrario ad Halloween. Mi fanno incavolare le feste a tema, i vestiti da scheletro, le zucche vuote in bella mostra dalla fruttivendola, le passeggiate notturne alla ricerca di fantasmi, le cene con tortelli di zucca al cospetto di sensitive venezuelane, eccetera eccetera. E gliel'ho spiegato a mio figlio perché sono contrario. Dopodiché il passamontagna da teschio – solo quello – gliel'ho comprato.

Pubblicato il 28/10/2012 alle 21.8 nella rubrica Diario.

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